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UGC Marketing: che cosa sono gli User Generated Content?

In un panorama competitivo sempre più digitale e legato ai social media, per ogni azienda che vuole avere successo diventa imprescindibile coinvolgere gli utenti. In questo contesto, gli User Generated Content (UGC) e l’UGC Marketing giocano un ruolo sempre più rilevante, consentendo ai brand di sfruttare la creatività e l’entusiasmo del loro pubblico per promuovere il marchio in modo autentico e coinvolgente.

Si tratta di contenuti creati e condivisi dal pubblico stesso, che in modo autentico e spontaneo impattano positivamente le strategie di Digital Marketing. In questo articolo, perciò, toccheremo i seguenti argomenti:

Che cosa sono gli UGC: acronimo, significato ed esempi

Per rispondere alla domanda “Che cosa s’intende con il terimne UGC?” è possibile dire che gli User Generated Content rappresentano i contenuti creati e condivisi dagli utenti e dal pubblico, anziché essere prodotti direttamente dalle aziende stesse. Ciò che rende gli UGC così preziosi è il loro carattere genuino e naturale, poiché provengono direttamente dai consumatori, dai fan del brand o dagli utenti interessati.

La creazione di UGC avviene in modo spontaneo quando gli utenti partecipano attivamente e condividono esperienze, opinioni e storie legate al marchio o ai prodotti che amano. L’UGC marketing riveste un ruolo fondamentale nel contesto della partecipazione e dell’interazione del pubblico. Consentendo agli utenti di diventare co-Content Creators, le aziende possono instaurare una relazione più profonda e duratura con il loro pubblico. Gli UGC offrono ai consumatori un senso di appartenenza e coinvolgimento, poiché i loro contributi vengono valorizzati e condivisi con la comunità.

Tipologie di User Generated Content

Gli User Generated Content (UGC) possono assumere molteplici forme e si presentano come un ampio ventaglio di contenuti creati dal pubblico stesso. Tra le diverse tipologie di UGC, troviamo le recensioni di prodotti, che sono opinioni e feedback dei consumatori su un determinato prodotto o servizio. Queste recensioni sono preziose perché offrono una visione autentica e imparziale dell’esperienza dell’utente, influenzando le decisioni di acquisto di altri potenziali clienti.

Le piattaforme social, come Facebook, Instagram e Twitter, sono terreno fertile per i post e le storie generate dagli utenti. Questi contenuti possono essere foto, video o testi in cui gli utenti condividono le loro esperienze con un marchio o un prodotto, dimostrando il coinvolgimento attivo della comunità online.

Anche i video su Youtube, per esempio, rappresentano un’altra forma popolare di UGC. Le persone creano video divertenti, tutorial, unboxing e persino vere e proprie recensioni, trasmettendo emozioni e autenticità in modo coinvolgente.

Le diverse tipologie di UGC offrono benefici e opportunità uniche per le aziende. Le recensioni di prodotti, ad esempio, influenzano le decisioni di acquisto, contribuendo alla creazione di un’elevata fiducia nel marchio. I post e le storie sui social media, invece, aiutano a creare coinvolgimento e a diffondere la consapevolezza del marchio in modo organico.

Perchè è importante fare UGC Marketing?

L’utilizzo degli User-Generated Content (UGC) nel contesto del marketing offre numerosi vantaggi preziosi per le aziende. Innanzitutto, l’UGC Marketing consente alle aziende di costruire un legame autentico con il proprio pubblico. Gli utenti che creano e condividono contenuti legati al marchio dimostrano un elevato livello di coinvolgimento e affinità con esso, creando un senso di comunità e appartenenza. Ciò si traduce in una maggiore fedeltà del cliente, poiché il pubblico sente di far parte di un’esperienza collettiva.

Un altro dei principali vantaggi dell’UGC marketing è il ruolo essenziale che svolge nell’aumentare la fiducia dei consumatori. Mentre le comunicazioni promozionali dirette dalle aziende possono essere percepite come poco autentiche, gli User Generated Content derivano da esperienze reali e opinioni genuine. Le recensioni di prodotti e le testimonianze dei clienti possono influenzare positivamente la percezione di un marchio, fornendo prove sulla qualità e l’affidabilità dei suoi prodotti o servizi.

Inoltre, gli User Generated Content hanno un impatto significativo sulla reputazione del marchio e sull’engagement del pubblico. Quando i consumatori condividono esperienze positive con un marchio, contribuiscono a costruire una reputazione positiva, aumentando l’attrattiva per nuovi clienti e migliorando la percezione del brand nel complesso. L’UGC migliora anche l’engagement del pubblico, poiché le persone si sentono spinte a partecipare, commentare o condividere contenuti rilevanti per loro. Questo coinvolgimento attivo porta a una maggiore visibilità e diffusione del marchio attraverso i social network.

Come incentivare la creazione di User Generated Content

Incoraggiare il pubblico a generare contenuti creativi e autentici è un passo fondamentale per sfruttare appieno il potenziale dell’UGC marketing. Esistono diverse strategie e suggerimenti che le aziende possono adottare per stimolare il coinvolgimento del pubblico nella creazione di User-Generated Content.

  1. Campagne hashtag e challenge sui social. L’utilizzo di hashtag dedicati e l’organizzazione di sfide sui social rappresentano metodi efficaci per attivare il pubblico. Creare un hashtag unico e coinvolgente per una campagna specifica consente di raccogliere tutti i contenuti correlati in un’unica raccolta, facilitando la scoperta e la condivisione da parte del pubblico. Le sfide, invece, invitano gli utenti a partecipare attivamente creando contenuti legati a un tema specifico o un concetto divertente. Queste sfide possono spaziare da semplici foto o video a idee più complesse, coinvolgendo il pubblico in modo giocoso e creativo;
  2. Contest e premi. Offrire incentivi, come premi o regali, può essere un’ottima leva per incoraggiare la partecipazione del pubblico. I contest possono includere votazioni o selezioni delle migliori creazioni, creando una competizione amichevole e stimolando la creatività del pubblico;
  3. Collaborazioni e partnership. Coinvolgere influencer o persone influenti nella community del brand può aumentare notevolmente la partecipazione del pubblico. Le collaborazioni con figure riconosciute possono fornire un’ulteriore spinta alla visibilità e all’appeal della campagna, aumentando la probabilità di coinvolgimento degli utenti.

Se vuoi restare sempre aggiornato sulle strategie di Digital Marketing più innovative ed efficaci, non perdere gli articoli del nostro blog!

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Guida al Digital Storytelling: significato, esempi e applicazioni nel Branding Aziendale

Bentornati amanti del Digital Marketing! Oggi ci immergeremo nel mondo del Digital Storytelling e scopriremo perché è diventato il cuore pulsante delle strategie di Marketing e Branding aziendale. Che tu sia un esperto del settore o un curioso alla ricerca di nuove idee, questa guida ti fornirà delle basi solide per comprendere il potere delle narrazioni digitali.

Tra Digital Storytelling, Visual Storytelling e Brand Storytelling, in questo articolo toccheremo i seguenti argomenti:

Pronto? Partiamo subito!

Che cos’è il Digital Storytelling e qual è il suo significato?

Il Digital Storytelling è molto più di una semplice buzzword nel mondo del marketing moderno. È il cuore pulsante di ogni campagna di successo. Ma qual è il suo vero significato? In parole semplici:

Il Digital Storytelling è l’arte di comunicare la tua storia aziendale in modo coinvolgente e autentico, utilizzando strumenti digitali come video, immagini e testi su piattaforme online.

