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Up selling e cross selling: Significato, differenze e strategie efficaci

Hai appena chiuso una vendita e ti senti al settimo cielo. E ora? Che fare? È arrivato il momento di sfruttare le tecniche di up selling e cross selling per massimizzare i tuoi guadagni. Ma qual è la differenza tra queste due strategie di vendita e come possono essere utilizzate efficacemente? In questo articolo esploreremo il significato, le differenze e le tecniche avanzate di up selling e cross selling, con esempi pratici per iniziare con il piede giusto.

Indice degli argomenti:

  1. Differenza tra up selling e cross selling
  2. Cosa significa cross selling?
  3. Tecniche di cross selling efficaci [Guida]
  4. Quando fare cross selling?
  5. Vantaggi e svantaggi del cross selling
  6. Tecniche di cross selling (esempi)
  7. Cosa significa up selling?
  8. Quando fare up selling
  9. Tecniche di up selling (esempi)

Differenza tra up selling e cross selling

Il cross selling e l’up selling sono due tecniche di vendita che possono sembrare simili, ma hanno approcci e obiettivi differenti. Il cross selling consiste nel vendere prodotti o servizi aggiuntivi, correlati a ciò che i clienti hanno già scelto di acquistare. Ad esempio, se volessimo costruire una strategia per massimizzare i guadagni per un e-commerce di abbigliamento potremmo offrire un pantalone e delle scarpe abbinati alla maglia scelta dal cliente. Questo tipo di vendita si basa sul suggerimento di articoli che completano l’acquisto principale, migliorando così l’esperienza complessiva del cliente e aumentando il valore medio del carrello. D’altra parte, l’up selling consiste nel convincere il cliente ad acquistare una versione più costosa o avanzata del prodotto o servizio che sta già considerando. 

La differenza fondamentale tra up selling e cross selling sta quindi nell’approccio: mentre il cross selling propone articoli complementari, l’up selling spinge verso un miglioramento o un upgrade del prodotto stesso. Entrambe le tecniche, possono essere implementate con diversi strumenti di Customer Care come Chatbot AI o sfruttando delle strategie di Whatsapp Marketing o creando una strategia di E-mail marketing solida se utilizzate correttamente, possono incrementare significativamente i ricavi e migliorare la soddisfazione del cliente. 

Cosa significa cross selling?

Il cross selling, o cross-selling, è una strategia di marketing che mira a vendere prodotti o servizi aggiuntivi che sono complementari a quelli che il cliente ha già deciso di acquistare. Questa tecnica può essere particolarmente efficace in vari settori, come l’e-commerce, il retail e i servizi finanziari. Ad esempio, un negozio di elettronica potrebbe suggerire al cliente che ha appena acquistato un laptop di aggiungere un mouse wireless, una custodia protettiva e un software antivirus. L’obiettivo del cross selling è quello di aumentare il valore complessivo del carrello e migliorare l’esperienza del cliente offrendo soluzioni complete e personalizzate.

Un aspetto cruciale del cross selling è la tempistica. Per essere efficace, il cross selling deve avvenire al momento giusto del percorso di acquisto del cliente. Ad esempio, nel realizzare un sito e-commerce, può essere utile aggiungere una sezione di prodotti correlati. Durante il processo di checkout, valutare il sistema di pagamento migliore per l’e-commerce, soprattutto, quando il cliente è già in modalità di acquisto, è molto importante perché è il momento ideale per suggerire prodotti aggiuntivi. Anche dopo l’acquisto, nelle email di follow-up, si possono proporre articoli complementari che il cliente potrebbe trovare utili.

Tecniche di cross selling efficaci [Guida]

Per fare un buon cross selling, è essenziale seguire alcune linee guida che possono rendere questa tecnica molto più efficace. Innanzitutto, è fondamentale identificare i prodotti e i servizi correlati che possono essere adeguati per il cross selling. Questo significa avere una conoscenza approfondita del proprio catalogo e delle preferenze dei clienti. Ad esempio, se un cliente acquista una macchina fotografica, è probabile che possa essere interessato anche a obiettivi aggiuntivi, schede di memoria e custodie protettive.

Un altro aspetto importante è capire quali sono i clienti più adatti al cross selling. Questo può essere fatto analizzando i dati di acquisto e comportamento dei clienti. Utilizzare strumenti di CRM (Customer Relationship Management) può gestire il funnel marketing per migliorare la strategia di segmentazione dei clienti e identificando quelli che hanno maggiori probabilità di rispondere positivamente alle offerte di cross selling.

Quando fare cross selling?

Il cross selling funziona meglio se effettuato al momento giusto. Alcuni momenti ideali sono:

  1. Pagina di vendita: Aggiungere una sezione di prodotti correlati.
  2. Carrello: Suggerire prodotti aggiuntivi quando il cliente sta per concludere l’acquisto.
  3. Pagina di ringraziamento: Proporre articoli correlati dopo l’acquisto.
  4. Newsletter e email marketing di follow-up: Inviare offerte di prodotti correlati nei giorni successivi all’acquisto.
  5. Pubblicità mirate: Google Ads e Meta Business Manager per mostrare pubblicità di articoli complementari.

Vantaggi e svantaggi del cross selling

Il cross selling presenta numerosi vantaggi, ma anche alcuni svantaggi che è bene considerare. Tra i principali vantaggi del cross selling vi è l’aumento dei profitti. Offrendo prodotti aggiuntivi, il valore medio degli ordini aumenta, migliorando così il fatturato complessivo dell’azienda. Inoltre, il cross selling può ottimizzare i costi operativi, poiché gestire un solo ordine con diversi articoli è generalmente più economico rispetto a gestire più ordini separati.

Un altro vantaggio significativo è l’aumento della customer satisfaction. Quando offri ai tuoi clienti una scelta più ampia di prodotti o servizi che soddisfano tutte le loro esigenze, essi percepiscono un valore aggiunto e sono più soddisfatti del loro acquisto. Questo porta a una maggiore fedeltà del cliente, poiché i clienti soddisfatti sono più propensi a tornare per futuri acquisti: Si possono sfruttare sistemi come Meta Ads o Google Ads per fare delle pubblicità di retargeting ed andare a proporre le offerte dettate dalle strategie di up e cross selling

Il cross selling può anche aumentare il Customer Lifetime Value (CLV), ossia il totale dei soldi spesi da un cliente per acquistare da un’azienda durante tutto il loro rapporto commerciale. Tuttavia, ci sono anche alcuni svantaggi da considerare. Ad esempio, se il cross selling non è fatto correttamente, può risultare invadente e fastidioso per il cliente, portando a una diminuzione della soddisfazione e potenzialmente alla perdita di vendite future, quindi è utile fare dei test sfruttando dei sistemi come email marketing automation, per cercare di capire se con un piccolo gruppo di utenti si verificano certe fenomeni che si vogliono evitare o il contrario.

Tecniche di cross selling (esempi)

Ecco quattro tecniche efficaci di cross selling:

  1. Offrire servizi aggiuntivi: Come il montaggio di un mobile appena acquistato.
  2. Proporre articoli complementari (bundling): Offrire pacchetti di prodotti a un prezzo ridotto rispetto ai singoli articoli.
  3. Utilizzare i dati per suggerire prodotti: Come fa Amazon con i “Prodotti correlati a questo articolo”.
  4. Riprova sociale: Mostrare recensioni e acquisti di altri clienti per incentivare le vendite.

Cosa significa up selling?

Dopo aver esplorato il cross selling, passiamo ora all’up selling. L’up selling, o up-selling, è una tecnica di vendita che mira a convincere il cliente ad acquistare una versione di qualità superiore del prodotto o servizio che sta già considerando. Ad esempio, un venditore di elettronica potrebbe suggerire a un cliente di acquistare un modello di smartphone con più memoria o funzionalità avanzate rispetto a quello inizialmente scelto. L’obiettivo dell’up selling è aumentare il valore medio dell’ordine, offrendo al cliente un prodotto o servizio di livello superiore che meglio soddisfa le sue esigenze.

L’up selling è particolarmente efficace quando il cliente è già propenso all’acquisto e ha manifestato un interesse concreto per un prodotto specifico. Offrendo un’opzione di upgrade, gestendo e ottimizzando il CRM aziendale, il venditore può incrementare i ricavi senza dover acquisire nuovi clienti. Tuttavia, è importante che l’up selling sia percepito come un valore aggiunto e non come una pressione per spendere di più.

