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Come misurare, ottimizzare e aumentare la velocità di un sito web?

Hai mai abbandonato un sito web perchè ci metteva troppo a caricare? Probabilmente sì. La velocità di un sito web, infatti, è un fattore di fondamentale importanza nell’era digitale in cui viviamo. Ma come si misura la velocità di un sito web? Come si fa ad aumentarne la velocità e a ridurre i tempi di caricamento?

In questo aticolo ti accompagneremo nel mondo affascinante ma spesso sottovalutato dell’ottimizzazione delle prestazioni del tuo sito web. Infatti, toccheremo i seguenti argomenti:

Pronto? Partiamo subito!

Perchè è importante la velocità di un sito web?

La risposta è più semplice di quanto credi. Immagina di dover cercare informazioni su un determinato argomento: fai la tua ricerca su Google, clicchi su uno dei primi risultati della SERP e la pagina ci mette tra i 5 e 10 secondi per caricarsi. Qual è la tua reazione? Semplice: chiudi la pagina ancora prima che possa aprirsi e, spazientato, clicchi su un altro risultato.

Ecco spiegato perchè è così importante la velocità di un sito web. Inoltre, statistiche spietate dimostrano che la lentezza del sito web può portare all’abbassamento del traffico, a tassi di conversione più bassi e persino alla perdita di utenti fedeli. E non è finita qui: i motori di ricerca come Google considerano la velocità del sito web come un fattore di posizionamento. Questo significa che, se un sito è lento, potrebbe scivolare verso il basso nelle pagine dei risultati di ricerca, rendendo più difficile che i potenziali clienti lo trovino.

Test della velocità di un sito: come misurarla?

Ma come sapere se un sito web è abbastanza veloce? Devi misurare la sua velocità per poi, in caso, migliorarla.

Ecco come farlo:

  1. Strumenti di misurazione: esistono diversi strumenti affidabili che puoi utilizzare per misurare la velocità di un sito web. Alcuni dei più popolari includono Google PageSpeed Insights, GTmetrix e Pingdom. Ognuno di questi strumenti offre un’analisi dettagliata delle prestazioni del tuo sito e fornisce punteggi e metriche che ti aiutano a comprendere quanto sia veloce o lento;
  2. Interpretazione dei risultati: una volta ottenuti i risultati delle misurazioni, è essenziale saperli interpretare. Gli strumenti di misurazione ti forniranno dati su diversi aspetti delle prestazioni del tuo sito, come il tempo di caricamento della pagina e molto altro. Imparare a leggere e comprendere questi dati ti permetterà di individuare i punti critici che richiedono ottimizzazione;
  3. Benchmarking con la concorrenza: ricorda, non sei da solo nel mondo digitale. È fondamentale conoscere la concorrenza e capire se il tuo sito è più lento rispetto ai competitor. Utilizza gli stessi strumenti di misurazione per analizzare i siti web dei tuoi rivali. Questo ti darà una visione chiara di dove ti posizioni rispetto agli altri nel tuo settore.

Come ottimizzare le prestazioni e aumentare la velocità di un sito web?

Una volta che hai misurato la velocità del tuo sito web, è giunto il momento di mettersi al lavoro per ottimizzarla. Ecco alcune strategie chiave per migliorarne le prestazioni e aumentarne la velocità:

  1. Ottimizzazione delle immagini: le immagini possono rappresentare una parte significativa dei file di un sito web. Ridurre le dimensioni delle immagini senza compromettere la qualità è, perciò, essenziale. Puoi farlo utilizzando software di ottimizzazione delle immagini o utilizzando formati più efficienti come WebP;
  2. Compressione e Caching: La compressione dei file e l’utilizzo del caching possono drasticamente migliorare la velocità di caricamento delle pagine. La compressione riduce le dimensioni dei file trasferiti tra il server e il browser, mentre il caching memorizza temporaneamente le risorse del sito sul dispositivo dell’utente, permettendo un accesso più veloce;
  3. Minificazione dei file CSS e JavaScript: Rimuovere spazi vuoti, commenti e linee inutili dai file CSS e JavaScript, una pratica conosciuta come minificazione, può ridurre notevolmente le dimensioni dei file, accelerando il caricamento delle pagine;
  4. Utilizzo di Content Delivery Network (CDN): un CDN è un network di server distribuiti in tutto il mondo. L’utilizzo di un CDN può migliorare la velocità del tuo sito web distribuendo le risorse (come immagini e script) attraverso server geograficamente vicini agli utenti, riducendo così il tempo di caricamento;
  5. Riduzione del numero di richieste HTTP: ogni richiesta HTTP per un elemento del sito web aggiunge tempo al caricamento della pagina. Ridurre il numero di richieste, ad esempio combinando file CSS e JavaScript o utilizzando font e icone leggere, può accelerarne notevolmente il caricamento;
  6. Ottimizzazione del codice HTML e CSS: assicurati che il tuo codice HTML e CSS sia efficiente e privo di elementi superflui. Rimuovi o sostituisci plugin o script obsoleti e riduci al minimo l’uso di codice inline.

Queste sono solo alcune delle tante strategie che si possono adottare per ottimizzare le prestazioni di un sito web. Va detto, però, che ogni sito è un caso a sè e, per questo motivo, conviene sempre affidarsi a degli esperti…

Si dà il caso che noi di Very Content siamo specializzati nella realizzazione e nell’ottimizzazione delle prestazioni dei siti web! Contattaci subito per evitre di perdere potenziali clienti!

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Come fare il restyling di un sito su WordPress?

Ormai si sa, per avere successo nell’era del digitale è necessario essere aggiornati, dinamici e intraprendenti. Inoltre, indipendentemente dal settore della tua azienda o del tuo business, è necessario adattarsi. Adattarsi nel senso che bisogna stare al passo con i tempi. Perciò se credi di possedere una pagina graficamente antiquata, non adatta alla visualizzazione da smartphone/tablet o non “up to date” (come direbbero gli inglesi) c’è solo una cosa da fare: occuparsi del restyling del sito web. Si tratta di una tecnica che s’interseca con il content marketing per ottenere un ringiovanimento della propria Brand Reputation.

Curare la propria presenza online è importante quanto curare il proprio aspetto quando usciamo di casa. Lo stile e l’immagine di una persona, così come il sito per un’azienda, sono il suo biglietto da visita nei confronti del mondo. Perciò, invece che mettere sempre gli stessi vecchi vestiti, forse è arrivato il momento di fare un bel restyling! Vediamo passo passo come farlo.

In questo articolo parleremo di:

Restyling sito web: adottare un’ottica Responsive

Considerato il fatto che al giorno d’oggi chiunque possiede uno smartphone e che con il passare degli anni le persone utilizzano unicamente questo strumento per informarsi e acquistare prodotti e servizi, è fondamentale e necessario che il tuo sito permetta una corretta visualizzazione anche dagli schermi più piccoli e non solo dai computer. Una pagina che ha questa caratteristica si dice Responsive. Perciò, se ti stai apprestando a fare un restyling del tuo sito assicurati che gli utenti siano in grado di visualizzarlo e navigarlo perfettamente anche da telefono.

Se ti stai chiedendo “Perché adottare un’ottica Responsive durante il restyling del sito web?” la risposta è che, oltre al fatto che l’utente da mobile sarà più soddisfatto se visualizzerà correttamente il tuo sito web, Google “ama” i siti Responsive. Questa caratteristica è uno dei fattori principali che il motore di ricerca di Mountain View tiene in considerazione quando deve stabilire il posizionamento del tuo sito web. Perciò è fondamentale che durante il processo di restyling non venga trascurato. 

Restyling sito web: da dove partire?

Innanzitutto, bisogna pensare all’hosting, ovvero al servizio di rete che ospita il tuo sito. Se ti sei reso conto che il tuo Host è poco affidabile, quando intraprendi un’operazione di restyling cogli l’occasione per cambiarlo! In seguito, devi scegliere, se già non ne hai uno o se non ti soddisfa pienamente, un buon CMS. Questa sigla sta per Content Management System ovvero “sistema di gestione dei contenuti”. Tra i più popolari vi sono Joomla e WordPress e trasferire il proprio sito su uno di questi due è un passo che non puoi saltare durante il tuo processo di restyling.

