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Quanto costa fare pubblicità su Google?

Nel vasto universo del digital marketing, Google Ads (conosciuto anche come Adwords) si posiziona come un pilastro fondamentale, destando curiosità e domande. Tra le più pressanti, emerge: “quanto costa la pubblicità su Google ADS?” Questo articolo mira a svelare i segreti dietro i costi delle inserzioni a pagamento su Google, offrendo chiarezza e guidandovi nella definizione di budget ed expectative.

Il costo di una campagna Google Ads può variare ampiamente, influenzato da fattori come il settore di appartenenza, il targeting, il punteggio di qualità, la posizione dell’annuncio, e le impostazioni specifiche della campagna. Ad esempio, il Costo per Clic (CPC) medio sulla rete di ricerca di Google varia tra 1 e 2 euro, a seconda del settore e della concorrenza per le parole chiave selezionate.

La gestione professionale e gli strumenti di gestione PPC rappresentano costi aggiuntivi ma essenziali per ottimizzare le prestazioni e massimizzare il ROI delle campagne. Aziende di diversi settori possono aspettarsi una spesa pubblicitaria mensile che varia da 2.000 a 30.000 euro, a seconda dell’ampiezza e dell’ambizione delle loro campagne pubblicitarie su Google.

In questo articolo parleremo di:

Come funziona l’asta Pubblicitaria di Google Ads

Google Ads opera tramite un sofisticato algoritmo di asta, diverso dalle pubblicità tradizionali con budget fissi. Qui, l’investimento determina la visibilità, permettendo agli inserzionisti di adattare la spesa giornaliera in base ai risultati ottenuti. Questo metodo promuove annunci pertinenti e di alta qualità, ponendo gli inserzionisti in competizione per le migliori posizioni tramite offerte. Maggiore è l’investimento, maggiore sarà la probabilità di ottenere una posizione vantaggiosa, garantendo contenuti rilevanti agli utenti.

Strategie per ridurre i costi delle Campagne Google Ads

Ridurre i costi delle campagne Google Ads senza sacrificare l’efficacia richiede strategie mirate. Ottimizzare il punteggio di qualità attraverso annunci pertinenti e landing page ottimizzate può abbassare il costo per clic (CPC). La selezione accurata di parole chiave, includendo termini a coda lunga con meno concorrenza, può migliorare la rilevanza e ridurre i costi. È cruciale anche impostare budget giornalieri e sfruttare la segmentazione geografica per concentrare gli sforzi sulle aree più redditizie. Monitorare regolarmente le campagne e utilizzare la funzionalità di corrispondenza delle parole chiave può prevenire spese inutili, ottimizzando il ROI.

Come scegliere le parole chiave giuste per le Campagne Google Ads?

Scegliere le parole chiave giuste per le campagne Google Ads è fondamentale. Inizia con una ricerca approfondita utilizzando strumenti come Google Keyword Planner per identificare i termini rilevanti per il tuo pubblico target. Considera il volume di ricerca e la concorrenza per ciascuna parola chiave. Includi variazioni, sinonimi e termini a coda lunga per coprire un’ampia gamma di potenziali ricerche degli utenti. Analizza regolarmente le prestazioni delle parole chiave e adatta la tua strategia per massimizzare l’efficacia delle tue campagne.

Quanto deve spendere un’azienda al mese su google?

Determinare quanto spendere al mese su Google Ads dipende da vari fattori, inclusi obiettivi aziendali, settore di appartenenza e livello di concorrenza. Non esiste una cifra unica, ma è fondamentale iniziare con un budget che consenta di testare efficacemente le campagne e raccogliere dati significativi. Analizza i risultati per capire come ottimizzare ulteriormente le spese. Per una guida dettagliata, considera di consultare esperti o risorse online specializzate in pubblicità su Google.

Come faccio a capire se la campagna per la mia azienda sta funzionando?

Per capire se una campagna Google Ads è efficace, monitora metriche chiave come il tasso di conversione, il costo per acquisizione (CPA), il ritorno sull’investimento pubblicitario (ROAS) e il traffico web generato. Confronta questi dati con gli obiettivi prefissati. Un’analisi approfondita di queste metriche ti permetterà di valutare la performance e apportare le modifiche necessarie per ottimizzare la campagna.