Quando fare up selling

L’up selling è efficace in contesti specifici:

  1. Versioni diverse di prodotti: Offrire varianti come small, medium e large.
  2. Società SaaS con piani a più livelli: Proporre upgrade di abbonamenti.
  3. Fasi iniziali e intermedie del processo di acquisto: Intercettare i clienti nel momento giusto per proporre un upgrade.

Tecniche di up selling (esempi)

Le principali tecniche di up selling includono:

  1. Offrire la versione premium: Società SaaS che offrono piani con funzionalità aggiuntive.
  2. Up selling nella pagina di checkout: Suggerire upgrade prima del pagamento.
  3. Up selling nella pagina del prodotto: Mostrare versioni premium accanto ai prodotti base.
  4. Up selling dei prodotti più popolari: Proporre upgrade dei prodotti più venduti.
  5. Inviare email di follow-up: Offrire sconti o spedizioni gratuite per incentivare acquisti successivi.

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SEO Manager: chi è e cosa fa

Nel vasto panorama del marketing digitale, esiste una figura che agisce come un fulcro invisibile dietro il successo online di molte aziende: il SEO Manager. Esploriamo il ruolo e l’importanza di questo professionista, analizzando chi è, le competenze richieste, il suo impatto strategico nel mondo del marketing digitale, le sfide quotidiane e il suo ruolo nel plasmare il futuro del settore. In un contesto in cui la visibilità online è fondamentale, il SEO Manager emerge come una figura imprescindibile per ottenere risultati tangibili e duraturi.

Indice:

Chi è il SEO Manager e quali compiti svolge?

Nel dinamico mondo del marketing digitale, la SEO emerge come una figura chiave per il successo online di un’azienda.

Responsabile dell’ottimizzazione del sito per i motori di ricerca, il SEO Manager utilizza tecniche avanzate come SEO on-page, SEO off-page e link building per migliorare il ranking e la visibilità di pagine web nei risultati di ricerca. Questo professionista sviluppa una strategia complessiva che include l’ottimizzazione tecnica del sito, la creazione di contenuti di valore per content marketing SEO, e la costruzione di un profilo link di qualità attraverso strategie di backlinking

Quali sono le competenze essenziali?

Un efficace SEO Manager possiede un mix di competenze tecniche e creative. Deve avere una profonda conoscenza degli algoritmi dei motori di ricerca, competenze analitiche per interpretare dati SEO e metriche, e capacità creative nel content marketing. È anche essenziale che mantenga un aggiornamento costante sulle ultime tendenze SEO, come gli aggiornamenti degli algoritmi di Google e le nuove pratiche di ottimizzazione. La comprensione di strumenti come Google Analytics e Google Search Console è indispensabile per monitorare la performance e implementare miglioramenti strategici. Le competenze in SEO tecnico e local SEO sono altrettanto cruciali.

L’importanza strategica della SEO nel marketing digitale

Questa figura collabora strettamente con i team di content marketing per garantire che i contenuti siano ottimizzati secondo le parole chiave target e rispondano alle intenzioni di ricerca degli utenti. Inoltre, il SEO Manager lavora a fianco degli esperti di PPC, social media marketing e email marketing per creare una strategia digitale coesa che massimizzi il ritorno sull’investimento.

SEO Manager 1

Come si diventa SEO Manager

Ogni giorno, il SEO Manager si confronta con diverse sfide: dalla gestione delle modifiche agli algoritmi dei motori di ricerca, all’ottimizzazione delle pagine web per dispositivi mobili e ricerca vocale. La capacità di adattarsi rapidamente alle nuove tecnologie e metodologie è fondamentale. Un esempio è l’importanza crescente dei Core Web Vitals, che rappresentano una serie di fattori vitali per la user experience e il posizionamento SEO.

Che corsi si deve fare per ottimizzare la SEO

Guardando al futuro, questo ruolo è destinato a diventare sempre più strategico e integrato con altre funzioni del marketing digitale. La gestione e l’analisi dei big data, l’intelligenza artificiale per il miglioramento delle strategie SEO e l’incremento dell’importanza del SEO locale sono solo alcune delle tendenze che delineano l’orizzonte futuro di questa professione. Un SEO Manager proattivo ed esperto sarà sempre più un asset indispensabile per le aziende che vogliono mantenersi competitive nel mercato digitale globale.

La SEO è la chiave

Il SEO Manager gioca un ruolo fondamentale nel determinare il successo online di un’azienda. 

Attraverso una gestione strategica e tecnica del SEO, questo professionista non solo migliora la visibilità e il ranking nei motori di ricerca, ma contribuisce significativamente al raggiungimento degli obiettivi di business complessivi. 

Le aziende che riconoscono e valorizzano il ruolo del SEO Manager saranno meglio attrezzate per navigare il paesaggio digitale in continua evoluzione e per sfruttare le opportunità di crescita nel mondo digitale.

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Come creare Video Virali?

Creare un video virale, richiede un mix unico di creatività, strategia e comprensione del pubblico. In questo articolo, esploriamo tecniche avanzate per la produzione e realizzazione di video virali che catturano l’attenzione e diventano fenomeni su internet.

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Il pubblico target per un video virale

Per creare video virali, è essenziale comprendere il pubblico target. Partendo dall’analisi del mercato e dei diversi segmenti di pubblico, si possono individuare le esigenze e le preferenze specifiche che influenzano la condivisione dei contenuti. Le categorie di pubblico, definite da elementi come età, posizione, e interessi, giocano un ruolo cruciale nel personalizzare e ottimizzare i contenuti video per massimizzare il video virale.

La conoscenza del target è fondamentale per definire la strategia del video virale. Ad esempio, un video destinato a giovani professionisti milanesi potrebbe concentrarsi su temi innovativi o su eventi culturali di tendenza in città, utilizzando un tono che risuona con il loro stile di vita dinamico e che possa quindi diventare virale con maggior facilità. Identificare correttamente il pubblico aiuta a scegliere il giusto mix di creatività e messaggio, assicurando che il video non solo attiri l’attenzione ma diventi anche un fenomeno virale.

Strategie come la segmentazione demografica, l’analisi delle tendenze di settore e la personalizzazione dei contenuti sono essenziali per fare appello direttamente agli interessi e alle abitudini del pubblico target. Inoltre, integrare queste informazioni con una forte presenza online e l’uso intelligente delle piattaforme social può trasformare un semplice video in un successo virale.

Elementi creativi nei video virali

La creazione di video virali richiede una combinazione di creatività, impatto emotivo e strategie di ottimizzazione mirate. Ecco come puoi trasformare i tuoi video in veri fenomeni virali:

Captare l’Attenzione Immediata: Il successo di un video virale inizia nei primissimi secondi. Utilizzare elementi visivi sorprendenti o momenti emotivamente intensi garantisce che il pubblico rimanga incollato allo schermo. Video virali divertenti che iniziano con un colpo di scena o un momento umoristico tendono a essere condivisi più frequentemente.

Generare un Forte Impatto Emotivo: I video virali italiani che evocano forti reazioni emotive sono più propensi a diventare virali. Che si tratti di felicità, sorpresa o persino tristezza, i video che toccano il cuore o solleticano il senso dell’umorismo spesso finiscono per essere condivisi ampiamente.

Originalità e Creatività: L’unicità è essenziale nel mondo dei video virali. Creare video che presentano un’idea nuova o un approccio insolito può distinguerti dalla massa. Un esempio può essere il Motion Graphic, che tramite la Produzione video virali e realizzazione video virali creano attenzione nell’utente e spesso interesse. In generale queste attività sono servizi che sfruttano la creatività locale per produrre contenuti che catturano l’attenzione globale.

Ottimizzazione per la Condivisione: Assicurati che il tuo video sia facile da condividere. Questo include l’ottimizzazione dei titoli e delle descrizioni con parole chiave rilevanti come spot virale e filmato virale. Inoltre, incorpora pulsanti di condivisione visibili per incentivare gli spettatori a diffondere il tuo contenuto.

Incorporando questi elementi nel tuo processo creativo, puoi aumentare significativamente le possibilità che il tuo video catturi l’attenzione del vasto pubblico online e diventi un successo virale.

Importanza delle piattaforme di distribuzione per video virali

Per una produzione video virali efficace, è essenziale selezionare piattaforme di distribuzione robuste che supportino il traffico elevato e la pesantezza dei file video senza compromettere la velocità di caricamento. Questo è fondamentale non solo per la produzione video virali, ma anche per la loro diffusione ottimale.

