Categorie
Siti web

I migliori sistemi di pagamento per e-commerce: come scegliere quello giusto?

La digitalizzazione dei processi è ormai diventata una tendenza consolidata per le aziende di tutte le dimensioni, per cui è diventato ormai imprescindibile essere presenti online al fine di intercettare al meglio i bisogni della propria clientela: ecco che continua a crescere esponenzialmente il numero di aziende fisiche che decidono di iniziare a vendere online i propri prodotti, integrando la propria strategia di business con la realizzazione di un sito e-commerce.

Per trasformare i lead in conversioni è necessario ottimizzare il processo d’acquisto dei propri clienti, agevolando il loro percorso di navigazione. Uno dei principali pain point che si possono verificare durante il customer journey è costituito dalla fase di pagamento: per attivare una conversione è molto importante rendere questa fase più indolore possibile. A tale fine, scegliere il giusto sistema di pagamento per e-commerce diventa una delle decisioni più importanti da prendere in ottica strategica.

Una volta ultimata la realizzazione del sito, dopo aver preso coscienza di tutte le pratiche migliori per costruire una strategia di successo per il proprio e-commerce, arriva il momento di prendere un’altra decisione cruciale: come scegliere il giusto sistema di pagamento? Se stai cercando informazioni utili per scegliere il miglior sistema di pagamento per il tuo e-commerce, potrebbe interessarti leggere questo articolo. Al suo interno troverai i seguenti argomenti:1. Sistemi di pagamento a rate per e-commerce: tutti i vantaggi.

  1. Sistemi di pagamento a rate per e-commerce: tutti i vantaggi.
  2. I migliori sistemi di pagamento a rate per e-commerc: Scalapay, Klarna e Soisy.

Un sistema di pagamento (o gateway) è un intermediario che gestisce le transazioni economiche tra il tuo e-commerce e i clienti che decidono di acquistare online i tuoi prodotti, controllando i dati relativi alla transazione e processando il pagamento verso gli enti bancari di riferimento. Apparentemente può sembrare che una scelta valga l’altra, ma non è così: un sistema di pagamento, oltre ad assicurarsi della correttezza dei dati inseriti dal cliente per autorizzare il pagamento, è un canale elettronico che deve assicurare la sicurezza delle transazioni criptando i dati sensibili durante la loro trasmissione. Esso deve quindi tutelare sia il venditore, da eventuali pagamenti scoperti, che l’acquirente, proteggendo i suoi dati sensibili. I sistemi di pagamento utilizzati per i siti e-commerce si dividono in gateway diretti, che gestiscono l’elaborazione del pagamento direttamente sul sito, e gateway con redirect, in cui un cliente viene indirizzato su una pagina esterna di un altro sito per effettuare il pagamento. La seconda soluzione è utile perché evita al proprietario dell’e-commerce la preoccupazione di rafforzare la sicurezza del sito, in quanto l’hackeraggio potrebbe causare il furto di dati personali e carte di credito dei clienti.

Tra i migliori sistemi di pagamento per e-commerce figura PayPal Pro, gateway diretto che non può elaborare pagamenti ricorrenti come gli abbonamenti e prevede un costo di €20/mese più una commissione ad ogni transazione pari al 3,4% e una fee che varia in funzione della moneta (€0,35 nel caso dell’euro). Se si vuole offrire ai propri clienti la possibilità di sottoscrivere un abbonamento, la soluzione giusta potrebbe essere Baintree: un’azienda di proprietà proprio di PayPal che prevede solo una commissione del 2,9% ad ogni transazione in aggiunta a una fee di circa €0,30, senza costi fissi mensili.  Un altro gateway da menzionare è Stripe, che presenta gli stessi costi di Baintree e consente di gestire pagamenti ricorrenti ed elaborare automaticamente i rimborsi: questa piattaforma offre anche un software apposito per prevenire le frodi, riducendole addirittura del 98%. Un’altra soluzione molto diffusa tra gli e-commerce è Authorize.net CIM: questo sistema di pagamento permette di gestire abbonamenti, rimborsi e preordini. Le commissioni per ogni transazione sono le medesime di Baintree e Stripe, con l’aggiunta di un canone di abbonamento mensile pari a circa €22 e di una fee di setup pari a €44. Famosissimo tra i sistemi di pagamento per negozi online è, infine, Satispay: a differenza delle precedenti, questo provider offre la possibilità di massimizzare la visibilità e fidelizzare la clientela attraverso campagne di cashback personalizzate che consentono di creare promozioni ad hoc.

La scelta del sistema di pagamento per il proprio e-commerce è a tutti gli effetti una scelta strategica, ancora di più se si pensa che alcuni gateway consentono di rateizzare i pagamenti a beneficio degli acquirenti minimizzando eventuali problemi correlati alla disponibilità di spesa.

Sistemi di pagamento a rate per e-commerce: tutti i vantaggi. 