Immagina di essere al centro di una conversazione avvincente con il tuo pubblico, un dialogo che crea un legame profondo tra la tua azienda e i clienti. Ecco dove entra in gioco il Digital Storytelling. È il mezzo attraverso cui puoi trasformae i concetti aziendali astratti in narrazioni tangibili e coinvolgenti. Perciò, non sorprende che sia diventato un pilastro fondamentale nella comunicazione aziendale e nel mondo del marketing.

Le basi per un Digital Storytelling di successo

Ecco alcune fondamentali dritte per aiutarti a creare narrazioni digitali coinvolgenti:

  1. Conosci il tuo pubblico: prima di iniziare a raccontare, devi conoscere a chi ti stai rivolgendo. Comprendere le esigenze, i desideri e gli interessi del tuo pubblico ti permetterà di creare storie efficaci;
  2. Definisci il tuo obiettivo: chiarisci cosa desideri ottenere con la tua storia. Vuoi promuovere un prodotto, condividere la tua missione aziendale o coinvolgere il pubblico? L’obiettivo finale deve guidare la tua narrazione;
  3. Sii autentico: il pubblico apprezza la sincerità. Sii autentico nelle tue storie, condividi le sfide e le vittorie dell’azienda in modo onesto;
  4. Struttura la tua storia: ogni buona storia ha un inizio, uno sviluppo e una conclusione. Organizza la tua narrazione in modo coerente e logico per mantenere il pubblico coinvolto dall’inizio alla fine;
  5. Utilizza visual coinvolgenti: video, immagini di alta qualità e grafiche accattivanti possono migliorare notevolmente la tua narrazione. Assicurati che i tuoi visual siano allineati con il messaggio che vuoi trasmettere;
  6. Crea suspense: una buona storia tiene il pubblico col fiato sospeso. Mantieni alta l’attenzione e spingi i tuoi lettori/spettatori a voler scoprire cosa succederà dopo;
  7. Call to Action (CTA): alla fine della storia, guida il pubblico su cosa fare dopo. Che si tratti di visitare il tuo sito web, iscriversi a una newsletter o condividere una storia, una CTA chiara può portare a risultati concreti;
  8. Misure di successo: monitora le metriche di engagement per valutare l’efficacia della tua storia. Questo ti permetterà di apportare miglioramenti continui e di adattare le tue strategie.

Alcuni esempi di Digital Storytelling di successo

La teoria è importante, ma l’ispirazione viene spesso dalla pratica. Ecco perché è così importante esaminare alcune storie di successo nel mondo del Digital Storytelling. Questi casi concreti mostrano come alcune aziende abbiano abbracciato appieno l’arte della narrazione digitale, ottenendo risultati straordinari.

1. Airbnb e la Community globale:

Airbnb ha creato un legame unico tra i suoi utenti attraverso il Digital Storytelling. Presenta storie di viaggiatori provenienti da tutto il mondo, mettendo in evidenza le loro esperienze autentiche e condividendo emozioni e avventure. Questo avvicina il pubblico a una vasta comunità globale di host e viaggiatori. Le tecniche chiave includono:

  • Video coinvolgenti: Airbnb utilizza video ben realizzati che catturano l’essenza di un’esperienza di viaggio. Questi video spesso si concentrano su un aspetto unico della destinazione o della cultura, trasmettendo empatia e interesse.
  • Testimonianze autentiche: le storie di host e viaggiatori sono autentiche e personali. Airbnb trasmette l’autenticità attraverso le parole dei suoi utenti anziché attraverso annunci pubblicitari;

2. Red Bull e l’Estremo:

Red Bull ha fatto del Digital Storytelling un’arte nel raccontare storie di atleti estremi e avventure adrenaliniche. Queste storie connettono il pubblico con l’energia e l’entusiasmo che il marchio rappresenta. Le strategie chiave includono:

  • Video di alta qualità: Red Bull è noto per la produzione di video di alta qualità che catturano le acrobazie mozzafiato degli atleti estremi. Questi video creano una forte empatia con il pubblico, facendolo sentire coinvolto nella narrazione;
  • Live streaming: l’azienda utilizza spesso il live streaming per portare gli spettatori più vicino alle emozioni del momento. Questo crea un senso di partecipazione diretta e immedesimazione.

3. Coca-Cola e la condivisione di gioia:

“Share a Coke” di Coca-Cola è un esempio straordinario di come il Digital Storytelling possa coinvolgere il pubblico in modo creativo. La campagna ha coinvolto i consumatori consentendo loro di personalizzare le etichette delle bottiglie con i propri nomi. Le chiavi del successo includono:

  • Coinvolgimento del pubblico: la campagna ha coinvolto direttamente i consumatori, incoraggiandoli a cercare le bottiglie con i propri nomi o quelli dei loro amici. Questo ha generato una notevole partecipazione e tantissime condivisioni sui social media;
  • Condivisione di emozioni positive: Coca-Cola si è concentrata sulla condivisione di gioia e felicità, creando un legame emotivo con il suo pubblico. Le storie di persone che condividono momenti speciali bevendo Coca-Cola hanno reso il marchio parte di esperienze felici.

Questi esempi dimostrano come il Digital Storytelling possa essere un potente strumento per stimolare il pubblico, generare empatia e costruire un legame emotivo tra il brand e i consumatori.

Che cos’è il Visual Storytelling?

Il Visual Storytelling è una branca affascinante del Digital Storytelling che fa un uso intensivo di immagini, video e grafiche per comunicare storie in modo coinvolgente. Nel contesto dell’era digitale, il Visual Storytelling è diventato un mezzo potente per catturare l’attenzione di un pubblico sempre più visivamente orientato e distratto.

Nel Visual Storytelling le immagini diventano il mezzo principale per trasmettere un messaggio o una storia. Queste immagini possono essere fotografie, illustrazioni, infografiche o video. La sua forza risiede nella capacità di catturare emozioni e trasmettere concetti complessi attraverso visual che parlano direttamente al cuore e alla mente del pubblico. Con l’attenzione sempre più frammentata degli utenti online, offre un modo efficace per attirare e trattenere l’attenzione.

Esempi di visual storytelling in diversi contesti aziendali

Diverse aziende hanno sfruttato con successo il Visual Storytelling in vari contesti. Ad esempio, un’azienda di moda potrebbe utilizzare video di alta qualità per presentare la sua ultima collezione, mostrando i dettagli dei tessuti e i modelli che indossano i capi in contesti reali. Un’agenzia di viaggi potrebbe condividere immagini suggestive dei luoghi esotici in cui offre esperienze indimenticabili. Persino un’azienda tecnologica potrebbe utilizzare infografiche per semplificare concetti complessi e rendere più accessibile l’informazione tecnica.

Che ne pensi?

Vuoi dare vita ad una strategia di Digital Storytelling ma non hai idee e non sai da dove partire? Nessun problema: ci siamo qui noi!

Contattaci per ricevere una prima consulenza gratuita, saremo Very Content-i di trovare la soluzione più adeguata alla tue esigenze.

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Qual è la differenza tra Content Curation e Content Creation?

