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Qual è la differenza tra Web Agency e Digital Agency?

Sia una Web Agency che una Digital Marketing Agency hanno insita nella loro definizione una competenza distintiva in ambito digitale e tecnologico: la loro differenza sostanziale consiste nella diversa propensione alla pianificazione strategica. La Web Agency è specializzata nella costruzione di siti web, una Digital Agency abbina alle competenze di web development anche quelle relative all’implementazione di una strategia di marketing trasversale a tutto l’ecosistema digitale.

Se ti stai chiedendo come fare a capire a chi affidarti, leggere questo articolo e conoscere la differenza tra Web Agency e Digital Marketing Agency potrebbe risultarti estremamente utile. Gli argomenti che troverai al suo interno sono i seguenti:

Digital agency

Qual è il significato di Web Agency?

Se ti è già capitato di digitare su Google termini di ricerca come “web agency cos’è” oppure “cosa fa una web agency”, questo paragrafo ti schiarirà decisamente le idee.

Ma veniamo al nocciolo: cos’è una Web Agency? Questo termine, nato con l’avvento di internet, identifica tutte quelle aziende con una conoscenza approfondita di tutto ciò che riguarda il web: le agenzie di questo tipo sono specializzate nello sviluppo di siti web, applicazioni digitali e piattaforme custom, sia dal punto di vista back-end (programmazione) che da quello front-end (web design). 

Una Web Agency offre anche tutti quei servizi che riguardano l’acquisto di un dominio e dello spazio di archiviazione su un server, nonchè l’ottimizzazione del posizionamento di un sito all’interno dei motori di ricerca e la sua promozione online. Tutte queste attività, integrate all’interno di una strategia di web marketing, consentono a un’azienda di ottenere una maggiore visibilità di incrementare il traffico al sito finalizzato alla massimizzazione delle conversioni. 

Qual è il significato di Digital Agency o Digital Marketing Agency?

Il termine Digital Agency Marketing viene utilizzato per identificare tutte quelle aziende la cui conoscenza in ambito digital va oltre la realizzazione di un sito web e di una campagna promozionale.  Una Digital Agency, pur possedendo competenze di web development, è specializzata nell’analisi, progettazione e realizzazione di un Piano di Comunicazione digitale: a cominciare dalla definizione di una strategia e dall’individuazione di un concept in grado di conferire un valore distintivo alla Brand Identity, fino alla costruzione di un framework di azioni coordinate e finalizzate al raggiungimento degli obiettivi aziendali. Il valore aggiunto di una Digital Agency rispetto a una Web Agency consiste proprio nella sua visione olistica dell’intera strategia digitale a partire dallo sviluppo di un sito web, passando per la pianificazione strategica di marketing fino al coordinamento e all’implementazione di tutte le attività di comunicazione digitale.

Una strategia efficace, infatti, è diretta conseguenza di una strategia integrata, caratterizzata da una visione completa dell’ecosistema digitale focalizzata al raggiungimento di singoli obiettivi specifici di ciascuna attività, da cui dipende la scelta dei canali di comunicazione e delle tecniche da adottare. Una Digital Agency mette le persone al centro della strategia di comunicazione digitale dei propri clienti, opera con creatività e possiede competenze di UI/UX Design (essenziali per lo sviluppo di un’interfaccia grafica che ottimizzi l’esperienza di navigazione dell’utente), data marketing analytics e digital marketing. Le agenzie digitali, a differenza delle tradizionali agenzie in grado di creare siti web ma non abbastanza sviluppate in termini di strategia di marketing digitale, offrono una vasta gamma di soluzioni multidisciplinari per ogni problema e garantiscono un approccio multicanale (ricerca, social e mobile) finalizzato all’incremento del traffico al sito e alla massimizzazione delle conversioni in termini di vendite. 

 

Digital Agency: la scelta migliore per la tua strategia di Digital Marketing.

Se non hai una formazione e un’esperienza specifiche in materia di pianificazione strategica e Digital Marketing, probabilmente la soluzione migliore per te è quella di affidarti a una Digital Marketing Agency: potrai in questo modo affidare l’intera strategia digitale (dallo sviluppo web all’implementazione delle attività di comunicazione) a un unico interlocutore, beneficiandone in termini di visione olistica, di flessibilità della pianificazione e di ottimizzazione del budget.

Tra le variabili da tenere in considerazione durante la valutazione sulla scelta migliore da prendere, bisogna ricordarsi che una Web Agency non è un’agenzia di comunicazione: se oltre allo sviluppo dell’infrastruttura e alla gestione del sito web hai la necessità di affidarti a un professionista anche per la definizione della tua strategia di comunicazione digitale per massimizzare le performance del tuo business, la scelta migliore è sicuramente quella di scegliere una Digital Marketing Agency.

Se questo articolo ti è stato utile per prendere la decisione di affidarti a una Digital Agency per realizzare il tuo progetto di comunicazione digitale, affidati a Very Content, Digital Agency di Milano: visita il nostro sito e contattaci!

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Pubblicità sui social: quali canali social scegliere per il tuo business?

Oltre 30 milioni di italiani usano i social network. Stai sfruttando i canali social giusti per il tuo business? Non serve essere presenti ovunque, ma dove è rilevante per il nostro pubblico o per il settore di riferimento. È consigliabile fare delle scelte ponderate ed essere sicuri di poter seguire al meglio la strategia designata!

Ogni canale social ha uno scopo e un pubblico diverso

Ogni canale è un luogo. Ogni luogo è diverso, perché le persone lo utilizzano in modi differenti. La diversità ci suggerisce di evitare il repost automatico dei contenuti: cambia il linguaggio, cambiano i formati, cambiano le aspettative e le abitudini degli utenti. Cosa dobbiamo considerare?  Il funzionamento e gli spazi: come funziona il canale? Per quali dispositivi è pensato? Quali funzioni offre? Le persone: chi lo frequenta? Con quale livello di alfabetizzazione digitale? Le tipologie di contenuti: chi può produrre i contenuti? In quale modo, con quali formati?                                                                 

I social network sono prima di tutto concetti e sono organi di comunicazione: sono vivi, fatti persone, richiedono partecipazione. Nonostante le apparenze, non sono facili e non sono veloci.

I canali social più diffusi in Italia

I social media più diffusi in Italia sono Facebook, Instagram, YouTube e LinkedIn. Ognuna di queste piattaforme ha delle proprie peculiarità e, di conseguenza, vengono utilizzate per attività di branding ed advertising ma in maniera differenziata.

Facebook: per raggiungere un grande numero di utenti molto profilati per interessi e dati demografici 35 milioni utenti attivi al mese in Italia. Il social più diffuso, ha una versione desktop e una mobile, più dell’80% degli utenti accede anche da mobile, 48% donne e 52% uomini (Italia). Il suo modello di business: iscrizione gratuita, advertising a pagamento. Cosa cercano le persone su Facebook? Informazioni sulle persone che conoscono, informazioni e opinioni su luoghi e negozi, informazioni e opinioni su professionisti, eventi a cui partecipare nel tempo libero o per lavoro, gruppi di discussione locali o tematici (per paese, per interesse, per condizione demografica, per professione o studio), video e altri contenuti per passare il tempo o informarsi.

Instagram: per interagire con un alto numero di utenti sulla base di interessi, comunicazione visiva e community 27 milioni utenti attivi in Italia. Il secondo social più diffuso, è progettato per essere utilizzato da mobile (c’è una versione desktop solo per la visualizzazione di contenuti), 51% donne e 49% uomini (Italia). Il suo modello di business: iscrizione gratuita, advertising a pagamento. Cosa cercano le persone su Instagram? Nuove cose da scoprire, nuovi luoghi da visitare, informazioni su brand e luoghi, storie motivanti in cui riconoscersi, immagini piacevoli da “sfogliare”, la rappresentazione della vita che vogliono vivere.