La scelta della piattaforma giusta è cruciale per chi mira a diventare virale. Piattaforme come YouTube, Vimeo, e Facebook sono strumenti potenti per la pubblicità virale. YouTube, in particolare, offre un’ampia visibilità a un pubblico globale e facilita la trasformazione di video virali divertenti in fenomeni virali. Vimeo, con le sue opzioni di personalizzazione del player, è ideale per gli spot virali che necessitano di un aspetto più professionale. Facebook, con la sua integrazione sociale, favorisce la realizzazione di campagne virali attraverso condivisioni e interazioni dirette.

Utilizzare queste piattaforme per ospitare video virali permette di accedere a strumenti analitici avanzati per monitorare l’impatto e l’efficacia del video. Questo è fondamentale per affinare le strategie di marketing e aumentare le possibilità che un video raggiunga lo status virale.

Con le giuste strategie e contenuti creativi e coinvolgenti, il successo dei tuoi video virali sarà assicurato. Sfruttare la produzione di spot virali e la realizzazione di video virali su piattaforme come YouTube o Vimeo diventa un investimento significativo per la tua presenza digitale e reputazione online.

L’importanza di Instagram per i video virali

Instagram, con il suo formato visivamente accattivante e il focus su immagini e brevi video, è una piattaforma ideale per la diffusione di contenuti virali. Le sue funzionalità come le storie, i reel e i post permettono di raggiungere un vasto pubblico, rendendo i video facilmente condivisibili e visibili.

Facebook e la sua leva virale

Facebook continua a essere una piattaforma dominante per la condivisione video. La sua capacità di targettizzare demograficamente e geograficamente gli annunci, insieme alla vasta rete di connessioni sociali, permette ai video di diventare virali attraversando diverse comunità e gruppi.

LinkedIn per video virali professionali

LinkedIn, essendo una piattaforma professionale, offre un’opportunità unica per la diffusione di video virali con un taglio più serio o educativo. Video che trattano di tematiche professionali, interviste con esperti o insight di settore possono ottenere un notevole engagement in questo contesto.

TikTok e la viralità istantanea

TikTok ha rivoluzionato il concetto di video virale con la sua piattaforma ottimizzata per l’engagement rapido e massiccio. La brevità dei video e l’algoritmo che promuove contenuti personalizzati rendono ogni video potenzialmente virale a seconda della creatività e dell’impatto emotivo.

MakeUp Video Virali

Collaborazioni per creare dei video virali

L‘influencer marketing è una strategia efficace per la realizzazione di video virali, utilizzando il potere persuasivo di influencer selezionati. Questi influencer, attivi su piattaforme come Instagram, YouTube e TikTok, possono amplificare notevolmente la promozione e la visibilità dei video virali.

Per implementare una campagna di successo, è essenziale definire gli obiettivi specifici, come aumentare la visibilità del brand o generare engagement. La selezione degli influencer deve essere mirata, scegliendo figure che non solo rispecchino i valori del brand ma che abbiano anche un seguito significativo nel target di mercato desiderato.

L’analisi dei risultati post-campagna aiuta a comprendere il ritorno sull’investimento e a raccogliere insight per ottimizzare le future strategie di marketing. Implementare queste pratiche non solo aumenta la portata dei video virali ma rafforza anche la credibilità e l’autenticità del marchio nel digitale.

Analisi del successo dei video virali

Nel contesto digitale, la produzione di video virali si configura come una leva strategica essenziale per il successo online. Per realizzare video virali, è cruciale coinvolgere il pubblico con contenuti che spiccano per originalità e impatto emotivo. Che si tratti di spot virali o video virali divertenti, il segreto sta nel creare narrazioni che catturano l’attenzione immediatamente. Video virali italiani, ad esempio, spesso giocano su aspetti culturalmente riconoscibili che amplificano il loro appeal.

Ogni video dovrebbe essere ottimizzato per le piattaforme su cui verrà distribuito, sfruttando le specificità di ciascuna per massimizzare l’engagement. Infine, analizzare le metriche di performance (KPI) come visualizzazioni, durata media di visione e interazioni aiuta a comprendere l’efficacia del video e a guidare future produzioni.

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Come promuovere eventi online: strategie efficaci

La promozione efficace di un evento richiede strategie innovative e un approccio multicanale. Esploreremo come sfruttare al meglio le piattaforme digitali per massimizzare la visibilità e l’engagement per ogni tipo di evento.

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Utilizzare i social network per promuovere un evento

Sfruttare la gestione e l’adv sui social media per promuovere un evento è fondamentale per raggiungere un pubblico vasto e coinvolgerlo attivamente. Very Content ti guida passo dopo passo attraverso una strategia mirata di digital marketing, utilizzando le piattaforme più efficaci come Facebook, Instagram e linkedin, per garantire una massima visibilità e partecipazione al tuo evento. Scopri come identificare il tuo target, creare un piano editoriale efficace e coinvolgere i partecipanti prima, durante e dopo l’evento. Trasforma il tuo evento in un successo con le nostre strategie di social media marketing per eventi.

Tecniche di Content Marketing per promuovere eventi

Il content marketing è cruciale nel mondo degli eventi, coinvolgendo organizzatori, copywriter, e esperti SEO. Gli eventi, ricchi di contenuti, necessitano di una promozione efficace per attrarre partecipanti.

Prima dell’evento, una strategia ben definita è fondamentale. Si inizia con la definizione degli obiettivi dell’evento e il profilo dei partecipanti ideali, utilizzando strumenti come le buyer personas. Un’analisi SWOT rivela punti di forza e debolezza, nonché opportunità e minacce.

La scelta dei canali di comunicazione, come i social network, è cruciale. Il sito web dell’evento deve essere informativo e coinvolgente, con sezioni dedicate alle edizioni passate. Contenuti informativi come blog e video aiutano a generare interesse.

Durante l’evento, il content marketing continua a giocare un ruolo importante. Copywriter e giornalisti creano contenuti in tempo reale per coinvolgere i partecipanti e amplificare la risonanza dell’evento online. L’uso di strumenti come il live blogging e i social media aumenta l’engagement.

Dopo l’evento, i contenuti contribuiscono a mantenere viva l’esperienza. Video, immagini e testimonianze dei partecipanti mantengono l’interesse e favoriscono la fidelizzazione

Il content marketing si può riassumere come una strategia potente per promuovere, coinvolgere e mantenere viva l’esperienza degli eventi, garantendo la loro buona riuscita e la loro memorabilità nel tempo.

L’importanza del SEO nella promozione di eventi

Per garantire il successo nella promozione di eventi, è cruciale adottare una strategia SEO efficace. Iniziare con la selezione accurata delle parole chiave, come “promuovere evento” e “pubblicizzare evento”, migliora la visibilità online. Strumenti come Google Keyword Planner sono essenziali per identificare le parole chiave pertinenti.

La promozione degli eventi su piattaforme come Facebook è fondamentale per aumentare l’engagement e il numero di followers. Il link building, mediante la creazione di contenuti ottimizzati e facilmente condivisibili, è altrettanto importante. Assicurarsi che il sito dell’evento sia tecnicamente ottimizzato, veloce e mobile-friendly migliora il posizionamento SEO.

La costruzione di backlink da fonti affidabili e collaborazioni con influencer aumentano ulteriormente la visibilità. Incorporando queste strategie, è possibile massimizzare il successo e la partecipazione al tuo evento. Promuovere un evento richiede una combinazione di tecniche SEO e strategie di marketing mirate per raggiungere un vasto e interessato pubblico.

Strategie di Email Marketing per eventi

Se desideri rendere il tuo evento indimenticabile, una strategia di email marketing efficace è essenziale. Che sia un evento in presenza o virtuale, l’invito gioca un ruolo fondamentale nell’espandere la tua audience e garantire una partecipazione significativa.