Vediamo assieme alcuni passaggi fondamentali per fare Restyling.

Una volta scelto il CMS inizia il vero e proprio restyling. Infatti, ora bisogna passare alla struttura del sito, in quanto un sito ben strutturato favoreggia l’esperienza dell’utente, che riuscirà a trovare facilmente le informazioni che cerca o a usufruire dei servizi che necessita. 

Questo tema si lega indissolubilmente con quello della grafica e dell’usabilità (la famosa User Experience). Oltre tutti gli elementi estetici e grafici (che dovresti affidare ad un buon webdesigner) il restyling deve infatti toccare anche i processi necessari ad aumentare la soddisfazione degli utenti attraverso un miglioramento dell’usabilità del sito e dell’interazione.

Il ruolo della SEO nel processo di restyling di un sito web

Sicuramente se stai per fare il restyling del tuo sito web è perché vuoi ottenere maggiori performance economiche ed esse si ottengono anche (o soprattutto) grazie ad un miglioramento del Pagerank di Google, ovvero del posizionamento tra i risultati di ricerca. Perciò affidati a figure specializzate in Search Engine Optimization durante questo passaggio, altrimenti rischi di sprecare denaro e risorse (P.s. noi di Very Content ci occupiamo proprio di questo. A buon intenditor…). 

Infine, devi fare attenzione ai Redirect 301. Spesso chi fa restyling decide di fare tabula rasa del sito precedente e ricominciare tutto da capo: errore! Probabilmente il vecchio sito era già posizionato su Google e sarebbe un peccato perdere quel posizionamento, per quanto basso possa essere. Qui intervengono i Redirect 301, che vengono utilizzati per reindirizzare una pagina web ad un’altra. In pratica questo strumento comunica al browser che una certa pagina si è spostata permanentemente su un altro indirizzo e lo indica, in modo tale che il browser conduca lì l’utente. 

Conclusione: perché è importante fare il restyling di un sito?

So che te lo stai chiedendo fin dal primo paragrafo e perciò veniamo al dunque: quanto costa fare restyling di un sito web? La risposta è… dipende. Dipende da che modifiche vuoi applicare, da quale web designer hai ingaggiato, da quante pagine ha il tuo sito e da innumerevoli altri fattori.

Insomma, fare restyling del sito web è sicuramente un investimento. Se noti che il tuo sito web è lento, macchinoso, difficile da usare, incoerente con la cultura e la visione aziendale o semplicemente graficamente vecchio non puoi esimerti dal fare restyling. Da questo processo non potrai che trarne benefici: partendo dal miglioramento del posizionamento su Google (che si traduce necessariamente in migliori performance economiche) fino alla soddisfazione dell’utente che s’imbatte nel tuo sito. Egli sarà contento dell’esperienza che ha avuto con il tuo brand e potrebbe innescare un processo di passaparola positivo che porta ad un miglioramento della Brand Image e della Brand Equity, temi fondamentali nel panorama competitivo.  

Detto ciò, che aspetti? Se stai pensando di fare un restyling del tuo sito web sei nel posto giusto. Contattaci e noi di Very Content ci occuperemo di trovare la miglior strategia per dare un’ondata di freschezza al tuo sito web! 

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L’importanza dei Core Web Vitals per aumentare la page rank nel 2021

Una delle strategie di successo fondamentale sia per chi ha un sito web sia per chi si occupa di e-commerce è aumentare la page rank del proprio progetto digitale. Letteralmente “page rank” indica la classifica delle pagine ed è un punteggio: è un valore che va da 0 a 10 che Google assegna a ogni pagina Web – non al sito nel suo complesso – sulla base di complesso algoritmo. Aumentare la page rank di una pagina significa far crescere il suo livello di popolarità. I criteri dell’algoritmo di Google variano continuamente e non sono noti nei dettagli. Tuttavia capendone il funzionamento è possibile ottenere buoni risultati. A maggio 2021 ci sarà un cambiamento importante, che riguarda i Core Web Vitals come nuovo fattore di ranking.