YouTube non è un social, anche se spesso è assimilato agli altri canali, ma una piattaforma di video sharing. La sua diffusione è pari a 36 milioni utenti attivi al mese in Italia. Ha una versione desktop e una mobile, gli utenti sono 47% donne e 53% uomini. Il suo modello di business: iscrizione gratuita, advertising a pagamento, possibilità di monetizzare il proprio canale.

LinkedIn: per individuare il pubblico sulla base della formazione, della carriera e del settore professionale 18 milioni utenti attivi in Italia. È meno diffuso in Italia rispetto a Facebook e Instagram, è un social in forte crescita, offre una versione desktop e una mobile, 47% donne e 53% uomini (Italia). Il suo modello di business: iscrizione gratuita, parzialmente a pagamento (per ottenere funzioni premium), advertising a pagamento. Uno degli aspetti interessanti di LinkedIn è l’ecosistema lavoro: anche i profili dei professionisti, ad es. dipendenti dell’azienda, contribuiscono ad aumentare il prestigio. Attrae professionisti che vogliono scambiare idee e fare carriera. Cosa possono fare le persone su LinkedIn? Costruire relazioni per cambiare lavoro, selezionare nuovi talenti, trovare collaboratori per ampliare la rete di contatti nel proprio settore o in un settore affine e aumentare la credibilità professionale.

Come scegliere il canale social giusto per fare pubblicità sui social

Per scegliere su quale canale social presenziare bisogna essere consapevoli delle potenzialità del proprio Brand e della propria audience, per questo è necessario cominciare lo studio della buyer persona. Sarebbe il cliente ideale, termine usato nel marketing per identificare il cliente tipo, o ancor meglio il cliente desiderato, nelle sue caratteristiche personali, sociali, culturali ed economiche. Il cliente ideale è un vero e proprio personaggio fittizio, di cui vanno delineate le peculiarità comportamentali. Il cliente ideale dovrà orientare ogni scelta all’interno della strategia. Come se ne identificano le caratteristiche? Attraverso l’”ascoltoonline (lettura di commenti su social, blog e forum), interviste e questionari.

Crea una mappa del Customer Journey

È importante definire la nostra buyer persona perché ci aiuta a delineare il customer journey, ovvero il percorso della relazione tra l’utente e il Brand, dal primo contatto, all’acquisto, fino all’abbandono. Il customer journey, o viaggio del cliente o, con una definizione meno rigorosa, processo d’acquisto, è l’insieme delle esperienze che il cliente vive quando interagisce con un brand nel tempo. La mappatura del customer journey consiste nell’individuare, analizzare e rappresentare queste esperienze, associandole a diverse fasi. Nella prima fase (interesse per il tema) dobbiamo farci trovare. Nella seconda (ricerca prodotto/servizio) dobbiamo farci trovare. Nella terza dobbiamo concludere l’acquisto. Nella quarta dobbiamo far sì che il cliente si ricordi di noi e acquisti ancora. La customer journey ci serve dunque a verificare che il social media individuato con lo studio della buyer persona, ci dia la possibilità di creare touch point, punti di contatto tra il cliente e l’azienda: tutte azioni che si basano su scambi di informazioni che potrebbero portare l’utente a diventare un cliente!

A questo punto potresti già avere le idee chiare su quale canale social investire le energie. Se non hai ancora le idee chiare, affidati a Very Content, digital e content agency di Milano. Saremo felici di scegliere con te la strategia più adatta al tuo business. Contattaci qui.

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Content Marketing

Social commerce e social shopping: quali sono le differenze?

Spesso si tende a confondere il social commerce con il social shopping, ma c’è una distinzione specifica. Accanto al social commerce si introduce un nuovo modello di vendita: il social selling.

Definizione di social commerce e social shopping

Il Social commerce, è un determinato modello di e-commerce, consiste in una nuova forma di commercio elettronico che utilizza i social network e le piattaforme di interazione offerte dai siti per raggiungere i clienti, incrementare la loro partecipazione e migliorarne l’esperienza di acquisto. Il Social commerce è incentrato sulla multidimensionalità della customer experience, si propone dunque di perseguire la soddisfazione del cliente attraverso il suo massimo coinvolgimento sul social network di riferimento. Con il Social commerce è possibile analizzare a fondo i propri utenti attraverso i loro comportamenti online e le loro preferenze, riuscendo così a creare l’esperienza di acquisto su misura per loro. Le aziende che adottano il modello del social commerce mirano ad aumentare l’interesse dei clienti nei riguardi dei propri prodotti, fornendo loro degli strumenti utili e agevolando le interazioni tra i clienti.  I clienti quando sono soddisfatti dei prodotti o servizi acquistati, li consigliano ai propri amici, determinando così il brand advocate, in altre parole il passaparola tra i consumatori attraverso feedback, recensioni, commenti e post pubblicati sui social network. Uno dei vantaggi principali del social commerce è il meccanismo di viralità che si innesca attraverso l’utilizzo di video o immagini, soprattutto se proposti da influencer, i quali consentono di raggiungere un elevatissimo livello di engagement.

Abbiamo definito il Social Commerce, come un’evoluzione dell’e-commerce filtrata dall’uso oculato dei social network, in realtà il Social shopping è un passo avanti rispetto al Social Commerce: i social media costituiscono lo strumento fondamentale sia per la scelta che per la valutazione di un  prodotto per la maggior parte dei consumatori. Il social shopping in sostanza punta sulla capacità di creare e gestire una comunità di appassionati attorno ad un punto vendita ed ai suoi prodotti, per garantire sia vendite che interazioni sociali. Tutte le aziende, comprese quelle che non praticano il Social Commerce, dovrebbero monitorare il social shopping, ciò vuol dire gestire tutte le conversazioni e i contenuti correlati alla vendita.

Un nuovo modello di vendita: il social selling

Il Social Selling  è un nuovo modello commerciale in cui il processo di acquisizione di clienti si basa sulle informazioni ottenute dai social media. Costituisce un modello che prende il posto delle vecchie e lunghe telefonate, delle email spam, degli invii di demo o di campioni prodotto. I social assumono un ruolo strategico per la creazione di una propria rete di vendita e per la ricerca di clienti prospect e mirano alla fidelizzazione nel corso del tempo, grazie ad una accurata gestione delle interazioni su questi canali. Complessivamente, il Social Selling consiste in una tecnica di vendita integrativa incentrata sull’utilizzo dei social media come fonte di informazione per conoscere il tuo cliente potenziale e ottimizzare le interazioni successive che porteranno alla vendita. Questo processo si occupa di ricercare, creare collegamenti e interagire con leads, prospect e clienti attraverso le aree messe a disposizione dalle piattaforme social, come per esempio i gruppi di interesse quindi non necessariamente tramite messaggi diretti e in secondo luogo pubblicare contenuti di valore interessanti per il proprio pubblico, per consolidare la relazione attraverso interazioni significative.

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Email Marketing

I principali software per la gestione della newsletter

Davvero, come sostiene qualcuno, è tramontata l’importanza dell’email come strumento di marketing oppure è ancora influente e funzionale a mantenere un rapporto tra azienda e consumatore? Come si può predisporre al meglio la gestione della newsletter per brand e imprese? Un’analisi realizzata dall’agenzia Key Associati sulle tendenze dell’email marketing nel 2020 rivela che il 93% dei marketer b2b comprende l’email marketing, in cui è inclusa, ovviamente un’efficiente ed efficace gestione delle newsletter, tra le proprie attività principali di comunicazione strategica. Non solo: secondo quanto affermato dal 59% dei consumatori iscritti ai servizi di newsletter, queste ultime incidono fortemente nelle loro scelte d’acquisto.