  1. Costruisci la tua Mailing List: Inizia creando una mailing list specifica per il tuo evento. Invita i visitatori del tuo sito web a iscriversi alla newsletter o a scaricare contenuti gratuiti, come ebook.
  2. Personalizza il Messaggio: Adatta il contenuto dell’invito al tuo pubblico di riferimento. Personalizzare il messaggio con il nome del destinatario può aumentare l’engagement e favorire una connessione più profonda.
  3. Cura il Contenuto: L’oggetto dell’email deve essere accattivante e conciso, mentre il contenuto deve essere informativo e coinvolgente. Evita linguaggio “spam” e assicurati che il design rispecchi l’immagine del tuo brand
  4. Utilizza Strumenti di Email Marketing: Sfrutta piattaforme come Mailchimp o Sendinblue per creare e inviare le tue email. Questi strumenti offrono opzioni di personalizzazione e tracciamento delle metriche per valutare l’efficacia delle tue campagne.
  5. Timing: Decidi il momento migliore per inviare le tue email in base al tipo di evento e al pubblico. Per eventi in presenza, invia gli inviti diverse settimane prima per garantire una buona partecipazione. Per eventi virtuali, pianifica una serie di email informative e promozionali con una cadenza adeguata.

 

Promuovere evento online 1

 

Collaborazioni e Sponsorizzazioni per la promozione degli eventi

La promozione efficace di eventi online va oltre la pianificazione dettagliata; coinvolge strategiche collaborazioni. Queste partnership possono amplificare la visibilità degli eventi e arricchire l’esperienza dei partecipanti. Ecco come collaborazioni e sponsorizzazioni possono potenziare la promozione online dei tuoi eventi:

  1. Accesso a Risorse Specializzate: Collaborare consente l’accesso a risorse tecniche avanzate altrimenti difficili da ottenere.
  2. Espansione della Rete: Partner affidabili ampliano la tua rete di contatti, fondamentale per invitare speaker autorevoli e ottenere sponsorizzazioni.
  3. Condivisione di Costi e Responsabilità: Le partnership riducono i costi e le responsabilità, garantendo una gestione efficace del budget.
  4. Miglioramento dell’Offerta: Lavorare con partner arricchisce l’offerta dell’evento, potenziando la promozione e migliorando i servizi offerti.
  5. Aumento della Credibilità: Associazioni con partner rispettabili accrescono la credibilità dell’evento.
  6. Opportunità di Sponsorizzazione: I partner possono diventare sponsor, offrendo sostegno finanziario in cambio di visibilità.
  7. Promozione Incrociata: Le partnership consentono la promozione congiunta attraverso attività di marketing e condivisione di contenuti.
  8. Personalizzazione dell’Esperienza: Le partnership permettono di personalizzare l’esperienza dei partecipanti, ad esempio con app dedicate.
  9. Sfruttamento di Competenze Complementari: Unendo competenze, le partnership garantiscono una gestione efficace degli aspetti tecnici e logistici.

Sostenibilità a Lungo Termine: Le partnership strategiche creano collaborazioni durature, assicurando la sostenibilità per futuri eventi.

Utilizzo di piattaforme di pubblicazione gratuita per eventi

In un panorama competitivo, emergere richiede strategia. Le piattaforme online offrono un vantaggio cruciale, consentendo una comunicazione mirata e efficace.

Le Top Piattaforme Gratuite:

  1. Eventa: Con oltre 90.000 eventi al mese, offre una vetrina gratuita per il tuo evento. Puoi arricchire la tua presentazione con foto, video e una descrizione dettagliata.
  2. Evensi: Una soluzione completa, Evensi gestisce la pubblicità e l’analisi dei risultati per te. Con strumenti automatizzati, può amplificare la visibilità del tuo evento.
  3. Eventbrite: Perfetto per la vendita di biglietti online, Eventbrite ti mette in contatto con un vasto pubblico. La sua integrazione con i social network amplifica la tua portata.

Facebook: Con oltre 2 miliardi di utenti, Facebook è un gigante della promozione degli eventi. Creare un evento è facile, ma la vera sfida è promuovere l’evento efficacemente. Combina una solida reputazione online con la pubblicità a pagamento per massimizzare l’impatto.

Misurare il successo attraverso l’analisi dei dati di un evento

Misurare il successo di un evento online non è più una scelta, ma una necessità vitale nell’attuale panorama digitale. In un contesto in cui la promozione e la pubblicizzazione degli eventi sono determinanti, l’analisi dei dati si rivela essenziale per ottimizzare le strategie di marketing.

Definire i KPI (Key Performance Indicators) rappresenta il primo passo fondamentale. Questi indicatori, che variano in base alla tipologia dell’evento, possono comprendere metriche quantitative come costi, ricavi e partecipazione numerica, oltre a parametri qualitativi come il gradimento degli intervenuti e le opinioni espresse sui social media.

Una volta identificati i KPI, è cruciale raccogliere i dati in modo efficiente e sistematizzare il processo. Sebbene i dati numerici siano informativi, l’analisi dettagliata delle opinioni richiede l’utilizzo di strumenti specifici, come sondaggi di valutazione online.

Per ottenere un feedback rilevante, è essenziale rendere la raccolta dati accessibile e veloce. I questionari devono essere di facile compilazione e preferibilmente distribuiti attraverso piattaforme online responsive.

Misurare il successo di un evento attraverso l’analisi dei dati non solo fornisce informazioni tangibili, ma offre anche spunti preziosi per ottimizzare gli eventi futuri. In un contesto in cui la promozione di un evento online è cruciale, l’analisi dei dati si configura come il pilastro per il successo delle iniziative.

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Quanto costa fare pubblicità su Google?

Nel vasto universo del digital marketing, Google Ads (conosciuto anche come Adwords) si posiziona come un pilastro fondamentale, destando curiosità e domande. Tra le più pressanti, emerge: “quanto costa la pubblicità su Google ADS?” Questo articolo mira a svelare i segreti dietro i costi delle inserzioni a pagamento su Google, offrendo chiarezza e guidandovi nella definizione di budget ed expectative.

Il costo di una campagna Google Ads può variare ampiamente, influenzato da fattori come il settore di appartenenza, il targeting, il punteggio di qualità, la posizione dell’annuncio, e le impostazioni specifiche della campagna. Ad esempio, il Costo per Clic (CPC) medio sulla rete di ricerca di Google varia tra 1 e 2 euro, a seconda del settore e della concorrenza per le parole chiave selezionate.

La gestione professionale e gli strumenti di gestione PPC rappresentano costi aggiuntivi ma essenziali per ottimizzare le prestazioni e massimizzare il ROI delle campagne. Aziende di diversi settori possono aspettarsi una spesa pubblicitaria mensile che varia da 2.000 a 30.000 euro, a seconda dell’ampiezza e dell’ambizione delle loro campagne pubblicitarie su Google.

In questo articolo parleremo di:

Come funziona l’asta Pubblicitaria di Google Ads

Google Ads opera tramite un sofisticato algoritmo di asta, diverso dalle pubblicità tradizionali con budget fissi. Qui, l’investimento determina la visibilità, permettendo agli inserzionisti di adattare la spesa giornaliera in base ai risultati ottenuti. Questo metodo promuove annunci pertinenti e di alta qualità, ponendo gli inserzionisti in competizione per le migliori posizioni tramite offerte. Maggiore è l’investimento, maggiore sarà la probabilità di ottenere una posizione vantaggiosa, garantendo contenuti rilevanti agli utenti.

Strategie per ridurre i costi delle Campagne Google Ads

Ridurre i costi delle campagne Google Ads senza sacrificare l’efficacia richiede strategie mirate. Ottimizzare il punteggio di qualità attraverso annunci pertinenti e landing page ottimizzate può abbassare il costo per clic (CPC). La selezione accurata di parole chiave, includendo termini a coda lunga con meno concorrenza, può migliorare la rilevanza e ridurre i costi. È cruciale anche impostare budget giornalieri e sfruttare la segmentazione geografica per concentrare gli sforzi sulle aree più redditizie. Monitorare regolarmente le campagne e utilizzare la funzionalità di corrispondenza delle parole chiave può prevenire spese inutili, ottimizzando il ROI.

Come scegliere le parole chiave giuste per le Campagne Google Ads?

Scegliere le parole chiave giuste per le campagne Google Ads è fondamentale. Inizia con una ricerca approfondita utilizzando strumenti come Google Keyword Planner per identificare i termini rilevanti per il tuo pubblico target. Considera il volume di ricerca e la concorrenza per ciascuna parola chiave. Includi variazioni, sinonimi e termini a coda lunga per coprire un’ampia gamma di potenziali ricerche degli utenti. Analizza regolarmente le prestazioni delle parole chiave e adatta la tua strategia per massimizzare l’efficacia delle tue campagne.

Quanto deve spendere un’azienda al mese su google?