Oggi ci addentriamo nel mondo affascinante del Content Marketing per rispondere a una domanda fondamentale: qual è la differenza tra Content Curation e Content Creation? Sappiamo quanto sia importante capire le diverse pratiche che guidano il successo delle Content Strategy. Quindi, preparati a scoprire come queste due strategie si intersecano e come possono essere utilizzate per ottenere risultati sorprendenti!

In questo articolo toccheremo i seguenti argomenti:

Content Curation: che cos’è e di cosa si tratta?

La Content Curation è come un tesoro di contenuti preziosi, pronti ad essere scoperti e condivisi con il tuo pubblico. Si tratta di una pratica che consiste nell’individuare, selezionare e condividere i migliori contenuti provenienti da fonti esterne, che siano articoli, video, immagini o altro ancora. Il suo scopo principale è offrire valore al pubblico di riferimento fornendo informazioni rilevanti, approfondimenti e spunti interessanti.

Quali sono gli obiettivi e i benefici della Content Curation? Innanzitutto, attraverso questa pratica, puoi posizionarti come una risorsa autorevole e affidabile nel tuo settore. La Content Curation ti consente di fornire una selezione accurata e curata di contenuti pertinenti, creando un’esperienza di apprendimento e di scoperta per il tuo pubblico.

Inoltre, la Content Curation ti permette di risparmiare tempo ed energie nella creazione di contenuti originali. Puoi sfruttare l’esperienza e l’expertise di altre fonti per arricchire il tuo pubblico con diverse prospettive e informazioni rilevanti.

Il processo di Content Curation comprende diverse fasi. Prima di tutto, devi individuare le fonti affidabili e pertinenti per il tuo settore di riferimento. Successivamente, devi selezionare i contenuti più interessanti, informativi e rilevanti, tenendo conto dei bisogni e degli interessi del tuo pubblico. Infine, condividi questi contenuti con il tuo pubblico attraverso i tuoi canali di comunicazione, arricchendo così l’esperienza dei tuoi follower.

Il ruolo della Content Curation è cruciale nell’offrire valore al pubblico di riferimento. Non si tratta solo di condividere contenuti, ma di creare un ambiente di scoperta, di apprendimento e di condivisione. La Content Curation ti permette di essere un punto di riferimento per il tuo pubblico, fornendo loro una selezione accurata di contenuti che rispondono alle loro esigenze e interessi.

Content Creation: che cos’è e di cosa si tratta?

La Content Creation è l’arte di creare contenuti originali e coinvolgenti che danno vita alla tua visione e alla tua Brand Identity. Si tratta di un processo creativo che ti consente di esprimere la tua unicità e di connetterti in modo autentico con il tuo pubblico di riferimento.

Quali sono gli obiettivi e i benefici della Content Creation? Innanzitutto, la Content Creation ti permette di venir visto come un’autorità nel tuo settore. Creando contenuti originali, dimostri la tua competenza, la tua conoscenza e la tua passione per il tuo campo di specializzazione. Questo ti aiuta a distinguerti come leader e punto di riferimento per il tuo pubblico.

Inoltre, la Content Creation ti offre la possibilità di plasmare l’identità del tuo brand. Attraverso contenuti originali, puoi trasmettere i valori, la personalità e la missione della tua marca. Puoi creare un legame emotivo con il tuo pubblico, aumentando la fedeltà e l’engagement.

Il processo di Content Creation comprende diverse fasi. In primo luogo, devi ideare e pianificare i tuoi contenuti, definendo gli obiettivi che desideri raggiungere e il messaggio che vuoi trasmettere. Successivamente, passi alla fase di creazione vera e propria, che può includere scrittura, design, fotografia, video o qualsiasi altra forma di espressione creativa. Infine, distribuisci i tuoi contenuti attraverso i canali appropriati, assicurandoti di raggiungere il tuo pubblico di riferimento.

Il ruolo della Content Creation è fondamentale nel creare un’identità forte per il tuo brand. Attraverso contenuti originali, puoi raccontare la tua storia, presentare i tuoi prodotti o servizi in modo unico e coinvolgente, e stabilire un legame emotivo con il tuo pubblico. La Content Creation ti consente di trasmettere il tuo messaggio in modo autentico e di creare un impatto duraturo sulla tua audience.

Qual è la differenza tra Content Curation e Content Creation?

Di seguito puoi trovare un elenco delle principali differenze tra queste due attività di Digital Maketing:

  1. Approccio alla produzione di contenuti: La Content Curation si concentra sulla cura dei contenuti esistenti. I Content Curators selezionano, filtrano e condividono i contenuti di terze parti, presentando una raccolta accurata e rilevante di informazioni provenienti da fonti affidabili. D’altra parte, la Content Creation si basa sulla creazione di contenuti originali da zero. Gli esperti in Creazione sviluppano idee, producono e personalizzano i contenuti per rispecchiare la propria identità di marca e raggiungere gli obiettivi specifici.
  2. Fonte dei contenuti: La Content Curation si basa sulla selezione e condivisione di contenuti di terze parti. Gli specialisti in Curation sfruttano la vasta rete di informazioni disponibile online, identificando i contenuti più rilevanti e di qualità per il proprio pubblico. D’altra parte, la Content Creation coinvolge la creazione interna di contenuti originali. Gli esperti in Creazione mettono a frutto le proprie competenze e conoscenze per generare contenuti unici, che siano testi, immagini, video o altro ancora.
  3. Tempo e risorse necessari: La Content Curation richiede meno tempo e risorse rispetto alla Content Creation. La Curation si concentra sulla ricerca e selezione dei contenuti, che possono essere condivisi rapidamente con il pubblico. D’altra parte, la Creazione richiede più tempo e risorse, poiché è necessario sviluppare idee, pianificare, creare e produrre contenuti originali, che richiedono impegno e competenze specifiche.
  4. Tipo di valore offerto: La Content Curation offre valore attraverso l’aggregazione e il filtraggio di contenuti rilevanti provenienti da diverse fonti. I Content Curators offrono una selezione accurata, risparmiando tempo al pubblico nella ricerca di informazioni pertinenti. D’altra parte, la Content Creation offre valore attraverso la produzione di contenuti unici e innovativi. Gli esperti in Creazione forniscono contenuti originali che intrattengono, educano e coinvolgono il pubblico, offrendo un’esperienza unica e personalizzata.

In conclusione, la Content Curation e la Content Creation sono due approcci distinti nella produzione di contenuti. La Curation si concentra sulla selezione e condivisione di contenuti di terze parti, mentre la Creazione si basa sulla produzione di contenuti originali. Entrambi gli approcci offrono valore al pubblico in modo diverso, rispondendo a esigenze e obiettivi specifici. La scelta tra Content Curation e Content Creation dipenderà dalla strategia e dagli obiettivi di marketing che desideri raggiungere.

Se vuoi implementare una strategia di Content Creation o Curation ma non sai da dove partire, non disperare! Ci siamo noi di Very Content per aiutarti nella definizione della strategia più adeguata e per raggiungere i tuoi obiettivi!

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Google Search Console: cos’è, a cosa serve e come accedere

Ammettilo, quante volte ti è capitato di creare contenuti di qualità che però non si posizionano sui motori di ricerca? Ti sei mai chiesto quale potesse essere il problema? Indipendentemente dalla risposta, per tua fortuna c’è Very Content a spiegarti come non rimanere invisibile tra le pagine di Google bensì come riuscire a posizionarti tra le prime posizioni della SERP in modo tale che gli utenti interessati ai tuoi contenuti riescano a trovarli in modo semplicissimo. In questo articolo, perciò, approfondiremo uno strumento di marketing che molti non conoscono ma che dovrebbe essere utilizzato da qualsiasi marketer: la Google Search Console (GSC).