Se stai cercando informazioni per implementare la migliore strategia di gestione delle newsletters per costruire legami solidi nel tempo tra il tuo business e la tua customer base, questo articolo potrebbe risultarti molto interessante. Al suo interno parleremo dei seguenti argomenti:

Software e gestione della newsletter: i principali tool

Per poter fare email marketing professionale ci sono numerosi tool che attraverso piattaforme web based e software si rivelano utili per gestire le newsletter nel modo più performante. Si tratta di strumenti pratici per l’invio di newsletter e campagne di direct marketing, ma anche validi alleati nella gestione di campagne via sms. Le caratteristiche richieste sia ai software che ai sistemi di email marketing che influiscono nella loro scelta sono legate a diversi fattori come grado di deliverability (letteralmente, la capacità di essere consegnati ai destinatari finali), la possibilità di creare newsletter e personalizzare la grafica con editor specifici, la disponibilità a generare report e di integrare il servizio con WordPress o Shopify, e ancora, la dimensione del database dei propri contatti e il costo da pagare in relazione al servizio offerto. Sul fronte dell’email marketing ciò che differenzia principalmente un software per gestire la newsletter da una piattaforma è la possibilità di poter lavorare senza necessariamente essere collegati a Internet per tutta la durata del processo di creazione della campagna. I software per le newsletter sono meno diffusi rispetto alle piattaforme che sfruttano l’email come leva di marketing, ma offrono quasi sempre le stesse funzionalità. Un aspetto differente tra le due soluzioni è legato ai costi: spesso non è previsto un abbonamento, ma un acquisto di una licenza.

Gestione newsletter free: i tool gratis per l’email marketing

Se avete bisogno di utilizzare programmi a costo zero per l’email marketing e per la gestione della vostra newsletter, assicuratevi che i tool che avete individuato possano supportarvi nelle principali funzionalità di base. Sul web esistono vari programmi e spazi virtuali di gestione delle newsletter free: vediamo di seguito i principali. 

Benchmark

Benchmark è una piattaforma di e-mail marketing facile da usare, con centinaia di modelli reattivi e personalizzabili, una varietà di integrazioni a disposizione, archiviazione video illimitata, segmentazione di liste e-mail e numerose funzionalità di monitoraggio e reportistica. Soprattutto, offre un piano gratuito. L’iscrizione non richiede una carta di credito e il piano non ha limiti di tempo. L’unica restrizione prevista è l’invio fino a 14.000 e-mail al mese a non oltre 2.000 contatti.

Gestione newsletter

Sendinblue

Tra le piattaforme di email marketing più utilizzate troviamo poi Sendinblue, un tool che offre la possibilità di sottoscrivere un account gratuito ma con una limitazione fondamentale: consente di inviare solamente 300 e-mail al giorno, impostando flussi di lavoro di automazione per un massimo di 2.000 abbonati. È possibile ottenere assistenza telefonica e in chat dal vivo per 60 giorni, la personalizzazione e l’accesso a un’ampia library di modelli.

Gestione newsletter

GetResponse

Un facilissimo strumento per fare email marketing automation e inviare emailautomatiche a più destinatari è poi GetResponse: un tool di gestione delle newsletter che offre la possibilità di creare landing page, risorse formative, deliverability efficace, invii illimitati fino a 1000 contatti, strumenti avanzati di collaudo e reportistica, e altro ancora. Il tutto con iscrizione alla prova gratuita di 30 giorni, in cui si può accedere in modo completo alle varie funzionalità.

Gestione newsletter

MailChimp

Tra i più famosi tool per inviare newsletter automatiche vi è, infine, MailChimp: un tool che consente di creare e inviare e-mail gratis ai propri iscritti e di impostarne il formato, scegliendo tra una vasta gamma di template per newsletter. MailChimp è una piattaforma che offre la poissibilità alle aziende di gestire i dati dell’audience per raggiungere le persone giuste al momento giusto con il giusto messaggio: velocizzando così il raggiungimento degli obiettivi di marketing.

Gestione newsletter 

Vorreste avere suggerimenti professionali e affidarvi a un team specializzato e competente per la gestione della vostra newsletter? Contattate la digital e content agency di Milano Very Content.

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Content Marketing

Come fare link building in maniera efficace

È risaputo che i link di un sito web sono fondamentali per il posizionamento su Google. Tuttavia è importante strutturarli in modo corretto e regolare, senza forzare la mano all’algoritmo dei motori di ricerca, pratica che potrebbe essere persino controproducente.

Imparare il metodo giusto che insegna come fare link building ad hoc aiuta a ottenere risultati anche per quanto riguarda la propria strategia SEO online.

come fare link building efficacemente? La Link building è la pratica di costruire collegamenti ipertestuali a senso unico (detti anche “backlink”) a un sito web con l’obiettivo di migliorare la visibilità sui motori di ricerca.

Link building: cos’è e perché è importante saperla fare

Google e gli altri motori di ricerca si avvalgono di sofisticati sistemi di analisi per scoprire come e in quali modi le pagine online sono collegate tra loro. Dopo l’arrivo del colosso di Mountain View, per anni i posizionamenti del web erano guidati dall’agoritmo PageRank, che funzionava contando il numero e la qualità dei link a una pagina per determinare una stima approssimativa dell’autorevolezza di un sito.

Il presupposto di base era che i siti web più importanti tendenzialmente avrebbero ricevuto più link da altri siti web. La PageRank, nel tempo, si sono aggiunti altri algoritmi rispetto ai quali è necessario capire come fare link building.

Google, apprezza i link, di cui ha bisogno per il suo funzionamento e per fornire agli utenti le risposte che si aspettano quando effettuano una query, ovvero una ricerca. Ma cos’è esattamente la link building oggi? Nelle guide per i webmaster i link vengono definiti come una sorta di punteggio, di voti che vengono attribuiti in base a determinati criteri. 

Link building e Seo: che rapporto c’è

In che modo viene valutata la qualità dei siti dagli algoritmi di Google? Quali sono gli elementi da considerare per capire come fare una link building efficace? Il RankBrain (quella parte dell’algoritmo Hummingbird che dà credito alle pagine web basandosi sui link che gli arrivano da altre pagine web) funziona ancora oggi e rappresenta tuttora un fattore di ranking determinante.

In base alla situazione attuale, per stabilire l’acquisizione di benefici e popolarità di un sito gli algoritmi di Google valutano non più solo l’autorevolezza di un sito che offre un link a un altro, ma anche la correlazione tematica e altri fattori più o meno noti.

Tra link building e Seo c’è una stretta relazione. La principale strategia di ottimizzazione del posizionamento avviene off-page, per quanto occorra sempre curare anche i contenuti on-page e gestirli in modo opportuno: spingere una pagina mal concepita non porterà alcun risultato positivo, al contrario sarà penalizzante. Un’altra tecnica valida consiste nella realizzazione di articoli ottimizzati secondo una o più keyword specifiche che rappresentino un possibile approfondimento rispetto al tema di cui si tratta in un articolo su un sito ospitante. In aggiunta può essere utile variare la frequenza di link follow e nofollow (variabile a disposizione dei webmaster per segnalare al motore di ricerca di “non seguire” il collegamento), che danno vita a un profilo backlink naturale e possono aiutare nello sviluppo di traffico referral verso il proprio sito.