Quali sono le tipologie di campagne google ADS?

Google Ads offre diverse tipologie di campagne adatte a vari obiettivi di marketing:

  • Campagne Google Search: Targetizzano utenti attivamente alla ricerca di specifici prodotti o servizi su Google.
  • Campagne Rete Display: Mostrano annunci visivi su siti web partner di Google, raggiungendo utenti in fase di scoperta.
  • Campagne Google Shopping: Ideali per e-commerce, mostrano prodotti direttamente nei risultati di ricerca.
  • Campagne Local: Ottimizzate per attirare clienti nelle vicinanze del tuo business fisico.
  • Campagne Google Video: Utilizzano video su YouTube e la rete display per coinvolgere il pubblico.
  • Campagne App: Promuovono applicazioni mobile su diverse piattaforme Google.
  • Campagne Remarketing: Rivolte a utenti che hanno già interagito con il tuo sito o app.
  • Campagne Performance Max: Sfruttano l’intelligenza artificiale di Google per massimizzare i risultati attraverso tutti i canali disponibili.

Ogni tipo di campagna ha vantaggi specifici, permettendo di raggiungere diversi obiettivi di marketing in modo mirato e efficiente.

Le Campagne google drive to store per i negozi funzionano?

Sì, le campagne Google “Drive to Store” possono essere molto efficaci per i negozi. Esse utilizzano strategie di marketing digitale per aumentare le visite fisiche in negozio, permettendo agli inserzionisti di collegare direttamente le loro attività online con incrementi tangibili delle vendite offline. Queste campagne offrono un modo misurabile per valutare come gli investimenti pubblicitari online influenzino il comportamento dei consumatori nel mondo reale, potenziando la visibilità locale e stimolando l’interazione diretta con i clienti.

Se stai cercando un partner per le tue campagne google ti suggeriamo di leggere la nostra pagina dedicata al nostro servizio per la Performance Marketing e per la gestione della campagne Google Ads oppure di contattarci per una consulenza gratuitaquanto costa la pubblicità su google

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Google Search Console: cos’è, a cosa serve e come accedere

Ammettilo, quante volte ti è capitato di creare contenuti di qualità che però non si posizionano sui motori di ricerca? Ti sei mai chiesto quale potesse essere il problema? Indipendentemente dalla risposta, per tua fortuna c’è Very Content a spiegarti come non rimanere invisibile tra le pagine di Google bensì come riuscire a posizionarti tra le prime posizioni della SERP in modo tale che gli utenti interessati ai tuoi contenuti riescano a trovarli in modo semplicissimo. In questo articolo, perciò, approfondiremo uno strumento di marketing che molti non conoscono ma che dovrebbe essere utilizzato da qualsiasi marketer: la Google Search Console (GSC).

In questo articolo toccheremo i seguenti argomenti:

Google Search Console: cos’è?

La Google Search Console è una piattaforma gratuita di Google dedicata alla gestione della presenza online dei siti web. Grazie a questa piattaforma, è possibile monitorare e migliorare il posizionamento del proprio sito web sui motori di ricerca, identificare problemi tecnici e ottenere informazioni utili sulla performance del sito.

I principali servizi offerti da Google Search Console sono:

  • Monitoraggio del posizionamento sui motori di ricerca: la Google Search Console permette di visualizzare le parole chiave per cui il tuo sito web viene mostrato nei risultati di ricerca e di monitorare la posizione del tuo sito web su Google. In questo modo, è possibile capire quali sono le parole chiave più importanti per il tuo sito e ottimizzare la tua strategia di SEO;
  • Analisi del traffico organico: Google Search Console offre informazioni dettagliate sul traffico organico del tuo sito web, ovvero le visite generate dai motori di ricerca. È possibile visualizzare il numero di clic, le impressioni, il CTR (click-through rate) e la posizione media del tuo sito web;
  • Rilevamento e correzione degli errori tecnici: grazie a Google Search Console, è possibile identificare gli errori tecnici del tuo sito web, come le pagine 404 o i problemi di crawling, e correggerli rapidamente;
  • Ottimizzazione del sito web: Google Search Console fornisce anche suggerimenti e informazioni utili per ottimizzare il tuo sito web, come la velocità di caricamento, la compatibilità con la versione mobile e le indicazioni per la creazione della sitemap.