In questo articolo toccheremo i seguenti argomenti:

Google Search Console: cos’è?

La Google Search Console è una piattaforma gratuita di Google dedicata alla gestione della presenza online dei siti web. Grazie a questa piattaforma, è possibile monitorare e migliorare il posizionamento del proprio sito web sui motori di ricerca, identificare problemi tecnici e ottenere informazioni utili sulla performance del sito.

I principali servizi offerti da Google Search Console sono:

  • Monitoraggio del posizionamento sui motori di ricerca: la Google Search Console permette di visualizzare le parole chiave per cui il tuo sito web viene mostrato nei risultati di ricerca e di monitorare la posizione del tuo sito web su Google. In questo modo, è possibile capire quali sono le parole chiave più importanti per il tuo sito e ottimizzare la tua strategia di SEO;
  • Analisi del traffico organico: Google Search Console offre informazioni dettagliate sul traffico organico del tuo sito web, ovvero le visite generate dai motori di ricerca. È possibile visualizzare il numero di clic, le impressioni, il CTR (click-through rate) e la posizione media del tuo sito web;
  • Rilevamento e correzione degli errori tecnici: grazie a Google Search Console, è possibile identificare gli errori tecnici del tuo sito web, come le pagine 404 o i problemi di crawling, e correggerli rapidamente;
  • Ottimizzazione del sito web: Google Search Console fornisce anche suggerimenti e informazioni utili per ottimizzare il tuo sito web, come la velocità di caricamento, la compatibilità con la versione mobile e le indicazioni per la creazione della sitemap.

Come accedere alla Google Search Console?

Per accedere alla Google Search Console, segui questi semplici passaggi:

  1. Vai su https://search.google.com/search-console e fai clic sul pulsante “Accedi” in alto a destra;
  2. Accedi con il tuo account Google (se non ne hai uno, creane uno);
  3. Una volta effettuato l’accesso, dovrai aggiungere il tuo sito web. Inserisci il nome di dominio del tuo sito web e segui le istruzioni per la verifica del sito;
  4. Una volta verificato il tuo sito web, avrai accesso alla dashboard della Google Search Console, dove potrai visualizzare le statistiche e gestire la tua presenza online.

Per accedere a Google Search Console, sono necessari alcuni requisiti tecnici, tra cui:

  • Avere un account Google valido;
  • Avere accesso e autorizzazione per gestire il sito web che si desidera monitorare sulla Google Search Console;
  • Verificare la proprietà del sito web tramite uno dei metodi di verifica supportati da Google;
  • Essere in grado di utilizzare strumenti come Google Analytics per integrare le informazioni di Google Search Console con altre informazioni sul traffico del sito web.

Come usare la Google Search Console per migliorare il posizionamento dei tuoi contenuti?

Come abbiamo visto, la Google Search Console può essere un potente strumento per migliorare la propria presenza online e ottimizzare il proprio sito web per i motori di ricerca. Ecco alcuni consigli su come sfruttare al meglio tutte le potenzialità di questa piattaforma:

  1. Monitora le tue parole chiave: la prima cosa da fare è monitorare le parole chiave per cui il tuo sito web viene mostrato nei risultati di ricerca. Utilizza la sezione Rendimento per vedere quali parole chiave stanno generando traffico verso il tuo sito web e quali pagine del tuo sito web stanno ottenendo il maggior numero di clic. In questo modo, potrai capire quali sfruttare per creare contenuti pertinenti e utili per gli utenti;
  2. Correggi gli errori tecnici: utilizza la sezione “Pagine” di Google Search Console per identificare e correggere eventuali errori tecnici del tuo sito web, come le pagine 404 o i problemi di crawling. Correggere questi problemi può migliorare la user experience degli utenti che visitano il tuo sito web e aumentare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca;
  3. Migliora la tua Content Strategy: utilizza le informazioni fornite da Google Search Console per capire quali contenuti del tuo sito web stanno ottenendo il maggior numero di clic e di impressioni. Questi dati possono aiutarti a capire quali tipi di contenuti sono più popolari tra gli utenti;
  4. Migliorare la tua strategia di Link Building: utilizza la sezione “Link” per identificare quali sono i siti web che linkano al tuo sito web e quali sono i link più importanti. Queste informazioni possono aiutarti a capire quali sono i siti web più autorevoli del tuo settore e creare una strategia di link building mirata per migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca.

Come creare una Sitemap usando la GSC

Innanzitutto è bene capire che cos’è una sitemap. Si tratta di un file XML che elenca tutte le pagine del tuo sito web, consentendo ai motori di ricerca di comprendere la struttura e la gerarchia del tuo sito. In pratica, funziona come una mappa dettagliata che indica ai motori di ricerca quali pagine devono essere indicizzate e come sono connesse tra loro.

Le sitemaps sono uno strumento essenziale per migliorare l’indicizzazione e la visibilità del tuo sito web sui motori di ricerca, contribuendo a garantire che tutte le tue pagine siano facilmente accessibili agli utenti che effettuano una ricerca online.

Ma ora veniamo al dunque: come creare una sitemap usando la Google Search Console? Segui questi passaggi e non avrai alcuna difficoltà:

  1. Accedi alla Google Search Console: Assicurati di essere connesso al tuo account Google e aver aggiunto e connesso il tuo sito web nella Google Search Console, come descritto nelle fasi precedenti dell’articolo.

  2. Seleziona il tuo sito web: Nella dashboard principale della Google Search Console, troverai una lista dei siti web che hai aggiunto e verificato. Seleziona il tuo sito web su cui desideri lavorare.

  3. Naviga nella sezione “Sitemap”: Nella barra laterale a sinistra, troverai una serie di opzioni. Clicca su “Sitemaps” nella sezione “Indicizzazione”. Questa sezione ti permette di inviare e monitorare la tua sitemap.

  4. Inserisci l’URL della sitemap: Inserisci l’URL completo della tua sitemap XML nel campo fornito. Assicurati che l’URL sia corretto e che punta direttamente alla tua sitemap.

  5. Invia la sitemap: Una volta inserito l’URL, clicca su “Invia”. La Google Search Console verificherà la sitemap e inizierà a monitorarla.

  6. Controlla lo stato della sitemap: Dopo aver inviato la sitemap, puoi vedere il suo stato nell’elenco delle sitemaps presenti nella sezione “Sitemaps”. La Google Search Console ti fornirà informazioni sul numero di pagine indicate nella sitemap e quanti URL sono stati effettivamente indicizzati dai motori di ricerca.

  7. Monitora e aggiorna regolarmente: Assicurati di monitorare periodicamente lo stato della tua sitemap nella Google Search Console. Se apporti modifiche significative al tuo sito web, è importante aggiornare anche la sitemap in modo da riflettere accuratamente la struttura del tuo sito.

In sintesi, la Google Search Console può fornirti molte informazioni utili per migliorare la tua presenza online e ottimizzare il tuo sito web per i motori di ricerca. Utilizzando al meglio questa piattaforma, puoi creare una strategia di SEO efficace e migliorare il posizionamento del tuo sito sui motori di ricerca.