Se avete bisogno di professionisti in grado di guidarvi al meglio nella linkbuilding SEO, nell’ottimizzazione Seo o solo per una consulenza SEO del vostro sito, rivolgetevi alla digital e content agency di Milano Very Content. Contattaci

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Content Marketing

Digital PR: Significato e Strategie di Marketing PR

Le Digital PR, abbreviazione di “Digital Public Relations”, rappresentano una tattica cruciale di digital marketing. Questa pratica consiste nel fare rete con giornalisti, blogger e influencer per aumentare le performance online e migliorare la reputazione di un brand. In questo articolo esploreremo cosa sono le Digital PR, le loro differenze rispetto alle PR tradizionali, il ruolo di un Digital PR Specialist, e come diventarlo, insieme ad altre informazioni fondamentali.

Indice

  1. Digital PR significato
  2. Differenze tra Digital PR e PR Tradizionali in una strategia di Marketing PR
  3. Perché scegliere la strategia di marketing digitale basata sulla Digital PR 
  4. Misurare il successo di una campagna di marketing PR
  5. Come inserire le Digital PR in una campagna di Marketing

Digital PR significato

Le Digital PR sono una tattica di digital marketing che consiste nel collaborare con gli influencer più famosi, blogger emergenti  e giornalisti digitali specialisti nel settore di competenza per creare articoli accattivanti, migliorare la visibilità e la reputazione online di un marchio. A differenza delle PR tradizionali, che si concentrano su pubblicazioni cartacee, le Digital PR si focalizzano sulle pubblicazioni online e sull’aumento della brand awareness e della web reputation.

Questo include la pubblicazione di articoli e comunicati stampa, la collaborazione con blogger e influencer, la gestione dei contatti con i giornalisti e la scrittura di contenuti mirati a ottenere copertura mediatica. Inoltre, le Digital PR utilizzano i social media per ottenere visibilità e costruire fiducia attraverso recensioni online.

Oltre a migliorare la reputazione e la brand awareness, le Digital PR permettono anche di ottenere backlink di alta qualità, menzioni sui social media e migliorare l’ottimizzazione per i motori di ricerca (SEO).

Differenze tra Digital PR e PR Tradizionali in una strategia di Marketing PR

Le PR tradizionali si concentrano sulla creazione di relazioni con giornalisti tramite telefono o incontri di persona per ottenere copertura su media cartacei, TV e radio. Tuttavia, con l’evoluzione del digital storytelling, molte PR hanno spostato il loro focus online.

Le Digital PR, al contrario, sfruttano le piattaforme digitali per raggiungere il pubblico online. Comunicano con blogger, influencer, magazine online, youtuber e podcaster, permettendo una comunicazione più diretta e immediata. Un esempio significativo di questa evoluzione è stato nel 2016, quando il giornale britannico Independent ha abbandonato la stampa per diventare esclusivamente digitale.

Perchè scegliere la strategia marketing digitale basata sulla Digital PR

  1. Strategia vincente di Funnel Marketing: Assicurarsi che i potenziali clienti vedano contenuti positivi quando cercano il nome dell’azienda.
  2. Aumentare il traffico attraverso la SEO: Ottenere backlink di alta qualità che migliorano il posizionamento nei motori di ricerca.
  3. Ottimizzare il Sito Web: Aumentare la qualità del sito web per avere più possibilità di convertire gli utenti in compratori.
  4. Aumento di follower nel Social: Creare grafiche interessanti per mettere i prodotti di fronte a un pubblico rilevante e interessato, aumentando le richieste di informazioni e le vendite
  5. Sfruttare le newsletter per aumentare le vendite: Generare lead e trasformarli in clienti paganti attraverso contenuti di qualità.

Misurare il Successo di una campagna di marketing PR

Misurare il successo di una campagna di marketing PR è fondamentale per valutare l’efficacia delle strategie adottate. A differenza delle PR tradizionali, le PR digitali sono molto più orientate ai dati, offrendo una vasta gamma di strumenti e metriche del performance marketing. Attraverso diversi strumenti, è possibile monitorare il traffico di riferimento per comprendere da quali fonti provengono i visitatori, analizzare i backlink per valutare l’interesse e l’autorità generati, e osservare la visibilità delle parole chiave per valutare la rilevanza e l’ottimizzazione del contenuto. Questo approccio basato sui dati consente di prendere decisioni informate e di ottimizzare continuamente le strategie di marketing PR per massimizzare i risultati e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Come Inserire le Digital PR in una Campagna di Digital Marketing 

Le Digital PR sono una componente vitale del marketing online per qualsiasi azienda che voglia dominare il proprio mercato. Per ottenere i migliori risultati, una campagna di Digital PR dovrebbe essere gestita insieme a una campagna SEO, poiché entrambe lavorano sinergicamente per migliorare le classifiche organiche, aumentare il traffico e raccontare il proprio brand .

Un esempio di successo è quello dell’agenzia Exposure Ninja, che ha realizzato una campagna di Digital PR per una piccola azienda di software per le risorse umane, ottenendo una significativa copertura mediatica e un aumento delle richieste di informazioni e demo grazie alla pubblicazione di contenuti su siti influenti e al coinvolgimento di giornalisti e blogger.

Se stai cercando un partner per sviluppare una strategia di Digital PR su misura per le tue esigenze, VeryContent è una Digital Marketing Agency di Milano che può esserti d’aiuto per organizzare la tua marketing PR.

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Content Marketing

Perché è importante il branded content marketing e in che cosa si differenzia dal content marketing

Per chi possiede un’azienda, implementare una strategia di Branded Content Marketing può rivelarsi decisivo per massimizzare l’esposizione mediatica dei tuoi prodotti o servizi, incrementare la tua customer base e aumentare l’enagagement del tuo target nei confronti del tuo brand.

Se stai pensando di affidarti a una content marketing agency per migliorare le performance del tuo business ma prima vorresti capire bene la differenza tra Content Marketing e Branded Content, questo articolo ti aiuterà a fare un po’ di chiarezza.

Nello specifico, al suo interno troverai i seguenti argomenti:

  1. Content marketing vs branded content: le differenze.
  2. Branded content vs content marketing: come distinguerli.

La pubblicità, nelle sue forme più classiche, ha da tempo perso appeal agli occhi dei consumatori. Il Branded Content Marketing, costituito da contenuti brandizzati (branded content, per l’appunto), è un’efficace strategia per ovviare a questo aspetto. L’importanza di questa modalità di advertising risulta evidente anche rispetto alla nascita di centri di ricerca focalizzati sullo studio del fenomeno e sulla sua evoluzione, come la BCMA (Branded Content Marketing Association) istituita nel 2003. Si tratta di un organismo, analogo all’italiano OBE (Osservatorio Branded Content), che si occupa di studiare i casi di marketing relativi proprio a questo ramo, non sempre di immediata e corretta identificazione.