Determinare quanto spendere al mese su Google Ads dipende da vari fattori, inclusi obiettivi aziendali, settore di appartenenza e livello di concorrenza. Non esiste una cifra unica, ma è fondamentale iniziare con un budget che consenta di testare efficacemente le campagne e raccogliere dati significativi. Analizza i risultati per capire come ottimizzare ulteriormente le spese. Per una guida dettagliata, considera di consultare esperti o risorse online specializzate in pubblicità su Google.

Come faccio a capire se la campagna per la mia azienda sta funzionando?

Per capire se una campagna Google Ads è efficace, monitora metriche chiave come il tasso di conversione, il costo per acquisizione (CPA), il ritorno sull’investimento pubblicitario (ROAS) e il traffico web generato. Confronta questi dati con gli obiettivi prefissati. Un’analisi approfondita di queste metriche ti permetterà di valutare la performance e apportare le modifiche necessarie per ottimizzare la campagna.

Quali sono le tipologie di campagne google ADS?

Google Ads offre diverse tipologie di campagne adatte a vari obiettivi di marketing:

  • Campagne Google Search: Targetizzano utenti attivamente alla ricerca di specifici prodotti o servizi su Google.
  • Campagne Rete Display: Mostrano annunci visivi su siti web partner di Google, raggiungendo utenti in fase di scoperta.
  • Campagne Google Shopping: Ideali per e-commerce, mostrano prodotti direttamente nei risultati di ricerca.
  • Campagne Local: Ottimizzate per attirare clienti nelle vicinanze del tuo business fisico.
  • Campagne Google Video: Utilizzano video su YouTube e la rete display per coinvolgere il pubblico.
  • Campagne App: Promuovono applicazioni mobile su diverse piattaforme Google.
  • Campagne Remarketing: Rivolte a utenti che hanno già interagito con il tuo sito o app.
  • Campagne Performance Max: Sfruttano l’intelligenza artificiale di Google per massimizzare i risultati attraverso tutti i canali disponibili.

Ogni tipo di campagna ha vantaggi specifici, permettendo di raggiungere diversi obiettivi di marketing in modo mirato e efficiente.

Le Campagne google drive to store per i negozi funzionano?

Sì, le campagne Google “Drive to Store” possono essere molto efficaci per i negozi. Esse utilizzano strategie di marketing digitale per aumentare le visite fisiche in negozio, permettendo agli inserzionisti di collegare direttamente le loro attività online con incrementi tangibili delle vendite offline. Queste campagne offrono un modo misurabile per valutare come gli investimenti pubblicitari online influenzino il comportamento dei consumatori nel mondo reale, potenziando la visibilità locale e stimolando l’interazione diretta con i clienti.

Se stai cercando un partner per le tue campagne google ti suggeriamo di leggere la nostra pagina dedicata al nostro servizio per la Performance Marketing e per la gestione della campagne Google Ads oppure di contattarci per una consulenza gratuitaquanto costa la pubblicità su google

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il Funnel Marketing come strategia vincente per il digital marketing

Nell’era digitale, la capacità di un’azienda di distinguersi e prosperare dipende in modo significativo dalla sua strategia di marketing. Uno strumento cruciale in questo arsenale è il funnel marketing, il cui impiego strategico può determinare il successo o il fallimento di un’impresa. Questo articolo esplora l’essenza del funnel marketing, le sue fasi chiave, come ottimizzarlo per massimizzare i risultati aziendali, l’importanza della misurazione e dell’analisi, e presenta casi di studio che dimostrano il suo impatto trasformativo.

Cos’è il Digital Funnel Marketing?

Il digital funnel marketing è un modello che descrive il percorso del cliente dall’awareness del prodotto o servizio fino all’acquisto e oltre. Rappresenta non solo la progressione verso l’acquisto ma anche il processo di filtraggio dei potenziali clienti in base al loro livello di interesse e impegno. Nel contesto del digital marketing, il funnel diventa uno strumento essenziale per guidare strategie mirate, consentendo alle aziende di allocare risorse in modo efficiente e massimizzare la conversione dei lead in clienti. E’ molto utile per definire strategie di performance marketing

Fasi del Digital Funnel Marketing

Il funnel marketing si articola in diverse fasi, ciascuna corrispondente a un momento specifico del percorso del cliente:

  • Consapevolezza: Il potenziale cliente diventa consapevole del prodotto o servizio. In questa fase, l’obiettivo è massimizzare la visibilità.
  • Considerazione: Il cliente valuta il prodotto o servizio rispetto ad alternative. Qui, l’informazione di qualità e il valore aggiunto diventano cruciali.
  • Decisione: La fase in cui il cliente è pronto a fare un acquisto. Le strategie di persuasione e le offerte personalizzate possono essere decisive.
  • Azione: L’ultimo step, dove il cliente compie l’acquisto. La facilità di acquisto e un’esperienza utente positiva sono fondamentali.

Strategie per Ottimizzare il Funnel

Per ottimizzare il funnel marketing, è essenziale adottare strategie mirate a ciascuna fase:

  • Personalizzazione del messaggio: Adattare il contenuto e le comunicazioni in base alla fase del funnel in cui si trova il potenziale cliente aumenta la rilevanza e l’efficacia del messaggio.
  • A/B Testing: Testare diverse versioni di pagine web, email, o annunci pubblicitari per identificare le varianti più performanti.
  • Customer Relationship Management (CRM): Utilizzare strumenti CRM per monitorare e analizzare il comportamento dei clienti, migliorando così la strategia di engagement.

Misurazione e Analisi nel Digital Funnel Marketing

La raccolta e l’analisi dei dati sono fondamentali per comprendere l’efficacia del funnel marketing. Metriche chiave come il tasso di conversione, il costo per acquisizione (CPA), e il valore a vita del cliente (CLV) forniscono insight preziosi per ottimizzare le strategie e allocare il budget in modo efficace nelle campagne Google ADS . Gli strumenti analitici avanzati permettono di effettuare analisi predittive e comportamentali, affinando ulteriormente l’approccio al marketing.

Casi di Studio e Esempi di Successo del Digital Funnel Marketing

Numerose aziende hanno trasformato le loro strategie di marketing attraverso l’ottimizzazione del funnel, ottenendo risultati notevoli. Un esempio è rappresentato da compagnie che, implementando tattiche di marketing mirate in ciascuna fase del funnel, hanno visto aumentare significativamente il tasso di conversione e il ROI delle loro campagne pubblicitarie.

Ecco alcuni esempi notevoli di aziende che hanno utilizzato il funnel marketing per ottenere risultati eccezionali:

  1. HubSpot: HubSpot è spesso citato come il caso di studio per eccellenza nell’uso del funnel marketing, grazie al suo approccio all’Inbound Marketing. Attraverso contenuti di valore, ottimizzazione SEO, social media marketing, e email marketing, HubSpot è riuscito a generare un vasto numero di lead, convertendoli in clienti e promotori del brand.

  2. Netflix: Netflix ha utilizzato il funnel marketing per personalizzare le esperienze degli utenti e aumentare le sottoscrizioni. Analizzando i dati comportamentali degli utenti, Netflix raccomanda contenuti pertinenti che guidano l’engagement e la retention dei clienti.

  3. Airbnb: Airbnb ha ottimizzato il suo funnel marketing per migliorare l’esperienza sia degli ospiti che degli host. Con una strategia mirata su testimonianze, recensioni dettagliate, e un sistema di rating, hanno costruito fiducia e facilitato il processo decisionale per gli utenti.

  4. Zappos: Zappos ha utilizzato il funnel marketing per costruire un’eccezionale esperienza cliente, basata su un servizio clienti di alto livello e una politica di reso facile. Questo ha contribuito a incrementare le vendite attraverso il passaparola positivo e la fedeltà dei clienti.

  5. Salesforce: Salesforce ha sfruttato il funnel marketing per guidare la domanda e generare lead qualificati. Utilizzando contenuti personalizzati, demo del prodotto, e testimonianze di successo dei clienti, hanno potuto aumentare il tasso di conversione e la soddisfazione del cliente.

  6. Slack: Slack ha trasformato il modo in cui le aziende comunicano internamente, sfruttando un approccio basato sul funnel marketing per guidare l’adozione. Offrendo una versione gratuita del loro prodotto, hanno incrementato l’uso e la familiarità, portando a una maggiore adozione a pagamento.

  7. Dropbox: Dropbox ha utilizzato il funnel marketing con un approccio virale, offrendo spazio di archiviazione aggiuntivo per ogni riferimento. Questa strategia ha aumentato esponenzialmente il loro numero di utenti, trasformando gli utenti attuali in promotori del brand.