Se tutto ciò ti sembra troppo complicato non preoccuparti: ci pensiamo noi! Come dice il nostro Brand Name, infatti, siamo specializzati in strategie di Content Marketing e di conseguenza nell’uso di tutti gli strumenti utili ad ottenere risultati concreti.

Contattaci per avere maggiori informazioni!

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Quali sono i migliori strumenti di Intelligenza Artificiale per il Content Marketing?

Negli ultimi mesi il tema Intelligenza Artificiale è esploso in tutti i settore grazie all’avvento di ChatGPT, il tool di Generazione di Linguaggio Naturale prodotto da OpenAi. Dopo essere stato bannato dal Garante della Privacy italiano per non aver rispettato alcune delle norme vigenti in termini di riservatezza e protezione dei dati degli utenti, il 30 aprile 2023 ChatGPT è tornato perfettamente funzionante e sicuro anche nel nostro paese. Quello che tutti non sanno, però, è che non si tratta dell’unico tool disponibile sul mercato: esistono, infatti, tantissimi altri strumenti di Intelligenza Artificiale (IA) che possono essere game-changer in una strategia di Content Maketing

Quali sono? Scopriamolo assieme!

In questo articolo toccheremo i seguenti argomenti:

In che modo l’IA può supportare o migliorare una strategia di Content Marketing

Come abbiamo visto in un articolo dedicato, il modo principale tramite cui l’AI migliora una strategia di Digital Marketing è senza alcun dubbio la Content Intelligence, definita come:

La disciplina che, sfruttando l’IA, permette alle aziende di organizzare i contenuti a disposizione e di estrarre insight sul comportamento di navigazione, fruizione dei contenuti e preferenze degli utenti al fine di offrire contenuti ed esperienze più personalizzate.

In particolare, i dati creati e ottenuti dalle piattaforme di Content Intelligence, sono preziosi per le strategie di Content Marketing perché consentono di creare contenuti altamente mirati e pertinenti che rispondono alle necessità del pubblico.

Le piattaforme di Content Intelligence utilizzano l’intelligenza artificiale per analizzare il comportamento online dei potenziali clienti e trarne informazioni utili. Questi strumenti sono in grado di rilevare quali sono i canali preferiti dal pubblico, quali sono i temi di maggiore interesse, quali sono le parole chiave utilizzate per le ricerche online e molto altro.

Inoltre, le piattaforme di Content Intelligence possono aiutare a identificare i momenti giusti per pubblicare i contenuti, ad esempio quando il pubblico è più attivo sui canali social.

Quali sono le migliori piattaforme di IA per il Content Marketing?

Come accennavamo nell’introduzione, ChatGPT non è il solo tool di IA utile per il Content Marketing: certo, è tra gli strumenti più potenti e utilizzati ma in realtà possiede numerosissimi competitor di altrettanto valore.

Vediamone insieme qualcuno!

Contents.com

Il tool di Content Marketing Contents.com si differenzia dagli altri in quanto offre una dashboard per scegliere il servizio desiderato e perchè è l’unica che non si affida esclusivamente all’Intelligenza Artificiale. Tra le varie opzioni disponibili, infatti, è possibile richiedere testi personalizzati, generati dall’AI e revisionati da un essere umano esperto in contenuti digitali.

Questa piattaforma offre anche un numero elevatissimo di servizi, tra cui:

  • Generazione articoli di Blog;
  • Riscrittura contenuti testuali;
  • Riassunto degli articoli per generare Title e Metadescription;
  • Generazione di caption per contenuti da condividere sui social media;
  • Generazione di immagini;
  • Trascrizione contenuti Text-To-Voice e Voice-To-Text

Per quanto riguarda i prezzi, infine, Contents.com propone un piano a “consumo” con un prezzo minimo di 50 euro, che include 30 crediti AI. In alternativa, è possibile scegliere tra il piano starter a 30 euro al mese, il premium a 69 euro o una versione personalizzata. La piattaforma offre anche una prova gratuita della durata di una settimana.

Copy.ai

Copy.ai è uno dei software più utilizzati al mondo per la creazione di contenuti. Offre diverse funzionalità, tra cui la possibilità di personalizzare i contenuti partendo da 60 modelli preimpostati, tra cui testi pubblicitari, post sui social media, articoli di blog, lettere di presentazione, e-mail, descrizioni di prodotti, didascalie per Instagram e altro ancora. Una volta selezionato il modello desiderato, è sufficiente fornire informazioni specifiche sull’azienda per adattare il contenuto in base alle esigenze.

migliori strumenti ia per content marketing

I costi di Copy.ai includono un piano gratuito limitato, un piano avanzato al prezzo di 36 euro al mese e una versione personalizzata per le grandi imprese. Come gli altri strumenti di cui abbiamo parlato, è possibile provarlo gratuitamente.

Jasper

Jasper rappresenta una delle soluzioni più rinomate per la creazione di contenuti marketing basati sull’Intelligenza Artificiale. Con ben 52 modelli a disposizione, è in grado di produrre contenuti brevi e lunghi come descrizioni di prodotti per e-commerce, schede di presentazione, video e così via. Per creare i propri contenuti, basta fornire alcune linee guida utili al tool per generare testi personalizzati. Uno dei punti di forza di questo strumento per fare Content Marketing con l’IA è che supporta ben 26 lingue.

migliori strumenti ia per content marketing

Jasper si basa sulla tecnologia GPT (Generative Pre-trained Transformer) per generare testi simili a quelli umani, esattamente come ChatGPT. In più, però, il tool offre un’estensione per Chrome che permette di utilizzarlo direttamente mentre si naviga su Internet.

Per quanto riguarda i prezzi, Jasper offre una versione base a partire da 39 euro al mese ma dà anche la possibilità di provare il tool gratuitamente per 5 giorni. Jasper si distingue dai suoi competitor per la sua ampia scelta di modelli di contenuto, rendendolo una soluzione versatile e adatta a diverse esigenze.

In conclusione, abbiamo visto come l’Intelligenza Artificiale possa essere un incredibile alleato per una strategia di Content Marketing, come dimostrato dalla descrizione di alcune delle migliori piattaforme di IA presenti sul mercato.

Se vuoi saperne di più sull’argomento o se vorresti implementare anche tu l’Intelligenza Artificiale all’interno del tuo business, non esitare a contattarci! Saremo Very Content-i di trovare la soluzione più adeguata alla tue esigenze.

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Content Marketing: quanto costa ed esempi di successo

Come è possibile intuire dal nostro Brand Name, Very Content è una Digital Agency milanese specializzata nello sviluppo di strategie di Content Marketing. I contenuti sono la nostra passione mentre la produzione di contenuti rilevanti, efficaci e di valore è ciò di cui ci occupiamo quotidianamente in agenzia. Ma che il Content Marketing? A che cosa serve? Ma soprattuto, quanto costa implementare una strategia di Content Marketing e quali sono degli esempi di successo?

All’interno di questo articolo daremo una risposta a tutte queste domande andando a toccare i seguenti punti:

Che cos’è il Content Marketing e quante tipologie ne esistono

Il Content Marketing viene definito come l’insieme delle strategie e delle tecniche utilizzate per la creazione di contenuti di valore per l’attrazione, il coinvolgimento e la fidelizzazione degli utenti e dei clienti. Per avere una definizione più approfondita ti consigliamo di leggere l’articolo verticale che abbiamo pubblicato sul nostro Blog: “Che cos’è il Content Marketing e la sua definizione” .