Content marketing vs branded content: le differenze

Il Branded Content Marketing è una specifica tipologia di marketing focalizzato alla massimizzazione delle performance in termini di obiettivi aziendali in un’epoca in cui le persone, sempre più bombardate dalla pubblicità, non sono più attirate dall’advertising tradizionale. In un simile contesto il branded content marketing può fare la differenza rispetto al modo in cui vengono ideati, confezionati e mostrati i contenuti di un marchio relativamente a prodotti, servizi, esperienze. In diversi casi sembra che la parola “content” sia percepita come una sorta di termine-ombrello sotto al quale si riparano una serie di significati differenti tra di loro, con l’effetto di creare confusione. Content marketing vs branded content: che differenza c’è? Non sono la stessa cosa, ma non è nemmeno corretto affermare, come avviene in alcuni casi, che il primo sia “per l’audience” e il secondo “per il business”. Facciamo un po’ di chiarezza: il content marketing è quel ramo del marketing focalizzato a creare e condividere contenuti fatti di testo e immagini in grado di creare valore intorno ad un marchio o prodotto/servizio. Il suo obiettivo è convertire gli utenti in consumatori, guidandone il processo di acquisto uno dei servizi presenti in una strategia di performance marketing. Il branded content, invece, consiste nel posizionare un prodotto o un marchio all’interno di un format televisivo o digitale, suscitando l’interesse e il coinvolgimento di chi lo guarda o di chi naviga interagisce sul web. Mentre il content marketing è più focalizzato sull’aspetto informativo, il branded content è più orientato sull’aspetto emozionale che punta a creare engagement. E ancora, tra le due branche c’è una differenza di durata: il content marketing si sviluppa secondo una strategia continua,mentre il branded content rientra di solito in campagne di marketing più ampie con un inizio e una fine definiti nel tempo.

Branded content vs content marketing: come distinguerli

Concentriamoci sulla parola “content” che, a livello linguistico, accomuna branded content e content marketing. Di per sé il termine indica un contenuto che spazia dall’articolo di giornale a un post, un video, un podcast, qualcosa che, nell’era di Internet e delle piattaforme digitali, può essere prodotto e diffuso da chiunque. Nell’una e nell’altra strategia di marketing, invece, il content è un vero e proprio prodotto, frutto del lavoro di creativi e analisti, che racconta qualcosa che può interessare, emozionare o aumentare la conoscenza. Non solo. Il branded content marketing dà informazioni su un argomento, intrattiene divertendo, cercando di suscitare empatia. Il branded content ha carattere pubblicitario e intenti promozionali, il content marketing, principalmente informativo, vuole generare traffico virale e aumentare reputazione e autorevolezza di un marchio o un’azienda. Soffermandoci ancora sulla distinzione branded content vs content marketing, per quanto riguarda la differenza delle forme con cui si presentano può essere significativo riportare le definizioni che ne dà Il Content Marketing Institute, ponendo l’accento sull’inversione del focus: mentre il branded content può essere spiegato come “product as content”, il content marketing è identificato come “content as product”.

Se hai un’azienda e vuoi investire in queste tipologie di marketing per migliorare la percezione che i tuoi clienti hanno del tuo marchio, massimizzando le performance del tuo business, una marketing content agency è il professionista che fa al caso tuo: affidati Very Content, Digital Agency di Milano. Vuoi contattarci? 

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Email Marketing

Alcune best practice per fare email marketing automation

Delineare una strategia di email marketing automation può risultare fondamentale per informare i propri utenti attivi al momento giusto e soprattutto con i giusti contenuti, fornendo loro delle informazioni completamente customizzate per indurli al riacquisto.

Se stai pensando che implementare questa tipologia di attività potrebbe migliorare le performance del tuo business ma hai bisogno di raccogliere informazioni più dettagliate, questo articolo ti sarà estremamente utile.

Nello specifico, gli argomenti che troverai al suo interno sono i seguenti:

Cos’è l’email marketing automation?

Inviare una newsletter a tutta la propria lista di contatti può portare qualche risultato, ma il punto chiave è trasformare gli iscritti in clienti. Questo è possibile con l’email marketing automation, che consente di definire il proprio target di riferimento, connettendosi a esso e offrendo una reale risposta a una sua esigenza. Attraverso le mailing list aziendali, infatti, si può avere un grande seguito sulle pagine dei social media. Il 90% delle imprese piccole, medie e grandi non si avvale di una mailing list, il che rappresenta un enorme vantaggio per il restante 10%. L’email marketing automation, una pratica che rientra nel più ampio concetto di Digital Marketing Automation, permette infatti di aumentare i lead, le conversioni e la fidelizzazione. L’espressione indica l’insieme di attività che consente a un’azienda di inviare, programmare e gestire le campagne di email marketing – che siano promozionali, newsletter o messaggi – attraverso un vero e proprio processo di automazione. L’email marketing automation è un processo che consiste nell’integrazione di regole impostate all’interno di un software, le quali suggeriscono azioni specifiche (in questo caso, inviare email) in seguito al verificarsi di determinate condizioni.

Email marketing automation

Email automation marketing: scegliere il software migliore.

L’email automation marketing utilizza i dati relativi a ciascun cliente per selezionare i contenuti da inviare nell’email in base al comportamento specifico (rilevato in precedenza), ai dati anagrafici e al grado di rapporto specifico con il brand di ogni singolo destinatario. Oltre ad automatizzare, questa tecnica permette di creare strategie customer oriented che aumentano il livello di personalizzazione di ciascuna email e, di conseguenza, le performance, i risultati. Affinché l’email automation marketing risulti efficace, è utile ricorrere a specifici software di email marketing automation: questi vanno scelti in base a caratteristiche come facilità di utilizzo, integrazione con altri prodotti, personalizzazione, numero di trigger, regole di conformità allo spam, segnalazione. Un altro passaggio chiave è la creazione di una propria mailing list che contenga lead di qualità, con iscritti realmente interessati ai tuoi prodotti o servizi. Ciò che conta, dunque, non è la lunghezza della mailing list, ma il fatto che comprenda utenti attivi. Infine, una variabile che ricopre un’importanza fondamentale è la segmentazione della propria mailing list: personalizzarla è importante perché ti consente di raggiungere direttamente il potenziale cliente con il giusto messaggio ad hoc.

Marketing automation tools: quale piattaforma scegliere per l’email automation marketing.

L’automazione comporta un incremento pari a circa il 15% nella produttività commerciale e una riduzione del 10-12% delle spese di marketing. L’80% di coloro che utilizzano un programma di email marketing automation riscontra un aumento nel numero di lead e nel numero di conversioni. Almeno il 60% delle aziende che utilizzano il sistema è in grado di intercettare prospect rilevanti grazie a contenuti automatici. I vantaggi, dunque, sono evidenti. Tuttavia, per beneficiarne è importante scegliere con attenzione i giusti marketing automation tool, che non vanno a sostituire il lavoro di un team di marketing ma lo ottimizzano rendendolo più efficiente.

Ma quali sono i criteri più importanti da considerare per fare la scelta giusta?

Innanzitutto, è fondamentale verificare che il tool scelto offra la possibilità di impostare automazioni per l’invio delle email in momenti specifici. La piattaforma deve consentire inoltre la massima personalizzazione, offrendo la possibilità di segmentare i clienti sulla base di determinate caratteristiche: i sistemi che, per esempio, consentono di assegnare punteggi ai clienti sulla base della loro interazione con l’e-commerce permettono di declinare le email inviate su misura dell’utente. È importante, infine, anche l’aspetto dell’analytics: l’analisi dei risultati delle tue campagne email, attraverso report aggiornati e dettagliati, è fondamentale per verificare se si stanno raggiungendo gli obiettivi prefissati e per fornire i giusti inisght su come migliorare le tue strategie. Di seguito, le piattaforme di email marketing automation più diffuse.

 

Marketo: piattaforma per la marketing automation

Una delle principali piattaforme di marketing automation è Marketo, strumento estremamente utile per l’implementazione di una strategia di marketing multicanale in quanto consente l’integrazione tra e-commerce, email marketing e social media. Marketo offre un sistema di email marketing automation che consente l’invio automatico di email ai propri contatti differenziandoli e categorizzandoli in base alle azioni compiute sul sito o sui social media. Questa piattaforma fornisce una grande quantità di data analytics su cui basare le proprie strategie di marketing automation, garantendo al contempo un database di contatti strutturato per garantire una panoramica completa delle caratteristiche di ogni profilo.