Come accedere alla Google Search Console?

Per accedere alla Google Search Console, segui questi semplici passaggi:

  1. Vai su https://search.google.com/search-console e fai clic sul pulsante “Accedi” in alto a destra;
  2. Accedi con il tuo account Google (se non ne hai uno, creane uno);
  3. Una volta effettuato l’accesso, dovrai aggiungere il tuo sito web. Inserisci il nome di dominio del tuo sito web e segui le istruzioni per la verifica del sito;
  4. Una volta verificato il tuo sito web, avrai accesso alla dashboard della Google Search Console, dove potrai visualizzare le statistiche e gestire la tua presenza online.

Per accedere a Google Search Console, sono necessari alcuni requisiti tecnici, tra cui:

  • Avere un account Google valido;
  • Avere accesso e autorizzazione per gestire il sito web che si desidera monitorare sulla Google Search Console;
  • Verificare la proprietà del sito web tramite uno dei metodi di verifica supportati da Google;
  • Essere in grado di utilizzare strumenti come Google Analytics per integrare le informazioni di Google Search Console con altre informazioni sul traffico del sito web.

Come usare la Google Search Console per migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti?

Come abbiamo visto, la Google Search Console può essere un potente strumento per migliorare la propria presenza online e ottimizzare il proprio sito web per i motori di ricerca. Ecco alcuni consigli su come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di questa piattaforma:

  1. Monitora le tue parole chiave: la prima cosa da fare è monitorare le parole chiave per cui il tuo sito web viene mostrato nei risultati di ricerca. Utilizza la sezione Rendimento per vedere quali parole chiave stanno generando traffico verso il tuo sito web e quali pagine del tuo sito web stanno ottenendo il maggior numero di clic. In questo modo, potrai capire quali sfruttare per creare contenuti pertinenti e utili per gli utenti;
  2. Correggi gli errori tecnici: utilizza la sezione “Pagine” di Google Search Console per identificare e correggere eventuali errori tecnici del tuo sito web, come le pagine 404 o i problemi di crawling. Correggere questi problemi può migliorare la user experience degli utenti che visitano il tuo sito web e aumentare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca;
  3. Migliora la tua Content Strategy: utilizza le informazioni fornite da Google Search Console per capire quali contenuti del tuo sito web stanno ottenendo il maggior numero di clic e di impressioni. Questi dati possono aiutarti a capire quali tipi di contenuti sono più popolari tra gli utenti;
  4. Migliorare la tua strategia di Link Building: utilizza la sezione “Link” per identificare quali sono i siti web che linkano al tuo sito web e quali sono i link più importanti. Queste informazioni possono aiutarti a capire quali sono i siti web più autorevoli del tuo settore e creare una strategia di link building mirata per migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca.

Come creare una Sitemap usando la GSC

Innanzitutto è bene capire che cos’è una sitemap. Si tratta di un file XML che elenca tutte le pagine del tuo sito web, consentendo ai motori di ricerca di comprendere la struttura e la gerarchia del tuo sito. In pratica, funziona come una mappa dettagliata che indica ai motori di ricerca quali pagine devono essere indicizzate e come sono connesse tra loro.

Le sitemaps sono uno strumento essenziale per migliorare l’indicizzazione e la visibilità del tuo sito web sui motori di ricerca, contribuendo a garantire che tutte le tue pagine siano facilmente accessibili agli utenti che effettuano una ricerca online.

Ma ora veniamo al dunque: come creare una sitemap usando la Google Search Console? Segui questi passaggi e non avrai alcuna difficoltà:

  1. Accedi alla Google Search Console: Assicurati di essere connesso al tuo account Google e aver aggiunto e connesso il tuo sito web nella Google Search Console, come descritto nelle fasi precedenti dell’articolo.

  2. Seleziona il tuo sito web: Nella dashboard principale della Google Search Console, troverai una lista dei siti web che hai aggiunto e verificato. Seleziona il tuo sito web su cui desideri lavorare.

  3. Naviga nella sezione “Sitemap”: Nella barra laterale a sinistra, troverai una serie di opzioni. Clicca su “Sitemaps” nella sezione “Indicizzazione”. Questa sezione ti permette di inviare e monitorare la tua sitemap.