Per quanto riguarda le tipologie di Content Marketing, di seguito trovi un elenco delle più rinomate ed efficaci:

  1. Articoli di blog;
  2. Video;
  3. Infografiche;
  4. Podcast;
  5. Webinar;
  6. Contenuti sui Social Media;
  7. Newsletter;
  8. Recensioni;
  9. Opuscoli e brochure;
  10. Eventi online e offline.

Quanto costa il content marketing?

Forse, più che questo, sarebbe opportuno domandarsi quanto costa il content marketing efficace. È importante capire come gestire gli investimenti all’interno di strategie di comunicazione che coniughino qualità e distribuzione. Un’altra variabile da valutare è il tempo: una campagna di Content Marketing performante dà i suoi migliori frutti nell’arco del medio periodo (12/24 mesi), non nell’immediato. Inoltre, va tenuto presente che il costo del content marketing resta costante/diminuisce con l’aumentare del tempo, mostrandosi più conveniente (sotto certi aspetti) rispetto all’advertising tradizionale.

Ma quanto costa il Content Marketing? 

Nell’offerta di Very Content si parla di un investimento mensile a partire da €260, in base alle specifiche esigenze.

Content marketing esempi

Molte persone credono che il content marketing sia riconducibile esclusivamente alla scrittura e alla pubblicazione di articoli all’interno di un blog aziendale, attività che però costituisce solo un tassello di un puzzle estremamente più articolato. Il content marketing, infatti, comprende tutti i contenuti che un’azienda pubblica per raggiungere obiettivi specifici: capiamo bene, dunque, perché la creatività che vi sta alla base è spesso il fattore critico di successo.

Uno degli esempi di content marketing di successo di cui si parla in quanto ritenuto modello virtuoso è quello di Airbnb. Il portale di affitti turistici e locazioni ha saputo conquistare il mercato grazie all’originalità e alla creatività dei suoi contenuti facendo nascere e sviluppare nei consumatori un senso di appartenenza a una comunità, dando a ciascuno l’opportunità di agire direttamente e far sentire la propria voce, generando contenuti personali e condividendoli con la community.

Un altro celebre esempio è costituito dal caso Buitoni, il brand produttore di pasta più famoso in Italia che ha implementato come parte fondante della sua strategia digitale un canale YouTube: al suo interno, il brand condivide video tutorial su come utilizzare i propri prodotti per creare facilmente ricette deliziose e organizzare una cena memorabile.

Un benchmark di riferimento quando si parla di Content Marketing (in particolare di Article Marketing) è indubbiamente ClioMakeUp. Clio, infatti, è una youtuber e truccatrice professionista ed è stata trai primi a credere nel valore dei contenuti e soprattutto degli articoli di Blog. Ad oggi il suo sito è uno dei più visitati in Italia all’interno del settore e deve il suo successo alla qualità dei contenuti che ha pubblicato con costanza da anni a questa parte.

Se vuoi implementare una strategia di Content Marketing efficace, non devi fare altro che contattarci! Saremo Very Content(i) di trovare la soluzione più performante per le tue esigenze e per raggiungere i tuoi obiettivi.

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Content Intelligence, il connubio tra Content Marketing e Intelligenza Artificiale per il successo del tuo business

Ormai lo sapete, qui da noi il Content Marketing oltre che essere una passione è anche il Core Business. Da sempre siamo infatti affascinati a questa peculiare branca dal Marketing e cerchiamo ogni giorno modi nuovi e innovati per la produzione dei contenuti dei nostri clienti così da aumentare il traffico ai loro social o siti web. Come abbiamo anticipato all’interno dell’articolo su SEO e AI, l’Intelligenza Artificiale è un ottimo strumento per ottimizzare e migliorare le performance di qualsiasi tipo di Business. Così come per la SEO, anche l’Article Marketing può essere AI-Powered, ovvero “spinto dall’IA”. In questo caso parliamo di Content Intelligence, ovvero “la disciplina che, sfruttando l’IA, permette alle aziende di organizzare i contenuti a disposizione e di estrarre insight sul comportamento di navigazione, fruizione dei contenuti e preferenze degli utenti al fine di offrire contenuti ed esperienze più personalizzate”

Per questo nel seguente articolo ci occuperemo di:

Che cos’è e in cosa consiste il Content Marketing

Nonostante all’interno del nostro Blog vi siano numerosi articoli sull’argomento (Content Strategy, Branded Content Marketing…) facciamo un breve ripasso di che cos’è il Content Marketing. Con questo termine s’intende l’insieme delle attività finalizzate alla creazione, cura e distribuzione di contenuti interessanti per i potenziali pubblici.

Alcuni studiosi hanno elaborato un processo in cinque fasi di progettazione per una strategia di Content Marketing, vediamoli assieme:

  1. Ascolto dei pubblici. Si tratta della prima indispensabile attività che serve a capire meglio i linguaggi, gli interessi e i bisogni degli utenti con cui l’azienda vuole comunicare. In questa fase bisogna raccogliere tutti gli elementi e le indicazioni utili, come per esempio i canali in cui intercettare il pubblico prendendo in considerazione tutte le fonti di ascolto (interne o esterne all’azienda).
  2. Progettazione della strategia. A questo punto è possibile produrre il modello ideale di target di riferimento costruendo quella che in gergo viene definita Buyer Persona. Si tratta di un identikit specifico e preciso che rappresenta idealmente il consumatore perfetto per il business.
  3. Produzione dei contenuti. Ora si passa alla vera e propria creazione dei contenuti che devono coprire quello spazio che c’è tra i valori del brand e gli interessi della Buyer Persona. L’obiettivo generale deve essere quello di rielaborare il know-how, la storia e tutti i contenuti precedenti per trasformarli in nuovi contenuti coerenti e specifici. Il tutto deve essere fatto adottando e non tralasciando mai un’ottica SEO attenta ai dettagli.
  4. Pubblicazione dei contenuti. Una volta pronti, è il momento di condividere i contenuti su Internet. Oltre ad un’attenzione maniacale alla scelta del giusto social (fondamentale per avere successo), è fondamentale scegliere la giusta strategia (SEO, Google ADS, Facebook ADS…).
  5. Verifica dei risultati. Così come ogni attività di marketing, anche il Content Marketing deve essere seguito da un’analisi delle performance. Monitorando le metriche giuste si potrà avere un resoconto su ciò che è andato bene e ciò che, invece, va modificato per migliorare.

Content Intelligence, piattaforme di Content Marketing e Intelligenza Artificiale

Solo per rendere l’idea di quanto la Content Intelligence possa essere utile ad un’azienda che vuole implementare una strategia di Content Marketing citiamo uno studio realizzato dalla società di ricerche di mercato americana Forrester. Lo studio venne effettuato su 210 decision maker di aziende con oltre 500 dipendenti e oltre 300M di fatturato in alcuni paesi europei e ha dimostrato come una delle principali difficoltà riscontrate sia quella relativa alla necessità dell’azienda di trovare i contenuti più efficaci per i diversi target.