Email marketing automation Marketo

HubSpot: piattaforma per l’inbound marketing  

HubSpot è una piattaforma software che consente di automatizzare le attività di inbound marketing, attività in cui è considerata la piattaforma leader dal momento che permette di gestire tutte le fasi della vendita dalla lead generation al supporto al cliente. Questa piattaforma offre la possibilità di creare una rete di contatti per mezzo di sistemi automatizzati, tracciandone i profili e le abitudini per farsi trovare da essi nell’esatto momento in hanno bisogno di uno specifico prodotto o servizio massimizzando l’opportunità di fidelizzarli. HubSpot è un marketing automation tool pensato per raccogliere e analizzare i dati relativi al comportamento degli utenti nell’ecosistema digitale, offrendo importanti insight per definire, correggere e migliorare le proprie strategie e tattiche di vendita.

Mailchimp per Email marketing automation

MailChimp una fra le più diffuse piattaforme per la marketing automation

Tra le più diffuse piattaforme di automation marketing troviamo poi MailChimp, utilizzata da oltre 13 milioni di aziende per creare messaggi coinvolgenti e automatizzarne l’invio ai giusti contatti attraverso i giusti canali digitali, come email e social media. Questa piattaforma mette a disposizione dell’utente data analytics sulle interazioni del pubblico per fornire consigli utili a supporto delle strategie di marketing per vendere più efficientemente e aumentare il coinvolgimento dei clienti attraverso il miglioramento dei propri contenuti. MailChimp consente di creare in modo semplice e immediato campagne di email marketing personalizzate e il loro monitoraggio, ma anche la creazione di landing page e il tracciamento degli annunci social.

Active Campaign Email marketing automation

ActiveCampaign

Un’altra ottima soluzione in termini di email marketing automation tool è rappresentata da ActiveCampaign, una piattaforma drag-and-drop automation builder che consente di gestire la creazione di flussi di lavoro automatizzati. ActiveCampaign permette di costruire una rete di contatti interessanti per il proprio business, ricavandone informazioni al fine di segmentarli per predisporre l’invio automatico di email e messaggi alle persone giuste al momento giusto: l’obiettivo è quello di fornire alle aziende uno strumento per rendere più forte la relazione con i propri clienti, facendo crescere così il proprio business. Questa piattaforma presenta infine un sistema di CRM integrato, grazie al quale è possibile avere una vista unica sulle informazioni di tutti i clienti.

Esempi flusso Email marketing automation

Esempi di email marketing automation

Integrare all’interno della propria strategia di marketing e di vendita un’attività di email marketing automation può risultare estremamente efficace, come abbiamo visto, sia per generare nuovi lead che per fortificare la relazione con la propria customer base. Questa pratica consente di automatizzare l’invio di svariate tipologie di messaggi a seconda della specifica fase del customer journey in cui si trova: l’esempio più diffuso di email marketing automation è costituito dalle email di benvenuto, che consentono di automatizzare l’invio di una email a ogni nuovo utente che si registri alla mailing list con l’obiettivo di fornirgli le prime indicazioni sul proprio servizio. Un altro celebre esempio è costituito poi dai cosiddetti “birthday message”, email o sms automatici che vengono inviati ai propri contatti in occasione di una ricorrenza specifica come il loro compleanno, l’anniversario della loro registrazione o ricorrenze universali come il BlackFriday): il fine può essere solo quello di alimentare la relazione con il cliente oppure quello di indurlo al riacquisto, attraverso incentivi quali l’utilizzo di un codice sconto personalizzato. Un’altra tipologia di email automatica, infine, è rappresentata poi dall’email di riattivazione, che consente di configurare un automatismo per gestire gli utenti inattivi e “riattivarli”: anche un questo caso, un incentivo molto utilizzato è quello di offrire all’utente inattivo un codice promozionale per indurlo al riacquisto.

Quanto costa l’email marketing automation?

Dopo aver compreso tutte le funzionalità dell’automation marketing e soprattutto i motivi per cui potrebbe essere la soluzione perfetta da integrare all’interno della strategia di marketing per far crescere il tuo business, ti starai sicuramente chiedendo: “Ok, ma quanto costa fare email marketing automation?”. Ovviamente, non esiste una risposta universale a questa domanda. Tutto dipende da quali sono le tue esigenze specifiche e il tempo richiesto da ciascuna di esse.

In generale, il servizio di consulenza integrato con il setup di un software di email marketing automation ha un costo che parte da €800. Se, in aggiunta, potesse interessarti anche un servizio di gestione e ottimizzazione continua dell’attività di email marketing automation

Se hai intenzione di integrare l’email marketing automation nella tua strategia di marketing e di vendita, affidati a Very Content, Digital Agency di Milano: visita il nostro sito e contattaci!

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Come fare pubblicità sui social network

Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Linkedin, Twitter: sono i principali social network che rappresentano una grande opportunità per imprenditori, brand e aziende. La pubblicità sui social stimola le interazioni con il proprio target e creando engagement negli utenti e potenziali acquirenti.  

L’attività promozionale via social network può essere pianificata per aumentare la visibilità della propria attività e rafforzarne l’immagine con contenuti mirati alla community di riferimento, ma anche per massimizzare le vendite del proprio e-commerce. Inoltre, attraverso la pubblicità sui social, è possibile creare una relazione con tutti gli utenti, tenendo conto dei loro feedback e costruendo strategie mirate per convertirli in clienti reali.

Se stai cercando informazioni su come fare pubblicità efficace sui social network e creare delle campagne social efficaci che ti aiutino a raggiungere più pubblico possibile, questo articolo ti risulterà estremamente utile. Ti consigliamo di contattarci per avere consigli specifici sulla tua attività, molte volte una chiamata di 5 minuti schiarisce molto di più le idee 😉 

All’interno di questo articolo, troverai un approfondimento sui seguenti temi:

Pubblicità sui social network: come funziona?

La pubblicità sui social, rispetto alla comunicazione pubblicitaria tradizionale come giornali, radio, televisione, presenta numerosi vantaggi. La pubblicità sui social permette di realizzare campagne mirate al target di riferimento e personalizzare il messaggio promozionale per singolo utente, come avviene nell’email marketing.

Inoltre questo tipo di pubblicità consente di utilizzare una moltitudine di canali per spingere un unico prodotto e servizio, declinando il messaggio in maniera differente in base al singolo canale. È possibile avviare contemporaneamente più campagne differenziando gli investimenti.

Basti pensare, per esempio, alle campagne pay per click, in cui il pagamento avviene solo quando un utente clicca sull’annuncio. In questo modo si evita di spendere il budget tutto in un’unica soluzione, ottimizzandolo. Le campagne sui social, inoltre, possono essere monitorate, permettendo di capire se è il caso di sospenderle o di portarle avanti, aumentando o meno l’investimento relativo.

Quali sono i principali canali per fare pubblicità sui social network? Sono numerosi e vari: si va dagli spazi pubblicitari – testi, immagini, audio e video – sui principali social network (come Facebook Ads, LinkedIn Ads, Twitter Ads) agli spazi pubblicitari offerti da piattaforme come Google Ads. La pubblicità su Facebook e le inserzioni Facebook sono alcune delle forme più utilizzate, per via della grande diffusione della piattaforma tra il pubblico, ma app come TikTok si stanno sviluppando sempre di più anche sul fronte marketing e commerciale.

In ogni caso è bene scegliere il social sul quale comunicare in base al target che si vuole raggiungere e adeguare a ciò, di conseguenza, i giusti stili e registri comunicativi.