  4. Inserisci l’URL della sitemap: Inserisci l’URL completo della tua sitemap XML nel campo fornito. Assicurati che l’URL sia corretto e che punta direttamente alla tua sitemap.

  5. Invia la sitemap: Una volta inserito l’URL, clicca su “Invia”. La Google Search Console verificherà la sitemap e inizierà a monitorarla.

  6. Controlla lo stato della sitemap: Dopo aver inviato la sitemap, puoi vedere il suo stato nell’elenco delle sitemaps presenti nella sezione “Sitemaps”. La Google Search Console ti fornirà informazioni sul numero di pagine indicate nella sitemap e quanti URL sono stati effettivamente indicizzati dai motori di ricerca.

  7. Monitora e aggiorna regolarmente: Assicurati di monitorare periodicamente lo stato della tua sitemap nella Google Search Console. Se apporti modifiche significative al tuo sito web, è importante aggiornare anche la sitemap in modo da riflettere accuratamente la struttura del tuo sito.

In sintesi, la Google Search Console può fornirti molte informazioni utili per migliorare la tua presenza online e ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca. Utilizzando al meglio questa piattaforma, puoi creare una strategia di SEO efficace e migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca.

Se tutto ciò ti sembra troppo complicato non preoccuparti: ci pensiamo noi! Come dice il nostro Brand Name, infatti, siamo specializzati in strategie di Content Marketing e di conseguenza nell’uso di tutti gli strumenti utili ad ottenere risultati concreti.

Contattaci per avere maggiori informazioni!

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digital marketing

Microsoft integra ChatGPT all’interno di Bing: cosa cambierà nel mondo dei motori di ricerca?

Il 7 Febbraio è stata annunciata l’integrazione di ChatGPT all’interno motore di ricerca firmato Microsoft. Bing vuol fare concorrenza a Google a colpi di AI? Probabilmente sì, e pare ci stia riuscendo. 

Ma prima facciamo un breve ripasso. Ecco i punti che andremo a trattare insieme: 

Cos’è ChatGPT? 

ChatGPT è un nuovo modello di Intelligenza artificiale, sviluppato da OpenAI (uno dei principali player all’interno del mercato dell’IA), in grado di generare un testo di qualsiasi tipo (articoli, poesie, traduzioni…) in risposta ad una domanda posta in linguaggio naturale. 

È un modello che è stato addestrato su una grande quantità di dati testuali e questo gli permette di comprendere ed elaborare testi in linguaggio naturale, in maniera molto simile a ciò che fa un essere umano.

Microsoft integra ChatGPT per fare concorrenza a Google

Negli ultimi anni c’è stata una veloce progressione dei bot conversazionali come ChatGPT, fino ad arrivare ai giorni d’oggi ed essere ormai conosciuti dal grande pubblico. Ma forse non tutti conoscono i numerosi vantaggi che possono portare se integrati in contesti nuovi, come quello dei motori di ricerca

Ecco dunque che uno dei colossi di questo settore (Bing, motore di ricerca di proprietà di Microsoft) ha subito investito in questa nuova tecnologia che potrebbe fargli fare passi da gigante nel servizio che offre ai suoi utenti perché, grazie alla sua capacità di comprendere ed elaborare testi in linguaggio naturale, permette al motore di ricerca di fornire risposte sempre più mirate e pertinenti. 

Non solo, pare che Microsoft voglia integrare la nuova AI in tutti i suoi prodotti e servizi per dare il colpo di grazia al motore di ricerca più utilizzato al mondo. Che sia la volta buona che Bing superi Google? Chi lo sa. Al momento è presente solo una funzione demo accessibile iscrivendosi ad una waiting list (un po’ come per la versione di ChatGPT). Si dice che la versione ufficiale uscirà non prima di Marzo.

In che modo ChatGPT cambierà il mercato dei motori di ricerca?

Ma in concreto, quali sono le novità che derivano da questa fusione tra ChatGPT e Bing?