Proprio qui vengono in aiuto le piattaforme di Content Intelligence. Nello specifico possono essere utili in tutte le 5 fasi di cui abbiamo scritto sopra:

  1. Analisi e progettazione: utilizzando un enorme mole di dati di qualità le piattaforme di AI tracciano i comportamenti dell’individuo nei diversi canali integrandoli con dati precedenti. Con questi dati sarà molto più facile avere una panoramica delle scelte effettuate in precedenza dal proprio pubblico di riferimento.
  2. Produzione di contenuti: queste piattaforme utilizzando avanzati algoritmi di NLG (Natural Language Generating) con cui creano contenuti a partire dai dati aziendali che difficilmente sono riconoscibili come scritti da una macchina. Inoltre hanno anche la capacità di ottimizzare contenuti che sono già stati creati•
  3. Diffusione dei contenuti: in questa attività le piattaforme AI-Based vengono in aiuto selezionando gli orari e i giorni migliori per pubblicare un determinato contenuto, conoscendo i momenti in cui il pubblico di riferimento è più attivo.
  4. Analisi delle Performance: analizzando molti più dati rispetto ad una qualsiasi piattaforma di Data Analysis, vengono anche proposti suggerimenti molto più dettagliati e coerenti con l’attività dell’azienda affinchè vi sia un miglioramento decisivo delle performance.

Se vuoi ricevere maggiori informazioni sull’argomento o se vuoi iniziare un percorso con noi, non esitare a contattarci! Saremo Very Content-i di aiutarti nella costruzione della strategia digitale perfetta per il tuo Business.

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SEO AI, il futuro della SEO è l’Intelligenza Artificiale

Molti ne parlano come se fosse qualcosa di astratto e molti altri addirittura faticano proprio a capire di cosa si tratta. In realtà l’Intelligenza Artificiale (IA o AI in base alla lingua) è molto più di un’idea confusa, anzi è inevitabilmente il futuro del Marketing e in particolare della Search Engine Optimization (SEO). 

In questo articolo parleremo di:

Che cos’è la SEO?

Se non sai rispondere significa che devi farti un giro sul nostro Blog: è uno degli argomenti che ci affascina maggiormente e a cui dedichiamo maggiore impegno. 

Per tutti coloro che invece non ne hanno mai sentito parlare, ecco una definizione ufficiale:

“La SEO rappresenta l’insieme delle attività volte a migliorare il posizionamento di un sito o di una pagina web nei risultati forniti dal motore di ricerca in relazione ad un set di parole chiave”. 

In parole più semplici, è l’ottimizzazione che si può far dei contenuti inseriti nei siti web per renderli particolarmente appetibili dai diversi motori di ricerca e, in particolare da Google che raccoglie la stragrande maggioranza delle ricerche effettuate in Rete. 

Bisogna però dire che fare SEO non è affatto facile. Infatti nessuno conosce l’algoritmo di Google e le logiche con cui seleziona effettivamente i contenuti da posizionare tra i primi risultati. Anche se con ogni aggiornamento è Google stesso a dare delle linee guida, rimane comunque molto complicato sottostare ai criteri del motore di ricerca. 

Prima cosa da fare per avere successo in questa attività è sicuramente scegliere le giuste Keyword su cui si vuole che il sito sia ben posizionato. Una volta scelte, è fondamentale scrivere contenuti di qualità, cosicché ci sia la possibilità che altri siti citino il contenuto in questione, spiegando implicitamente a Google che si tratta di un’ottimo contenuto di cui ci si può fidare. Questa procedura ha un nome specifico e si chiama Link Building, uno degli elementi di SEO Off-Site più importanti. Più è autorevole il sito che cita il contenuto, più Google sarà certo che si tratti di un sito altrettanto affidabile.

In che modo l’AI può supportare la SEO?

Innanzitutto è bene dire che Google si sta armando di sistemi di Intelligenza Artificiale fino ai denti, basti pensare alla funzione RankBrain del famoso algoritmo Hummingbird che, basandosi su sistemi avanzati di Machine Learning, riesce ad interpretare al meglio le query degli utenti comprendendo i testi e traducendoli in concetti. Altro passo avanti in questo senso è arrivato con BERT, una rete neurale che permette al motore di ricerca di comprendere ancora meglio il linguaggio naturale con cui gli utenti manifestano il proprio intento nelle query. L’innovazione sta nel fatto che da quel momento non sono più tanto importanti le parole, e quindi le keyword, bensì i concetti

Per questo motivo tutti noi che ci occupiamo di SEO dovremmo stare al passo coi tempi e servirci di piattaforme AI SEO così da intercettare le indicazioni di Google con contenuti che permettano di schizzare tra le prime posizioni della SERP. Queste piattaforme possono supportare egregiamente la SEO perchè si avvalgono di sistemi avanzati con cui individuare le keyword e con cui creare i contenuti migliori per Google. 

Scopriamo insieme le potenzialità di queste piattaforme!

I vantaggi delle piattaforme SEO AI-Powered 

I sistemi di AI in questione hanno l’obiettivo di rispondere in maniera adeguata agli algoritmi di Intelligenza Artificiale e Machine Learning implementati da Google così da vincere nella lotta per accaparrarsi i primi risultati della SERP. Ecco alcuni dei principali compiti che svolgono queste piattaforme:

  • Valutazione e arricchimento del contenuto: propongono suggerimenti su come migliorare i contenuti esistenti per posizionarli meglio nella SERP. Possono inoltre andare ad arricchire il contenuto aggiugnendo link, suggerendo immagini o altri contenuti correlati;
  • Creazione di contenuti: propongono suggerimenti anche su come creare contenuti in linea con specifici cluster di parole chiave;
  • Creazione di Pillar Page e Topic Cluster: ovvero la creazione di pagine in cui viene trattato in modo chiaro e completo un argomento e di gruppi di contenuti che servono ad approfondire in modo dettagliato lo stesso argomento;
  • Ricerca, analisi e suggerimento KW: cercando parole chiave specifiche, queste piattaforme sono in grado di comprendere le query degli utenti per quella determinata KW;
  • Simulazione di posizionamento: alcune piattaforme come MarketBrew sono in grato di simulare il modo in cui i motori di ricerca potrebbero reagire in caso di modifiche legate alla SEO di una determinata pagina o sito. Questo strumento può essere molto utile perchè in grado di fare previsioni a lungo termine e poi dimostrare cosa funzionerà o cosa potrebbe essere dannoso in termini di prestazione SEO. 

Come avrai notato, non può che essere un’ottima scelta quella di utilizzare piattaforme SEO AI-Powered e i motivi sono più che evidenti. Se sei interessato a saperne di più, contattaci! Saremo più che Content-i di darti maggiori informazioni e, perchè no, iniziare una collaborazione!

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Schede prodotto SEO oriented: aumenta il traffico sul tuo e-commerce

Non tutti sono a conoscenza dei vantaggi e delle potenzialità che possono derivare dall’ottimizzazione SEO di un sito e-commerce. Molti infatti credono che la scrittura SEO sia uno strumento utile esclusivamente all’Article Marketing ma ciò che gli sfugge è che è possibile usufruirne con ottimi risultati anche se si possiede un e-commerce. Ma che cosa sono realmente le schede prodotto SEO Oriented?

In questo articolo tratteremo i seguenti argomenti:

  1. Schede prodotto Seo Oriented, di cosa si tratta?
  2. I vantaggi di avere schede prodotto ottimizzate in ottica SEO
  3. Come ottimizzare una scheda prodotto in ottica SEO?

Schede prodotto SEO Oriented, di cosa si tratta?