Pubblicità sui social

Come creare campagne social media efficaci

Per ogni azienda che voglia ottimizzare la propria presenza online per migliorare la percezione della propria Brand Image e per intercettare al meglio i suoi clienti, sia attuali che prospect, pianificare una strategia di comunicazione adeguata e creare campagne social efficaci è una pratica imprescindibile. Ma come si fa a creare campagne social efficaci?

Innanzitutto, è fondamentale definire nel dettaglio il target del proprio messaggio, in modo tale da essere sicuri di parlare al pubblico giusto, nel momento giusto e con il messaggio più opportuno. Un modello molto utilizzato prevede la costruzione delle cosiddette “buyer personas”, vere e proprie profilazioni dei propri clienti ideali che comprendono informazioni demografiche (es. Età, genere, città), psiscografiche (Es. Interessi, abitudini, valori) e relative al comportamento online degli utenti (Es. Dati relativi alla loro attività sul sito web).

Il secondo passo consiste nella creazione del messaggio e del suo contenuto creativo che sia in grado di attrarre l’utente e di coinvolgerlo, con l’obiettivo di fargli trascorrere quanto più tempo possibile sul singolo contenuto e sui profili social aziendali, per condurlo poi sul sito web.

In questa fase entra in gioco il terzo passo, che consiste nella creazione della landing page in cui atterrerà l’utente: landing page che dovrà esporre le informazioni in modo semplice e chiaro, con un design che ottimizzi il percorso di navigazione dell’utente inserendo le opportune call-to-action nelle posizioni giuste.

L’ultimo step, ma non per questo meno importante, consiste nell’analisi e monitoraggio dei dati registrati dalla campagna con l’obiettivo di supportare le proprie scelte strategiche e ottimizzare le campagne future.

Le regole per creare campagne social di successo

Per creare campagne social di successo, il fattore critico di successo è rappresentato principalmente dal contenuto creativo, sia visivo che testuale. Questo significa che per attrarre l’attenzione dell’utente e “trattenerlo” sui propri contenuti, la creatività gioca un ruolo cruciale.

Quindi, è fondamentale scegliere un’immagine d’impatto con colori brillanti che facciano emergere il tuo post tra il mare di contenuti presente sui social, mostrando ad esempio il contesto di utilizzo del tuo prodotto per stimolare l’identificazione da parte degli individui che compongono il tuo target.

Oltre alla cura dell’immagine, anche la scrittura di un copy efficace è determinante: la parte testuale del tuo post deve comunicare in modo chiaro la tua value proposition, in modo tale da comunicare alla tua audience quali sono le caratteristiche che ti rendono unico e, di conseguenza, il motivo per cui devono scegliere il tuo prodotto e il tuo brand.

Infine, dal momento che gli utenti che popolano i social media hanno ormai grande dimestichezza nell’interagire con i messaggi pubblicitari, è utile inserire una specifica call-to-action per indurli all’azione.

Pubblicità sui social

Pubblicità sui social media: i vantaggi e il tracciamento delle conversioni

Ogni digital network offre all’inserzionista interessato alla pubblicità sui social un ventaglio di opzioni che permette di sfruttare le caratteristiche peculiari di quel dato canale, in modo tale da raggiungere una platea maggiormente targettizzata.

Infatti, il vantaggio principale del social advertising consiste nella possibilità di utilizzare le informazioni anagrafiche, demografiche e geografiche fornite dagli stessi utenti per creare annunci grafici o video, come pubblicità display, indirizzati a una fascia di utenti-consumatori altamente profilata.

Così come avviene nelle strategie di content marketing, le attività di social advertising, inoltre, sono utili per farsi conoscere da persone che, altrimenti, non sarebbero mai entrate in contatto con il tuo business e per rafforzare la propria awareness presso la clientela già fidelizzata.

Sono importanti anche nella cosiddetta fase della consideration, perché permettono all’utente di “tastare” la qualità del lavoro dell’azienda, mediante il racconto e i contenuti che produciamo e condividiamo sui social.
Il principale obiettivo è quindi quello di avvicinare l’azienda e l’utente e, in molti casi, velocizzare la fase di acquisto (pensa alle pubblicità che ti propongono un prodotto scontato/offerte).

Ci sono anche aspetti negativi della pubblicità sui social media di cui bisogna tenere conto? Per agganciare e conquistare l’utente, occorre necessariamente passare tramite queste piattaforme, che sono private, e dunque può accadere che decidano, da un momento all’altro, di alzare i prezzi delle campagne di sponsorizzazione o di cancellare la pagina. Un altro elemento da considerare è l’eventuale difficoltà nell’impostare al meglio la campagna di social advertising, lanciarla e diffonderla in modo efficace. 

Pubblicità sui social

Quanto costa creare una campagna pubblicitaria su Facebook e Instagram?

Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa, nel senso che il costo di una campagna dipende da molteplici variabili quali il budget a disposizione, gli obiettivi da raggiungere in termini di copertura e la durata della campagna stessa. In generale, il costo per il set-up di una campagna social parte indicativamente da €280 e comprende i seguenti servizi:

  • brief approfondito con il cliente per capire abiettavi e target
  • analisi dei competitor, definizione degli obiettivi
  • creazione dei contenuti grafici e testuali del post
  • creazione e pubblicazione della campagna

Per quanto riguarda invece l’attività di management delle campagne, comprensiva dell’attività di analisi e monitoraggio dei dati finalizzati all’aggiustamento della strategia delle campagne, il costo parte indicativamente da €150 al mese con analisi mensile dell’andamento e tracciamento delle conversioni.

Se stai pensando di affidarti ad un professionista competente e specializzato, in grado di aiutarti a definire e implementare le tue strategie di comunicazione sui social media, sei nel posto giusto! Rivolgiti a Very Content, Digital Agency di Milano.

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Come fare pubblicità efficace sui social

Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Snapchat: tutte le principali piattaforme digitali rappresentano una grande opportunità per imprenditori, marchi e aziende. Quale? Fare pubblicità sui social stimolando interazioni e creando engagement negli utenti e potenziali acquirenti. L’attività promozionale via social network può essere pianificata per aumentare la visibilità del proprio brand e rafforzarne l’immagine con contenuti gratis e/o a pagamento mirati alla community di riferimento, ma anche per massimizzare le vendite del proprio e-commerce. Inoltre, attraverso la pubblicità sui social, è possibile creare una relazione con tutti gli utenti, tenendo conto dei loro feedback e costruendo strategie mirate per convertirli in clienti reali.

Se stai cercando informazioni su come fare pubblicità sui social network e creare delle campagne social efficaci che ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi di marketing, questo articolo ti risulterà estremamente utile. Al suo interno, troverai un approfondimento sui seguenti temi:

Pubblicità sui social network: come funziona?

Il digital advertising, rispetto alla comunicazione pubblicitaria veicolata sui media tradizionali come giornali, radio, televisione, presenta numerosi vantaggi. Intanto la pubblicità sui social permette di realizzare campagne mirate al target di riferimento e personalizzare il messaggio promozionale per singolo utente, come avviene nell’email marketing. Inoltre questo tipo di sponsorizzazione consente di utilizzare una moltitudine di canali per spingere un unico prodotto e servizio, declinando il messaggio in maniera differente in base al singolo canale.

È possibile avviare contemporaneamente più campagne differenziando gli investimenti. Basti pensare, per esempio, alle campagne pay per click, in cui il pagamento avviene solo quando un utente clicca sull’annuncio. In questo modo si evita di spendere il budget tutto in un’unica soluzione, ottimizzandolo.