La presenza di ChatGPT su Bing permette di comprendere domande formulate male, di fornire risposte dirette all’utente senza che debba cercarsele cliccando ogni link e dà anche la possibilità di conversare direttamente con il motore di ricerca. Questo significa semplificare i processi di ricerca, renderli più facili e veloci per tutti, anche per chi è meno avvezzo alla tecnologia. 

Bing, inoltre, sfrutterà le capacità di ChatGPT per dare una risposta immediata anche a domande più complesse e strutturate, risparmiando all’utente lunghe ricerche con più domande.  Questo significa che cambieranno anche alcune dinamiche nel Digital Marketing, come quelle alla base dell’ottimizzazione SEO. Perciò, cari Digital Marketer, state in allerta e non sottovalutate il fenomeno! 

Se vuoi restare aggiornato sulle ultime tendenze all’interno del mondo del Digital Marketing seguici su instagram mentre se sei interessato ad uno dei nostri servizi non esitare a contattarci!

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Quali sono i motori di ricerca più usati al Mondo?

I motori di ricerca sono utilizzati per fare richieste e trovare informazioni su internet. I processi di un motore di ricerca assumono la forma di algoritmi di intelligenza artificiale soprattutto oggi con l’avvento di gemini di google, l’AI applicata ai motori di ricerca. In questo articolo presentiamo alcuni dati statistici su alcuni dei motori di ricerca più usati al mondo.

Verranno toccati i seguenti argomenti:

Cos’è un motore di ricerca? Significato e come funziona

Prima di scoprire quali sono i motori di ricerca più famosi e quindi più usati in Italia e nel Mondo, è bene capire che cos’è e qual è il significato di un motore di ricerca. 

Un motore di ricerca è uno strumento fondamentale per la ricerca di informazioni su Internet. Immagina di avere una biblioteca gigantesca con miliardi di libri. Il motore di ricerca è come un bibliotecario esperto che conosce tutti i libri e sa esattamente dove trovarli. Quando digiti una parola chiave nella barra di ricerca, il motore di ricerca inizia a cercare in tutto il suo enorme archivio e ti mostra una lista di risultati pertinenti.

Ma come funziona un motore di ricerca? I motori di ricerca utilizzano algoritmi che analizzano e indicizzano costantemente il contenuto di Internet. Raccolgono informazioni su siti web, parole chiave, link e molte altre cose. Quando fai una ricerca, l’algoritmo confronta la tua parola chiave con tutte le informazioni indicizzate e restituisce i risultati più rilevanti.

Qual è il motore di ricerca più usato al Mondo?

Non sorprendentemente, è Google il motore di ricerca più utilizzato al mondo: detiene più di due terzi della quota di mercato negli Stati Uniti e più del 90% in Europa.

Google è stata fondata da Larry Page e Sergey Brin, due dottorandi dell’Università di Stanford, nel 1998. Da allora l’azienda ha ampliato il suo modello di business ed è cresciuta fino a includere molti prodotti come YouTube, Gmail, Docs e Chrome creando un vero e proprio ecosistema.

Stiamo parlando di una delle più grandi aziende al mondo con una capitalizzazione di mercato di 1.3 trilioni di dollari. Inoltre, a giugno 2022 il motore di ricerca Google deteneva una quota di mercato globale superiore al 91%. In altre parole, è come se più di 9 su 10 utenti di internet nel mondo utilizzano Google come motore di ricerca.

Per avere una panoramica dell’enorme utilizzo di Google a livello mondiale basta sapere che dal 2022 il motore di ricerca californiano ha iniziato ad elaborare più di 100.000 query al secondo; questo significa che si tratta di oltre 8,5 miliardi di ricerche ogni giorno.

Quali sono i motori di ricerca più usati dopo Google?

Oltre a Google, però, esistono altri motori di ricerca nel mondo, che molte meno persone conoscono e utilizzano. Questa la classifica dei motori di ricerca più utilizzati al mondo:

  1. Google, 91,88%
  2. Bing, 3,19% – Motore di ricerca fondato nel 2009 di proprietà di Microsoft
  3. Yandex, 1,52% – Uno dei motori di ricerca più utilizzato in Russia con oltre il 40% delle ricerche. Fondato nel 1997 da Arkadij Volož, Arkadij Borkovskij e Il’ja Segalovič.
  4. Yahoo, 1,33%
  5. Baidu, 0,76%
  6. DuckDuckGo, 0,64%
  7. Altri motori di ricerca, 0,68%

Bing, motore ricerca internet

Bing è stato lanciato da Microsoft nel 2009 come risposta al dominio di Google sul mercato dei motori di ricerca. Nel corso degli anni, Bing ha guadagnato costantemente terreno rispetto al suo rivale grazie ai risultati migliori per alcune query che sono state adattate meglio alle esigenze degli utenti. Bing, secondo motore di ricerca più utilizzato al mondo, ha una base utenti media pari a 1.1 miliardi di persone.