  8. Shopify: Shopify ha costruito un funnel marketing efficace offrendo trial gratuiti, risorse educative, e supporto esperto per guidare gli utenti attraverso il processo di creazione e gestione di un negozio online, aumentando così le conversioni e la fidelizzazione.

Questi esempi dimostrano come il funnel marketing, quando implementato in modo strategico e supportato da un’analisi dati approfondita, possa portare a un significativo successo aziendale, migliorando l’engagement dei clienti, le conversioni e, infine, i ricavi.

L’ottimizzazione del funnel marketing è un processo complesso che richiede una comprensione approfondita del comportamento del cliente, una strategia dati-driven, e la capacità di adattarsi e innovare. Le aziende che riescono a padroneggiare quest’arte non solo migliorano le loro performance di vendita ma stabiliscono anche una relazione più solida e duratura con i loro. 

Contattaci se vuoi sapere come vincere la battaglia nel digital con i tuoi competitor

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UGC Marketing: che cosa sono gli User Generated Content?

In un panorama competitivo sempre più digitale e legato ai social media, per ogni azienda che vuole avere successo diventa imprescindibile coinvolgere gli utenti. In questo contesto, gli User Generated Content (UGC) e l’UGC Marketing giocano un ruolo sempre più rilevante, consentendo ai brand di sfruttare la creatività e l’entusiasmo del loro pubblico per promuovere il marchio in modo autentico e coinvolgente.

Si tratta di contenuti creati e condivisi dal pubblico stesso, che in modo autentico e spontaneo impattano positivamente le strategie di Digital Marketing. In questo articolo, perciò, toccheremo i seguenti argomenti:

Che cosa sono gli UGC: acronimo, significato ed esempi

Per rispondere alla domanda “Che cosa s’intende con il terimne UGC?” è possibile dire che gli User Generated Content rappresentano i contenuti creati e condivisi dagli utenti e dal pubblico, anziché essere prodotti direttamente dalle aziende stesse. Ciò che rende gli UGC così preziosi è il loro carattere genuino e naturale, poiché provengono direttamente dai consumatori, dai fan del brand o dagli utenti interessati.

La creazione di UGC avviene in modo spontaneo quando gli utenti partecipano attivamente e condividono esperienze, opinioni e storie legate al marchio o ai prodotti che amano. L’UGC marketing riveste un ruolo fondamentale nel contesto della partecipazione e dell’interazione del pubblico. Consentendo agli utenti di diventare co-Content Creators, le aziende possono instaurare una relazione più profonda e duratura con il loro pubblico. Gli UGC offrono ai consumatori un senso di appartenenza e coinvolgimento, poiché i loro contributi vengono valorizzati e condivisi con la comunità.

Tipologie di User Generated Content

Gli User Generated Content (UGC) possono assumere molteplici forme e si presentano come un ampio ventaglio di contenuti creati dal pubblico stesso. Tra le diverse tipologie di UGC, troviamo le recensioni di prodotti, che sono opinioni e feedback dei consumatori su un determinato prodotto o servizio. Queste recensioni sono preziose perché offrono una visione autentica e imparziale dell’esperienza dell’utente, influenzando le decisioni di acquisto di altri potenziali clienti.

Le piattaforme social, come Facebook, Instagram e Twitter, sono terreno fertile per i post e le storie generate dagli utenti. Questi contenuti possono essere foto, video o testi in cui gli utenti condividono le loro esperienze con un marchio o un prodotto, dimostrando il coinvolgimento attivo della comunità online.

Anche i video su Youtube, per esempio, rappresentano un’altra forma popolare di UGC. Le persone creano video divertenti, tutorial, unboxing e persino vere e proprie recensioni, trasmettendo emozioni e autenticità in modo coinvolgente.

Le diverse tipologie di UGC offrono benefici e opportunità uniche per le aziende. Le recensioni di prodotti, ad esempio, influenzano le decisioni di acquisto, contribuendo alla creazione di un’elevata fiducia nel marchio. I post e le storie sui social media, invece, aiutano a creare coinvolgimento e a diffondere la consapevolezza del marchio in modo organico.

Perchè è importante fare UGC Marketing?

L’utilizzo degli User-Generated Content (UGC) nel contesto del marketing offre numerosi vantaggi preziosi per le aziende. Innanzitutto, l’UGC Marketing consente alle aziende di costruire un legame autentico con il proprio pubblico. Gli utenti che creano e condividono contenuti legati al marchio dimostrano un elevato livello di coinvolgimento e affinità con esso, creando un senso di comunità e appartenenza. Ciò si traduce in una maggiore fedeltà del cliente, poiché il pubblico sente di far parte di un’esperienza collettiva.

Un altro dei principali vantaggi dell’UGC marketing è il ruolo essenziale che svolge nell’aumentare la fiducia dei consumatori. Mentre le comunicazioni promozionali dirette dalle aziende possono essere percepite come poco autentiche, gli User Generated Content derivano da esperienze reali e opinioni genuine. Le recensioni di prodotti e le testimonianze dei clienti possono influenzare positivamente la percezione di un marchio, fornendo prove sulla qualità e l’affidabilità dei suoi prodotti o servizi.

Inoltre, gli User Generated Content hanno un impatto significativo sulla reputazione del marchio e sull’engagement del pubblico. Quando i consumatori condividono esperienze positive con un marchio, contribuiscono a costruire una reputazione positiva, aumentando l’attrattiva per nuovi clienti e migliorando la percezione del brand nel complesso. L’UGC migliora anche l’engagement del pubblico, poiché le persone si sentono spinte a partecipare, commentare o condividere contenuti rilevanti per loro. Questo coinvolgimento attivo porta a una maggiore visibilità e diffusione del marchio attraverso i social network.

Come incentivare la creazione di User Generated Content

Incoraggiare il pubblico a generare contenuti creativi e autentici è un passo fondamentale per sfruttare appieno il potenziale dell’UGC marketing. Esistono diverse strategie e suggerimenti che le aziende possono adottare per stimolare il coinvolgimento del pubblico nella creazione di User-Generated Content.

  1. Campagne hashtag e challenge sui social. L’utilizzo di hashtag dedicati e l’organizzazione di sfide sui social rappresentano metodi efficaci per attivare il pubblico. Creare un hashtag unico e coinvolgente per una campagna specifica consente di raccogliere tutti i contenuti correlati in un’unica raccolta, facilitando la scoperta e la condivisione da parte del pubblico. Le sfide, invece, invitano gli utenti a partecipare attivamente creando contenuti legati a un tema specifico o un concetto divertente. Queste sfide possono spaziare da semplici foto o video a idee più complesse, coinvolgendo il pubblico in modo giocoso e creativo;
  2. Contest e premi. Offrire incentivi, come premi o regali, può essere un’ottima leva per incoraggiare la partecipazione del pubblico. I contest possono includere votazioni o selezioni delle migliori creazioni, creando una competizione amichevole e stimolando la creatività del pubblico;
  3. Collaborazioni e partnership. Coinvolgere influencer o persone influenti nella community del brand può aumentare notevolmente la partecipazione del pubblico. Le collaborazioni con figure riconosciute possono fornire un’ulteriore spinta alla visibilità e all’appeal della campagna, aumentando la probabilità di coinvolgimento degli utenti.

Se vuoi restare sempre aggiornato sulle strategie di Digital Marketing più innovative ed efficaci, non perdere gli articoli del nostro blog!

in alternativa, se hai bisogno di una consulenza per trovare la strategia più idonea al raggiungimento dei tuoi obiettivi di business, contattaci! Saremo Very Content-i di contribuire al successo della tua azienda.

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Schede Google My Business: che cosa sono, costo e come inserire un’attività su Google

Per una qualsiasi ditta, azienda o impresa locale, disporre di una Scheda Google My Business costituisce un requisito essenziale per poter essere individuati online dai propri clienti potenziali. Infatti, consente di comparire non solo su Google Maps, ma anche tra i risultati del motore di ricerca più utilizzato al mondo. Da qualche tempo, le Schede Google My Business sono state ribattezzate Profilo dell’Attività su Google, nonostante la maggior parte dei marketer e dei responsabili aziendali continui a chiamarle con il loro nome originali. Le modifiche principali hanno riguardato la Dashboard di gestione del profilo, la quale ora può essere gestita direttamente dalla ricerca su Google e da Maps.