Le campagne sui social, inoltre, possono essere monitorate, permettendo di capire se è il caso di sospenderle o di portarle avanti, aumentando o meno l’investimento relativo. Quali sono i principali canali per fare pubblicità sui social network? Sono numerosi e vari: si va dagli spazi pubblicitari – testi, immagini, audio e video – sui principali social network (come Facebook Ads, LinkedIn Ads, Twitter Ads) agli spazi pubblicitari offerti da piattaforme come Google Ads. La pubblicità su Facebook e le inserzioni Facebook sono alcune delle forme più utilizzate, per via della grande diffusione della piattaforma tra il pubblico, ma app come TikTok si stanno sviluppando sempre di più anche sul fronte marketing e commerciale. In ogni caso è bene scegliere il social sul quale comunicare in base al target che si vuole raggiungere e adeguare a ciò, di conseguenza, i giusti stili e registri comunicativi.

Pubblicità sui social

Come creare campagne social efficaci

Per ogni azienda che voglia ottimizzare la propria presenza online per migliorare la percezione della propria Brand Image e per intercettare al meglio i suoi clienti, sia attuali che prospect, pianificare una strategia di comunicazione adeguata e creare campagne social efficaci è una pratica imprescindibile. Ma come si fa a creare campagne social efficaci?

Innanzitutto, è fondamentale definire nel dettaglio il target del proprio messaggio, in modo tale da essere sicuri di parlare al pubblico giusto, nel momento giusto e con il messaggio più opportuno. Un modello molto utilizzato prevede la costruzione delle cosiddette “buyer personas”, vere e proprie profilazioni dei propri clienti ideali che comprendono informazioni demografiche (es. Età, genere, città), psiscografiche (Es. Interessi, abitudini, valori) e relative al comportamento online degli utenti (Es. Dati relativi alla loro attività sul sito web).

Il secondo passo consiste nella creazione del messaggio e del suo contenuto creativo che sia in grado di attrarre l’utente e di coinvolgerlo, con l’obiettivo di fargli trascorrere quanto più tempo possibile sul singolo contenuto e sui profili social aziendali, per condurlo poi sul sito web. In questa fase entra in gioco il terzo passo, che consiste nella creazione della landing page in cui atterrerà l’utente: landing page che dovrà esporre le informazioni in modo semplice e chiaro, con un design che ottimizzi il percorso di navigazione dell’utente inserendo le opportune call-to-action nelle posizioni giuste.

L’ultimo step, ma non per questo meno importante, consiste nell’analisi e monitoraggio dei dati registrati dalla campagna con l’obiettivo di supportare le proprie scelte strategiche e ottimizzare le campagne future.

Le regole per creare campagne social di successo

Per creare campagne social di successo, il fattore critico di successo è rappresentato principlamente dal contenuto crreativo, sia visivo che testuale. Questo significa che per attrarre l’attenzione dell’utente e “trattenerlo” sui propri contenuti, la creatività gioca un ruolo cruciale. Quindi, è fondamentale scegliere un’immagine d’impatto con colori brillanti che facciano emergere il tuo post tra il mare di contenuti presente sui social, mostrando ad esempio il contesto di utilizzo del tuo prodotto per stimolare l’identificazione da parte degli individui che compongono il tuo target.

Oltre alla cura dell’immagine, anche la scrittura di un copy efficace è determinante: la parte testuale del tuo post deve comunicare in modo chiaro la tua value proposition, in modo tale da comunicare alla tua audience quali sono le caratteristiche che ti rendono unico e, di conseguenza, il motivo per cui devono scegliere il tuo prodotto e il tuo brand. Infine, dal momento che gli utenti che popolano i social media hanno ormai grande dimestichezza nell’interagire con i messaggi pubblicitari, è utile inserire una specifica call-to-action per indurli all’azione.

Pubblicità sui social

Pubblicità sui social media: i vantaggi

Ogni digital network offre all’inserzionista interessato alla pubblicità sui social un ventaglio di opzioni che permette di sfruttare le caratteristiche peculiari di quel dato canale, in modo tale da raggiungere una platea maggiormente targettizzata. Infatti, il vantaggio principale del social advertising consiste nella possibilità di utilizzare le informazioni anagrafiche, demografiche e geografiche fornite dagli stessi utenti per creare annunci grafici o video, come pubblicità display, indirizzati a una fascia di utenti-consumatori altamente profilata.

Così come avviene nelle strategie di content marketing, le attività di social advertising, inoltre, sono utili per farsi conoscere da persone che, altrimenti, non sarebbero mai entrate in contatto con il tuo business e per rafforzare la propria awareness presso la clientela già fidelizzata.

Sono importanti anche nella cosiddetta fase della consideration, perché permettono all’utente di “tastare” la qualità del lavoro dell’azienda, mediante il racconto e i contenuti che produciamo e condividiamo sui social. Il principale obiettivo è quindi quello di avvicinare l’azienda e l’utente e, in molti casi, velocizzare la fase di acquisto (pensa alle pubblicità che ti propongono un prodotto scontato/offerte).

Ci sono anche aspetti negativi della pubblicità sui social media di cui bisogna tenere conto? Per agganciare e conquistare l’utente, occorre necessariamente passare tramite queste piattaforme, che sono private, e dunque può accadere che decidano, da un momento all’altro, di alzare i prezzi delle campagne di sponsorizzazione o di cancellare la pagina. Un altro elemento da considerare è l’eventuale difficoltà nell’impostare al meglio la campagna di social advertising, lanciarla e diffonderla in modo efficace.

Pubblicità sui social

Fare Pubblicità su TikTok:

“TikTok: Il Palcoscenico della Creatività Virale”. TikTok è diventato uno strumento fondamentale per il marketing virale. Puntando su contenuti creativi e coinvolgenti, puoi raggiungere un vasto pubblico giovane, utilizzando le sue funzionalità uniche per una pubblicità impattante e memorabile.

Fare Pubblicità su Instagram e Facebook:

“Massimizza il Tuo Impatto su Instagram e Facebook”. Queste due piattaforme sono essenziali per il targeting preciso e la creazione di campagne pubblicitarie visualmente accattivanti, ideali per incrementare il coinvolgimento e la visibilità del tuo brand.

Fare Pubblicità su Google:

“Google Ads: La Tua Vetrina Globale”. Con Google Ads, puoi posizionare il tuo brand direttamente davanti al tuo pubblico target quando cercano attivamente prodotti o servizi simili ai tuoi, garantendo un’alta visibilità e conversione.

Fare Pubblicità su LinkedIn:

“LinkedIn: La Tua Connessione con i Professionisti”. LinkedIn è il luogo ideale per pubblicità B2B, permettendoti di raggiungere professionisti e decision maker in vari settori, con contenuti che risuonano nel mondo degli affari.

Quanto costa creare una campagna su Facebook e Instagram?

Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa, nel senso che il costo di una campagna dipende da molteplici variabili quali il budget a disposizione, gli obiettivi da raggiungere in termini di copertura e la durata della campagna stessa. In generale, il costo per il set-up di una campagna social parte indicativamente da €180 e comprende i seguenti servizi: brief, analisi dei competitor, definizione degli obiettivi, creazione dei contenuti grafici e testuali del post, creazione della campagna. Per quanto riguarda invece l’attività di management delle campagne, comprensiva dell’attività di analisi e monitoraggio dei dati finalizzati all’aggiustamento della strategia delle campagne, il costo parte indicativamente da €80/mese.

Se stai pensando di affidarti ad un professionista competente e specializzato, in grado di aiutarti a definire e implementare le tue strategie di comunicazione sui social media, sei nel posto giusto! Rivolgiti a Very Content, Digital Agency di Milano oppure consulta la pagina sui servizi social media marketing

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