Yandex motore di ricerca russo

Yandex è il motore di ricerca russo per eccellenza. Nonostante la concorrenza di Google, che rimane il motore di ricerca più usato in Russia, Yandex è riuscito ad accaparrarsi una quota di mercato notevole: nel 2015 è arrivato ad elaborare le query di più del 50% di utenti di internet russi.

Motori ricerca: DuckDuckGo

Menzione speciale per DuckDuckGo, uno dei motori di ricerca più innovati sul mercato. Si tratta di un engine americano che ha la particolarità di non raccogliere e non condividere informazioni personali sugli utenti. Il motore di ricerca fondato da Gabriel Weinberg ha come Mission quella di prestare molta attenzione alla privacy degli utenti e per questo motivo non memorizza gli indirizzi IP, non registra alcun tipo di informazione sull’utente e usa i cookie solo quando sono necessari al funzionamento del sito.

Quali sono i motori di ricerca più usati in Italia?

Dopo aver scoperto quali sono i motori di ricerca più usati al mondo, vi starete chiedendo quali sono i motori di ricerca più utilizzati in Italia. 

Per rispondere a questa domanda ci viene in aiuto il Report Digital2023 di WeAreSocial, un documento relativo al rapporto tra tecnologia ed esseri umani che viene redatto annualmente per la maggior parte dei Paesi nel mondo. 

Per quando riguarda il nostro Bel Paese, partiamo con la classifica dei Browser più utilizzati: 

  • Google Chrome, 66,74%;
  • Safari, 18,50%;
  • Firefox, 4,81%;
  • Microsoft Edge, 3,99%;
  • Samsung Internet, 3,28%;
  • Opera, 1,43%;
  • Altri, 1,25%.

Migliori motori di ricerca alternativi a Google nel 2024

Nel panorama digitale in costante evoluzione, diversi motori di ricerca stanno emergendo come valide alternative a Google, offrendo vantaggi unici in termini di privacy, sostenibilità e funzionalità specializzate.

Questi motori non solo rispettano la riservatezza degli utenti ma promuovono anche pratiche etiche e sostenibili, rinnovando l’esperienza di ricerca online. Scopriamo insieme quali sono le migliori opzioni disponibili nel 2024:

  • Bing
  • DuckDuckGo
  • Yahoo!
  • Ask
  • Baidu
  • Brave
  • WolframAlpha
  • Boardreader
  • StartPage
  • Ecosia
  • Qwant
  • Search Encrypt
  • SearX
  • Yandex
  • Gibiru
  • Disconnect Search
  • Swisscows
  • Lukol
  • MetaGer
  • Gigablast
  • Oscobo
  • Infinity Search

Se vuoi ricevere informazioni sui nostri servizi non esitare a contattarci! Saremo Very Content-i di trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze di marketing.

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Come aumentare il google pagerank di un sito

Uno dei tanti fattori considerati dai motori di ricerca, soprattutto per Google, per determinare l’autorevolezza e il posizionamento di una pagina è il PageRank  con il suo acronimo PR anche scritto “page rank“. Si tratta di un algoritmo utilizzato da Google per attribuire un punteggio alle pagine web, sulla base della quantità e della qualità dei link in ingresso.

Capire come aumentare il pagerank di Google di un sito è importante perché è uno degli elementi presi in considerazione dal motore di ricerca in fase di ranking, ossia quando deve stabilire quali risultati mostrare per primi in Serp (l’elenco dei risultati che vengono restituiti dal motore di ricerca in risposta a una query di parole chiave). Dunque aumentare il Google pagerank di una pagina o di un sito è utile per determinarne l’importanza relativa sul web e comprendere la sua rilevanza rispetto ad una query mirata. 