Ma procediamo con ordine e immergiamoci all’interno della Schede Google My Business!

In questo articolo tratteremo i seguenti argomenti:

Che cosa sono le Schede Google My Business e a cosa servono

Ma Google My Business cos’è? Si tratta uno strumento di Google che permette alle aziende locali di creare e gestire la propria presenza online su Google, sia sul motore di ricerca che su Google Maps. In pratica, si tratta di una sorta di cartolina di presentazione dell’attività, dove si possono inserire tutte le informazioni utili per i clienti: orari di apertura, numero di telefono, indirizzo, foto e recensioni.

Ma quali sono i vantaggi concreti di avere una scheda Google My Business? Ecco alcuni dei principali:

  1. Migliorare la visibilità online: tramite la scheda Google My Business la tua attività sarà visibile nei risultati di ricerca di Google e su Google Maps. In questo modo, i potenziali clienti potranno trovarti facilmente attraverso una ricerca geolocalizzata e scoprire tutti i servizi che offri;
  2. Incrementare le recensioni: le recensioni sono un elemento importante per la reputazione online dell’azienda. Con una scheda Google My Business, i clienti possono lasciare una recensione direttamente sulla scheda e questo può aiutare ad incrementare la tua Brand Reputation;
  3. Aumentare le visite al sito web: sulla cartolina Google My Business è possibile inserire un link al sito web dell’azienda, in questo modo i clienti potranno facilmente raggiungerlo e scoprire maggiori informazioni sull’attività commerciale;
  4. Ottenere maggiori informazioni sui clienti: grazie alle statistiche fornite da Google My Business, è possibile avere informazioni utili sui clienti che visitano la scheda, come ad esempio le ore di punta in cui vengono visualizzati i risultati di ricerca.

Eccola nostra Scheda Google My Business: 

Esempio scheda Google my business
Esempio scheda Google my business

Come inserire la propria attività su Google My Business

Una volta capito che cosa sono e a che cosa servono, è arrivato il momento di rispondere alla domanda “Come inserire attività su Google?”. Per iniziare, occorre avere un account Gmail e collegarsi al sito my business login google. A questo punto, bisogna indicare il nome dell’attività, fornire specifiche informazioni sull’indirizzo, sui prodotti o servizi offerti e i contatti, nonché selezionare la categoria commerciale corretta per l’attività.

Una volta completata l’impostazione, bisogna attendere la verifica della scheda Google My Business, che avviene principalmente attraverso l’invio di una cartolina all’indirizzo indicato nella scheda. La cartolina conterrà un codice che dovrà essere inserito nel profilo per verificare l’account.

Quanto costa la Google My Business?

Si ti stai chiedendo qual è il costo della Google My Business, sappi che così come la maggior parte dei tool proprietari di Google, anche le schede Google My Business sono gratuite. Google vuole incentivare la creazione di Profili Attività e, per questo, ha scelto di mantenere il servizio in modalità Free. Se si desidera promuovere le proprie attività tramite la pubblicità online, è possibile associare la pagina al proprio account Google Ads. Nel caso ti consigliamo di contattarci per capire come possiamo portare visibilità alla tua azienda.

Esempio scheda Google my business

Come gestire le schede Google My Business

Dopo aver completato la procedura di creazione e verifica dell’account Google My Business, è essenziale dedicarsi alla compilazione della scheda, inserendo tutte le informazioni e i link ritenuti utili per i clienti. Non bisognerebbe limitarsi solamente ad inserire i dati di base, ma bisognerebbe aggiungere anche Call-to-Action per agevolare il contatto con l’azienda o per prenotare un appuntamento.

Per gestire un Profilo Attività in maniera professionale, bisogna concentrarsi sui seguenti aspetti:

  • Bottone “Prenota con Google”. Funzionalità disponibile solo per alcune tipologie di aziende, è il bottone che permette all’utente di prenotare, ad esempio, un tavolo a ristorante direttamente dalla scheda Google My Business;
  • Fotografie dell’azienda. Per arricchire la scheda Google My Business, è importante aggiungere fotografie dell’attività, poiché queste possono aiutare il potenziale cliente a scegliere l’azienda. Nel caso di un ristorante, ad esempio, le foto degli interni e dei piatti principali possono essere particolarmente utili per attirare più clienti, se non sai a chi rivolgerti consulta il nostro servizio di foto e video shooting e contattaci per un preventivo.

    Inoltre, è possibile che i clienti stessi carichino foto quando lasciano una recensione. Tuttavia, poiché il contenuto è generato direttamente dall’utente, non si avrà il controllo sul tipo di immagini che verranno pubblicate, come accade su Tripadvisor.

  • Post. I contenuti che è possibile pubblicare su Google My Business possono essere:
    • Storia: utile per condividere una serie di fotografie;
    • Video: per incorporare contenuti presenti sul canale YouTube;
    • Sondaggio: per interagire con il pubblico;
    • Evento: per promuovere eventi importanti;
    • Articolo: per condividere approfondimenti e link.

  • Offerte. All’interno della Scheda Google my Business è possibile anche attivare la sezione “Offerte” indicando la durata, lo sconto e gli eventuali codici coupon necessari. È fondamentale includere anche fotografie e video per completare l’offerta, che verrà mostrata nella parte alta della scheda con la Call-to-Action “Mostra offerta”;

  • FAQ. Sezione molto utile per fornire risposte dirette alle domande più frequenti sulla propria attività e fugare i dubbi dei potenziali clienti. È importante rispondere sempre alle domande degli utenti.

Recensioni Scheda Google My Business: che cosa sono e perchè sono così importanti?

Le recensioni costituiscono uno degli aspetti fondamentali della scheda Google My Business. Gli utenti possono infatti esprimere il loro giudizio sull’azienda e condividere feedback pubblicamente. È essenziale rispondere a tutte le recensioni, positive o negative che siano, per dimostrare l’apprezzamento del feedback dei clienti e gestire eventuali critiche.

Inoltre, le recensioni positive possono migliorare la reputazione dell’azienda e attrarre nuovi clienti e incrementare la posizione dell’azienda nella SERP di Google. Infatti, un numero elevato di recensioni positive può aumentare il PageRank.

Statistiche Google My Business

Statistiche della scheda google my business
Statistiche della scheda google my business

Ma non è tutto! Non sarebbe un prodotto Google se non desse la possibilità di fare analisi dei dati e delle performance. Le schede Google My Business infatti, oltre alle funzionalità di cui abbiamo parlato, permettono anche di monitorare in tempo reale le seguenti metriche e forniscono i seguenti Insight:

  • Le parole chiave predominanti utilizzate nella ricerca per cui la tua attività compare nei risultati locali, e se è più evidente nella ricerca su Google Search o su Google Maps;
  • Le diverse categorie di ricerche effettuate dai potenziali clienti, inclusi i termini di ricerca basati sul nome dell’attività o sulla categoria commerciale;
  • Le azioni che gli utenti intraprendono una volta trovato il tuo profilo, come ad esempio chiamare l’azienda o visitare il sito web;
  • Quali sono le immagini e i contenuti più interessanti per gli utenti.

Creare una scheda è facile e gratuito, e gestirla al meglio può aumentare la reputazione della tua attività e attirare nuovi clienti. Proprio per questo motivo dovresti affidarti a degli esperti in Marketing e comunicazione. Se vuoi ricevere maggiori informazioni su quest’attività o se stai cercando un’agenzia che gestisca le schede Google My Business della tua attività, non esitare a contattarci!

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Marketing Automation Email per Ecommerce: 3 automazioni fondamentali

Se sei un lettore del nostro Blog saprai già che noi di Very Content siamo specializzati anche in Marketing Automation e probabilmente sai già di che cosa si tratta. Se invece è la prima volta che senti il termine Marketing Automation ti consigliamo di andare a recuperare i nostri articoli in tema:

In questo articolo, invece, parleremo di:

Marketing Automation: un breve riassunto

La Marketing Automation è un insieme di strumenti al servizio della strategia aziendale utili a personalizzare la comunicazione con gli utenti supportando le attività di marketing e le vendite. In altre parole è l’automazione di molte azioni di marketing in modo efficiente evitando di continuare a fare le solite attività ripetitive. Si tratta di un workflow in cui hai la possibilità di attivare una serie di azioni scegliendo e impostando tu stesso le condizioni.

Ma vediamo assieme quali sono le principali azioni di Marketing Automation per Ecommerce.