Ottimizzare una scheda prodotto in ottica SEO è un’operazione delicata e che richiede un’elevata dose di consapevolezza e perciò quest’attività non può essere svolta da chiunque, bensì da un SEO Specialist. Si tratta di un’operazione che dovrebbe essere imprescindibile per ogni shop online perché permette di aumentare il traffico verso il proprio store grazie ad un miglior posizionamento nella SERP di Google.

Inoltre, scrivere le schede prodotti del tuo e-commerce adottando un’ottica SEO è solo una delle attività che il tuo business dovrebbe implementare per aumentare le conversioni. Attività che dovrebbero essere attivate parallelamente sono quella del Copywriting e del Content Marketing.

I vantaggi di avere schede prodotto ottimizzate in ottica SEO

Tra i principali vantaggi derivanti dall’implementazione di schede prodotto SEO Oriented, troviamo:

  • Un consolidamento della Brand Reputation;
  • Un maggior coinvolgimento degli utenti che atterrano sul sito;
  • Una comunicazione più efficace nel convincere gli utenti all’acquisto;
  • Rafforzare la Brand Identity del tuo business;
  • Aumentare il tasso di conversione;
  • Aumentare di conseguenza fatturato e guadagni.

Come ottimizzare una scheda prodotto in ottica SEO?

Innanzitutto definiamo come tecniche di scrittura SEO Oriented tutte quelle attività on/off site il cui scopo è di migliorare il posizionamento della pagina web all’interno dei motori di ricerca così da aumentare il traffico organico diretto alla stessa. Esistono numerosi consigli e accorgimenti per la scrittura di schede prodotto SEO Oriented e di seguito elenchiamo i più degni di nota:

  1. Ottimizzazione dell’URL, bisognerebbe ottimizzare in ottica SEO l’indirizzo della pagina Web affinchè sia semplice, chiaro e che non lasci spazio all’interpretazione;
  2. Ottimizzare i Meta Tag, ovvero il Title e la Meta Description, in modo che abbiano entrambi al loro interno le keywords selezionate per quel prodotto;
  3. Ottimizzare il contenuto delle descrizioni, le quali oltre ad un linguaggio semplice e diretto, coinvolgente e persuasivo devono contenere le Keyword inserite in modo naturale ma allo stesso tempo strategiuco
  4. Ottimizzare le immagini che, oltre ad essere di elevata qualità e di piccole dimensioni per non affaticare il caricamento del sito, devono contenere le keyword selezionate anche nei relativi Alt Title e Description.

Se ancora non ti è chiaro come ottimizzare una scheda prodotto in ottica SEO o se, come accennato in precedenza, preferisci affidarti a esperti per la loro realizzazione, non esitare a contattarci!

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Analytics Instagram, quali sono le metriche per monitorare follower nelle Stories

Ormai chiunque ne è a conoscenza e tutti nella nostra vita ne abbiamo fatta almeno una. Le Instagram Stories sono la nuova forma di comunicazione introdotta da Instagram e ogni giorno vengono utilizzate da più di 500 milioni di persone. Si tratta di un mezzo diretto, schietto e leggero che ognuno di noi può utilizzare per parlare ai propri follower. Questo strumento, però, non viene utilizzato solo dai singoli individui. Da qualche anno a questa parte tutte le aziende che si possono definire al passo con i tempi hanno implementato le Stories all’interno della loro strategia di comunicazione online. Scopri tutti i vantaggi delle Instagram Stories e dei relativi Insight e Analytics.

Di seguito parleremo di:

Analytics Instagram Stories, i vantaggi per le aziende

Le Stories, a differenza dei post normali, permettono all’azienda di semplificare il rapporto con i suoi followers: attraverso l’utilizzo di video e messaggi di testo brevi potrà infatti generare un sentimento di vicinanza e di empatia con l’utente. Questo a sua volta lo porta ad essere molto più fidelizzato nei confronti del brand, che non viene più visto come un’entità al di sopra dei clienti ma alla stregua di un amico qualsiasi di cui si è interessati a vedere i contenuti.

I principali vantaggi che un’azienda può trarre dall’implementazione di una strategia social incentrata sulle Instagram Stories sono:

  1. Aumento del traffico verso il proprio sito web;
  2. Creare Engagement;
  3. Migliorare la Brand Awareness;
  4. Aumentare le vendite

Supponiamo che la tua azienda si occupi di abbigliamento giovanile. All’interno delle Stories, oltre a inserire link diretti che portano i followers direttamente al tuo Shop e offerte speciali per incrementare le vendite, potrai anche dare consigli su outfit e ultime tendenze. In questo modo attirerai indubbiamente l’attenzione i tuoi followers e susciterai in loro un interesse positivo che farà sicuramente migliorare la loro percezione nei tuoi confronti.

Come monitorare i risultati ottenuti dalle Instagram Stories

Per capire se la tua comunicazione sta effettivamente portando dei buoni risultati è indispensabile monitorare follower instagram tramite gli Analytics Instagram Stories. Si tratta di una serie di metriche che fanno da cartina tornasole della tua strategia comunicativa online. Innanzitutto, è bene sapere dove si possono trovare questi indici, definiti Insight.

Ecco i passaggi:

  • Accedi al tuo account;
  • Clicca sull’icona in alto con il simbolo del diagramma per aprire gli analytics del tuo profilo;
  • Tocca la voce ‘Contenuti’ e quindi seleziona ‘Storie’ per aprire gli analytics relativi;
  • Clicca ora su ‘Mostra tutto’ e seleziona la metrica che vuoi controllare.

Analytics Instagram Stories, quali Insight monitorare

Le principali metriche (diverse dalle metriche Instagram Ads) da tenere d’occhio all’interno degli Analytics Instagram Stories sono 7:

  1. Impression, è la metrica più importante e riguarda le visualizzazioni totali ottenute dalla tua Story: allo stesso tempo però non è tra le metriche più precise in quanto non dice quante sono effettivamente le persone raggiunte dal contenuto;
  2. Copertura, un dato che completa le Impression e infatti indica il numero di utenti unici che hanno visto la Story;
  3. Uscite, è il dato che fa riferimento al numero di persone che hanno interrotto la visualizzazione della tua Story prima della sua fine: questo dato è fondamentale per capire la qualità e il gradimento della tua comunicazione;
  4. Completion Rate, al contrario della metrica precedente questa indica il numero di utenti che hanno visto la Storia fino alla fine. Non è un dato che Instagram propone di default ma è molto facile calcolarlo con la formula Uscite / (Impression x 100);
  5. Indietro, ovvero quanti utenti hanno cliccato sulla parte sinistra dello schermo per rivedere subito la Storia e in caso fossero tanti indicherebbe una Story di ottima quailtà o che genera particolare interesse;
  6. Avanti, al contrario della metrica precedente si tratti del numero di utenti che hanno cliccato sulla parte destra dello schermo per skippare la tua Story;
  7. Risposte, metrica fondamentale per misurare l’engagement. Più ci sono state risposte alla storia più l’engagement è alto e di conseguenza la tua comunicazione ha centrato il bersaglio.

Se anche dopo queste indicazioni gli Analytics Instagram Stories restano un tabù o se semplicemente non hai abbastanza tempo da dedicare alla tua strategia di comunicazione online non disperare: ci siamo qui noi di Very Content!

Contattaci per un veloce Briefing in cui ci racconti la tua storia e quella della tua azienda così da capire qual è la strategia migliore per il tuo brand.

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