Gli argomenti che andremo a trattare nell’articolo sono: 

Come far crescere il link building del sito quando si parte da zero

Il PageRank Google è stato inventato dai fondatori di Google Sergey Brin e Larry Page, da cui prende anche il nome. È un algoritmo e si misura su una scala di valori che va da 0 a 10. Esiste una formula per calcolare come si assegna un indice di merito ad ogni pagina pubblicata sul web, basandosi principalmente sulla media ponderata dei PR delle altre pagine che la collegano con un link. Aumentare il PageRank di un sito significa aumentarne la popolarità, incrementarne la possibilità che sia visitato e, in generale, valorizzarlo. 

Se si parte con un nuovo progetto web è importante sapere che al pagerank 0 ci sono svariate tecniche per incrementare velocemente questo parametro. Una delle principali strategie per raggiungere questi obiettivi è la link building che viene fatta attraverso l’acquisizione di backlink, o inbound link: si tratta di link in entrata proveniente da altri siti web che punta a una determinata pagina del nostro sito, attraverso l’anchor text (il testo dell’hyperlink, che spesso corrisponde alla parola chiave per cui ci si vuole posizionare). La link building è differente dalla link popularity, che è, invece, la misura della quantità di link presenti su altri siti che puntano al nostro sito. Un sito di una certa rilevanza e ricco di contenuti interessanti e utili sarà più facilmente linkato da altri siti in maniera “organica”. 

Una tecnica utilizzata da professionisti ed esperti di SEO e posizionamento su Google è ricorrere alla pubblicazione di Guestpost. Articoli che parlano dell’azienda o di un prodotto – servizio in particolare dove è presente un link che riporta direttamente ad una pagina sul sito dove si approfondisce l’argomento. Questo è uno degli elementi più importanti per aumentare google page rank.

Anche in questo caso se vuoi parlare con un esperto e capire come questa attività potrebbe giovare al tuo progetto online contattaci o consulta la pagina del nostro servizio  per la realizzazione e la pubblicazione di Guestpost e come un’ agenzia SEO ti può portare nelle prime posizioni di Google

Ottimizzazione SEO del sito per aumentare il PageRank di Google

Un’altra strategia per migliorare il page rank Google di un sito è legata al lavoro sul SEO. L’acronimo SEO significa Search Engine Optimization e si riferisce a un insieme di tecniche e attività efficaci per aumentare il volume di traffico di un sito, ovvero il quantitativo di accessi al sito da parte di utenti, tramite un motore di ricerca. L’ ottimizzazione SEO di un sito implica tutte quelle attività volte a migliorare la scansione, l’indicizzazione ed il posizionamento di un’informazione o contenuto presente in un sito web, da parte dei crawler dei motori di ricerca al fine di migliorare il posizionamento nelle SERP.

Come si fa a ottimizzare il SEO di un sito, una pagina o un blog? Incidono positivamente la creazione di contenuti originali, non copiati, interessanti e utili, scritti in modo semplice, chiaro e accattivante, suddivisi in paragrafi preceduti da titoli e sottotitoli sulla base di opportune keyword. Gli utenti sono disposti a consigliarli, segnalarli e condividerli con altri tramite post di blog, servizi social media, email, forum o altro. Il word of mouth e lo sharing ti aiutano a creare o rafforzare la tua reputazione digitale.

Il PageRank viene ancora utilizzato come parametro da Google?

La risposta è SI, anzi … Nonostante l’evoluzione di google e del suo algoritmo rimane ancora un tassello fondamentale per google. Infatti il page rank, rispetto alla prima versione del 1999, ha seguito l’evoluzione dell’algoritmo ma rimane ancora un aspetto cardine da tenere a mente per generare traffico organico  

web page rank google

Esempi di aumento del traffico dai motori di ricerca lavorando sul page rank

Esistono vari strumenti professionali per l’analisi dei risultati e per visualizzare esempi concreti su come queste strategie per migliorare il pagerank funzionino. Se vuoi vedere insieme ad un professionista come fare per aumentare il traffico proveniente dai motori di ricerca o aumentare il pagerank sito contattaci.

Qui trovi un immagine del traffico di un sito ottimizzato da noi:

Esempio aumento traffico organico

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