Le 3 automazioni fondamentali per il tuo ecommerce

Se vuoi fare Marketing Automation per il tuo ecommerce ma non sai da dove partire, ci sono 3 automazioni fondamentali da cui devi partire. Vediamole nello specifico.

Email di benvenuto

Se sei riuscito ad ottenere i dati dell’utente sul tuo ecommerce e in particolare la sua email, è fondamentale inviargli una mail di benvenuto spiegandogli chi sei, di che cosa ti occupi e che cosa può fare lui sul tuo sito. Si tratta di un passaggio fondamentale poichè ci troviamo all’inizio del Funnel di marketing, per questo motivo potresti pensare anche di mettere all’interno della mail dei benvenuto anche un Bonus come la spedizione gratuita sul primo ordine oppure uno sconto se si supera una certa soglia di spesa.

Email per recuperare carrello abbandonato

Purtroppo quando un utente inserisce un articolo nel carrello del tuo ecommerce non è detto che poi completerà l’acquisto. Potrebbe non fidarsi di te perchè non ti conosce, potrebbe aver avuto dubbi o ripensamenti oppure aver trovato problemi per il pagamento. In ogni caso, si tratta di un utente vicinissimo alla conversione ed è importantissimo non perderlo per strada.

Per questo motivo, la seconda automazione è proprio un email per recuperare il carrello abbandonato. Esistono piattaforme come Shopify che presentano opzioni preimpostate per monitorare il carrello e inviare automaticamente una mail in caso di abbandono. Altrimenti bisogna monitorare l’evento carrello e specificare dopo quanto tempo un carrello viene considerato abbandonato (1 ora, 10 ore…) cosicchè il software invii la mail trascorso quel tempo.

Email per richiedere una recensione

Infine, l’ultima azione di Marketing Automation fondamentale per qualsiasi ecommerce è quella relativa alla richeista di fare una recensione. Dando per scontato che tutti siamo a conoscenza dell’importanza delle recensioni positive per qualsiasi business, all’interno di questa mail è possibile inserire una domanda per calcolare il Net Promoter Score, ovvero “un indicatore della fedeltà degli utenti alla tua azienda e al tuo marchio”.

Per concludere è bene ricordare che una strategia di Marketing Automation include numerossissime altre azioni e queste erano solo 3 delle più importanti. Se vuoi implementare una strategia di Marketing Auotmation per Ecommerce a lungo termine o vuoi scoprire in nostri servizi di performance marketing non devi far altro che contattarci, saremo più che Content-i di individuare la soluzione perfetta per il tuo business.

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Whatsapp Marketing: che cos’è, come funziona e come creare un chatbot per il Customer Care

Hai mai ricevuto un messaggio su Whatsapp da un’azienda e ti sei chiesto come fosse possibile? Bene, sei nel posto giusto per trovare una risposta. Benvenuto nell’entusiasmante mondo del Whatsapp Marketing, dove puoi trasformare le chat in un potente strumento di connessione con i tuoi clienti.

Whatsapp, infatti, non è più solo un’app per messaggi tra amici: è una potente piattaforma di marketing. Con oltre 2 miliardi di utenti attivi mensili in tutto il mondo, Whatsapp offre un’enorme opportunità per le aziende di entrare in contatto con il proprio pubblico in modo immediato e personale. Ma, essendo una strategia così diretta e intrusiva, bisogna implementarla nel modo giusto. Nel corso di questo articolo, esploreremo le migliori pratiche e le strategie vincenti per utilizzare Whatsapp come canale di marketing efficace. In particolare, toccheremo i seguenti argomenti:

Fondamenti di Whatsapp Marketing

Fare marketing su Whatsapp è una strategia che sfrutta l’app di messaggistica istantanea più diffusa al mondo per connettersi con i clienti. Le aziende utilizzano questo canale per inviare messaggi promozionali, offerte speciali e per adempiere ad alcune funzioni di Customer Service.

Ma quali sono i vantaggi e le opportunità offerte dal Whatsapp Marketing?

  • Comunicazione istantanea: Whatsapp offre una comunicazione istantanea e diretta con i clienti. I messaggi sono consegnati quasi istantaneamente, consentendo alle aziende di raggiungere il loro pubblico in tempo reale;
  • Personalizzazione: Puoi personalizzare i messaggi in base alle preferenze e ai comportamenti dei tuoi clienti, creando un’esperienza più rilevante e coinvolgente.
  • Basso Costo: rispetto ad altre forme di marketing, il Whatsapp Marketing può essere molto economico, soprattutto se utilizzato in modo strategico.
  • Feedback Istantaneo: I clienti possono scrivere in modo diretto all’azienda se hanno dubbi, domande o problemi, consentendole un Supporto Clienti rapido, chiaro e innovativo.

Noi di Very Content quando passiamo alla realizzazione un sito web o durante lo sviluppo di un ecommerce suggeriamo ai clienti l’inserimento di Whatsapp Business come chat per interagire con gli utenti

Inoltre, i numeri parlano chiaro. Le statistiche e i trend mostrano chiaramente l’efficacia di fare Marketing su Whatsapp. Le aziende che utilizzano Whatsapp, infatti, hanno riscontrato un aumento dell’engagement, una maggiore fedeltà dei clienti e un aumento delle conversioni.

Il futuro del Customer Service:  Whatsapp come chat per i siti

Come accennavamo, supportare i clienti utilizzando un canale diretto e innovativo come Whatsapp è indubbiamente il futuro del Customer Care. Ma esiste un modo per evitare di dover rispondere manualmente a tutti i clienti che necessitano supporto: i Chatbot. Scopriamo cosa sono e come si usano!

I chatbot su Whatsapp sono programmi informatici progettati per simulare una conversazione umana. Possono rispondere automaticamente ai messaggi dei clienti e guidarli attraverso una varietà di compiti, dalla risoluzione dei problemi all’assistenza all’acquisto di prodotti. Funzionano attraverso un’interfaccia di messaggistica istantanea, proprio come una chat tra persone reali.

L’uso dei chatbot su Whatsapp per il customer service offre numerosi vantaggi sia per le aziende che per i clienti:

  • Disponibilità 24/7: i chatbot sono sempre disponibili, 24 ore al giorno e 7 giorni alla settimana, per rispondere alle domande dei clienti, eliminando le snervanti attese che tutti conosciamo;
  • Risposte immediate: i chatbot forniscono risposte immediate e accurate, migliorando l’efficienza del customer service;
  • Risparmio di tempo e costi: essi riducono la necessità di personale umano per rispondere a domande frequenti, consentendo alle aziende di risparmiare tempo e denaro.

Come creare un Chatbot su Whatsapp per l’assistenza ai clienti

Ora che hai una solida comprensione dei chatbot su Whatsapp, è tempo di imparare come crearne uno per la tua azienda. Ecco cosa devi fare:

  1. Definizione degli obiettivi: prima di tutto, devi chiarire quali obiettivi vuoi raggiungere con il tuo chatbot. Deve essere progettato per risolvere specifici problemi o compiti, come rispondere alle domande frequenti, raccogliere dati dai clienti o automatizzare alcuni processi;
  2. Scelta di un’API o di una piattaforma: puoi scegliere tra diverse API e piattaforme di chatbot che supportano Whatsapp. Alcune delle opzioni più popolari includono Twilio, WhatsApp Business API e Trengo. Valuta attentamente le caratteristiche e le tariffe di ciascuna opzione per trovare quella più adatta alle tue esigenze;
  3. Progettazione del flusso di conversazione: crea un flusso conversazionale logico e intuitivo per il tuo chatbot. Pianifica come risponderà alle domande dei clienti e come guiderà gli utenti attraverso i processi;
  4. Sviluppo e Programmazione: è necessario programmare il chatbot per rispondere in modo appropriato alle interazioni degli utenti. Questo potrebbe richiedere conoscenze di programmazione o l’aiuto di uno sviluppatore ma, con le piattaforme innovati al giorno d’oggi, non dovrebbe essere necessario.

In definitiva, fare Whatsapp Marketing utilizzando questa strategia per fare Customer Care permetterà alla tua azienda di distinguersi notevolmente dai suoi competitor e avere quel plus che indirizza i clienti verso di lei.

Vuoi avere maggiori informazioni su come implementare una strategia di Whatsapp Marketing? Contattaci ora!

Saremo Very Content-i di trovare la soluzione più adatta alle tue esigenze.

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