Aumentare la page rank: come fare

Sul web esistono diversi tools gratuiti per la misurazione, al pari di soluzioni per il miglioramento del ranking. In primis, occorre registrare il proprio sito nei motori di ricerca. Quest’azione permette di far indicizzare le proprie pagine web e quindi aumentare la page rank. È dunque opportuno controllare sempre che ogni pagina sia indicizzata correttamente attraverso meta tag, il che rende più semplice per i crawler del motore di ricerca rilevare e quindi catalogare la stessa pagina web. Il secondo step è ottenere più link possibili verso il proprio sito. In questo modo l’autorevolezza si riversa da una pagina all’altra. Per migliorare la propria page rank è più utile, quindi, inserire link al proprio sito in portali con page rank elevata, tematicamente affini al proprio, ma che non siano solo un aggregatore di collegamenti ipertestuali. Attenzione, però, al numero di link outbound che potrebbero indurre i crawler a considerare la pagina come un indice o addirittura come un altro motore di ricerca, diminuendo di molto lo spessore del sito in termini di posizionamento. Chiaramente sono essenziali i contenuti, che devono rispondere a standard qualitativamente elevati, devono essere aggiornati con una certa frequenza e devono contenere parole chiave specifiche (due o tre per pagina, non di più, e non troppo competitive tra di loro). In questo modo sarà molto più probabile attirare traffico e aumentare quindi il proprio valore agli occhi del motore di ricerca e, di conseguenza, degli utenti.

Migliorare la page rank con i Core Web Vitals

Durante il Pubcon Pro Las Vegas 2020 l’esperto di Google John Mueller ha annunciato che, a partire da maggio 2021, Google lancerà la sua nuova indicizzazione “mobile first”, che cambierà in modo radicale l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e della lead generation, ovvero è il processo di attrarre e convertire potenziali clienti in lead, dunque ottenere informazioni di contatto. Tra un paio di mesi, dunque, il colosso di Mountain View valuterà i Core Web Vitals come fattore di ranking, un aspetto da tenere presente se si vuole aumentare la propria page rank. Di che si tratta? I Core Web Vitals possono essere considerati come un sottoinsieme di fattori che rientreranno nel punteggio totale della “page experience” di Google. La loro introduzione nel calcolo dell’algoritmo resta finalizzata all’obiettivo principale del motore di ricerca, ovvero la creazione di siti facili e veloci da navigare, soprattutto per gli utenti mobile. Dunque i Core Web Vitals non vanno sottovalutati se si desidera aumentare la Google Rank. Per migliorare questi parametri, in attesa di vedere esattamente come cambieranno le cose da maggio 2021, i consigli degli esperti Google sono: correggere le metriche etichettate come “scarse”, ridurre le dimensioni della pagina a meno di 500 KB, limitare il numero di risorse della pagina a 50, valutare l’introduzione di AMP (Accelerated Mobile Pages, uno standard open source che consente di creare pagine web caricabili velocemente sui browser per dispositivi mobili). Hai un sito aziendale o un portale di e-commerce e desideri posizionarlo in alto nelle ricerche onlie? Non farti trovare impreparato al cambiamento. Contatta la digital e content agency di Milano Very Content.

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Quanto costa il restyling di un sito web in wordpress

Il sito web è un biglietto da visita, lo strumento attraverso cui attrarre, persuadere e convertire, generando nuovi contatti e rafforzando la fidelizzazione di quelli che già ti conoscono. Se stai valutando il restyling del sito web in wordpress, ecco alcuni spunti e alcune ragioni per cui conviene investire in questa direzione, affidandoti a esperti del settore. All’interno di questo articolo verranno approfonditi i seguenti argomenti:

Perchè rifare un sito in WordPress

Sempre più spesso, al giorno d’oggi, vengono fatti diversi interventi per rinfrescare e aggiornare i siti web.  Ti sei mai chiesto perché molte aziende hanno bisogno del restyling del sito web in WordPress? È un’operazione che può essere necessaria da vari punti di vista. Ti basti pensare che, secondo quanto emerge da diversi studi, a causa dei browser che si aggiornano costantemente e dei nuovi sistemi di programmazione sviluppati, il ciclo di vita massimo di un sito web sia di cinque anni. Dunque il restyling del sito web in WordPress serve perché, rispetto alla sua nascita, la tecnologia può aver fatto diversi passi in avanti, in certi casi in modo considerevole, tanto che oggi il tuo sito può risultare vecchio e superato. Il restyling presuppone anche cambiamenti nella grafica, nello stile e nei contenuti, anche in linea con le trasformazioni che può aver sostenuto l’azienda o il brand nell’arco del tempo. Ricorda anche che l’ottimizzazione SEO (Search Engine Optimization) viene penalizzata dalla mancanza di aggiornamenti, infatti Google tende a premiare quei siti che sono tecnologicamente al passo con le tendenze di mercato.

Restyling sito web in WordPressRestyling sito web in WordPress

Restyling grafico o cambio dei contenuti

Oggi, grazie a moderni CMS (Content Management System) come, per l’appunto, WordPress è possibile modificare e gestire i contenuti anche senza avere conoscenze tecniche di programmazione web. È l’ideale per avere un sito dinamico, che consenta di interagire con gli utenti attraverso l’inserimento di plugin. Da che cosa bisogna partire quando si decide di effettuare un restyling del sito web in WordPress? Un primo step in quest’ambito è il cambiamento della grafica. Layout poco accattivanti, colori che non rappresentano la corporate o la brand identity, font illeggibili, sono alcuni esempi che possono rendere necessario il restyling grafico o un cambio di contenuti o entrambi. Non è necessario dover sempre ripartire da zero. A volte è opportuno solo rinnovare lo stile, rendendolo più moderno e innovativo, lavorando su font, colori, sfondi, icone e la formattazione testi potrebbe svecchiare il sito web e renderlo più accattivante e di maggiore appeal agli occhi dei visitatori. Le nuove tendenze del web design tendono a valorizzare il minimalismo e la semplicità.

Restyling sito web in WordPress

Rifare un sito su wordpress

Quando e come si può capire che è arrivato il momento di un restyling del sito web in WordPress? I tuoi contatti non sono aumentati da quando hai creato il tuo sito? I tuoi competitor offrono servizi online che invece tu non proponi ai consumatori? Non hai ancora una sezione e-commerce o quella presente non registra incrementi significativi nelle vendite? Ecco alcune buone ragioni per pensare di rifare un sito su wordpress, ovviamente dopo un’attenta analisi da parte di specialisti di settore che rilevino tutte le principali criticità e ti propongano delle soluzioni “chiavi in mano”, come appunto il restyling del sito. Quest’ultima è un’operazione che, affinché abbia i riscontri desiderati, va inserita all’interno di precise strategie di ottimizzazione seo e di content strategy. Il tuo sito web non è un canale isolato, ma deve rientrare in una visione integrata che ti permetta di rimanere costantemente in contatto con la clientela e di interagire con essa, offrendo veri e propri percorsi guidati all’utente.

Restyling sito web in WordPress

Quanto costa il restyling di un sito

L’arrivo sul mercato di dispositivi mobili come tablet e smartphone ha incentivato ulteriormente interventi come quello di un restyling di un sito web in wordpress per catturare l’attenzione dei visitatori anche se non sono al computer ma utilizzano un altro supporto tecnologico. Se stai valutando di fare un utile investimento e ti stai chiedendo quanto costa il restyling di un sito, sappi che molto dipende dalla base di partenza. La cifra sarà differente a seconda che si tratti di dover rifare da zero il sito oppure solo implementare nuove funzioni e aggiornalo, se era già stato realizzato in WordPress. Dipende se si tratta di un sito semplice, onepage, o se è più articolato, strutturato in diverse pagine e sezioni. In ogni caso ricorda anche che una soluzione utile ed efficace che può venirti proposta non si limita a un rinnovamento della veste estetica del sito, ma punta a migliorare vari elementi: caratteristiche tecniche (velocità di caricamento, usabilità), funzionali (posizionamento, content management) e informative (testi e organizzazione dei contenuti). Le variabili da considerare per avere una stima precisa sono molte. Rivolgiti alla content e digital agency di Milano Very Content e richiedi un preventivo personalizzato.

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