Stanno crescendo esponenzialmente le aziende che decidono di implementare un sistema di pagamento a rate per il proprio e-commerce, grazie ai loro innumerevoli vantaggi. Innanzitutto, un sistema di pagamento a rate consente di aumentare il potere d’acquisto della clientela, consentendo perciò alle aziende di allargare le dimensioni del proprio target: dilazionando il pagamento di una determinata somma di denaro in più transazioni, aumenta considerevolmente il numero di individui in grado di permetterselo.  In secondo luogo, la rateizzazione di un pagamento rappresenta un incentivo per aumentare il valore dello scontrino medio: il cliente, infatti, può approfittare di una vantaggiosa occasione per acquistare più prodotti ad un prezzo complessivo più alto, senza alcuna ripercussione sul suo money management mensile. Oltre al valore dello scontrino medio, ad aumentare è anche il tasso di conversione: più alto è il valore dei prodotti che il cliente ha aggiunto al suo carrello, più egli sarà spinto a concludere velocemente l’acquisto davanti alla possibilità di pagare il tutto comodamente un po’ alla volta. 

I sistemi di pagamento a rate per e-commerce rappresentano quindi un punto di vantaggio nei confronti dei competitor, inducendo i clienti a preferire il proprio brand rispetto a uno rivale a parità di condizioni economiche, e un motivo valido per scegliere di acquistare online: difficilmente, infatti, le stesse condizioni d’acquisto possono essere offerte anche in un negozio fisico per tutti i costi fissi correlati.  Scegliere un sistema di pagamento a rate per il proprio e-commerce significa quindi consentire alla propria clientela di affrontare un acquisto con più serenità, senza per questo rinunciare a ricevere subito tutto l’ammontare della transazione: sono infatti le società di credito ad assumersi l’intero rischio connesso al mancato pagamento.

I migliori sistemi di pagamento a rate per e-commerce: Scalapay, Klarna e Soisy. 

Un’azienda che decide di iniziare a vendere online i suoi prodotti attraverso l’implementazione di un sito e-commerce, ha la possibilità di scegliere tra innumerevoli sistemi di pagamento a rate. Tra i più famosi troviamo sicuramente Scalapay, start-up fondata nel 2019 a Milano che consente di dilazionare un pagamento in tre rate programmate senza interessi: la prima al momento dell’acquisto, la seconda a distanza di 30 giorni e l’ultima a distanza di 60. I dati connessi alla scelta di questo provider, il cui costo medio si aggira intorno al 4,2% dell’ammontare complessivo della transazione, parlando di un aumento del 48% del valore del carrello medio e dell’11% del tasso di conversione all’acquisto. 

Analoga è la soluzione offerta da Klarna, società bancaria svedese nata nel 2005, che oltre alla dilazione del pagamento (secondo le stesse modalità del provider precedente) offre in aggiunta la possibilità di provare il prodotto per 30 giorni prima di completarne l’acquisto. I dati forniti dal provider indicano un aumento del valore del carrello medio del 55% conseguente alla possibilità di rateizzare la transazione e un aumento del tasso di conversione addirittura del 44%. Questo provider non prevede costi aggiuntivi ad eccezione dei casi in cui si verifica un ritardo nei pagamenti: Klarna applica in questo caso delle commissioni che possono ammontare a 3€ (nel caso in cui la rata sia inferiore a 100€), 5€ (se la rata è compresa tra 100€ e 199,99€) o 8€ (per rate superiori ai 200€).

Un’altra ottima soluzione è rappresentata poi da Soisy, istituto autorizzato e vigilato da Banca d’Italia, che si differenzia per essere un vero e proprio sistema di finanziamento online: rispetto ai competitor offre infatti la possibilità di dilazionare un pagamento, dal valore compreso tra 100€ e 15.000€, fino a 60 rate con possibilità di scegliere tra tasso standard e tasso zero. La particolarità di questo provider è la provenienza dei fondi, che arrivano da investitori privati: essi, infatti, aderiscono al servizio prestando i loro soldi in cambio di un rendimento lordo del 4-8%. Le commissioni variano, in questo caso, tra l’1% e il 4,6% in funzione del valore del “prestito” richiesto agli investitori e del rating di ciascun cliente (calcolato in base a variabili quali il merito creditizio e il tempo di solvenza del prestito).

Se vuoi iniziare a vendere online i tuoi prodotti e hai bisogno di aiuto per realizzare e gestire il tuo sito e-commerce, massimizzandone le prestazioni, o vuoi essere sicuro di scegliere il miglior sistema di pagamento a rate, sei nel posto giusto: visita il nostro sito e contattaci!

Categorie
Content Marketing

Quanto costa la creazione e la gestione di un blog aziendale di successo?

Creare e gsetire un blog aziendale può rivelarsi una strategia vincente per aumentare il traffico al tuo sito web e ampliare la tua customer base, migliorando notevolmente le performance del tuo business. Se hai intenzione di aprire un blog aziendale, all’interno di questo articolo troverai molti spunti interessanti:

  1. Creare e gestire un blog aziendale di successo: tutti i vantaggi.
  2. Best practice per creare e gestire un blog aziendale di successo.
  3. Qual è il costo per creare e gestire un blog aziendale?
  4. Qual è il costo per gestire un blog aziendale su WordPress?

Di pari passo con il processo di trasformazione tecnologica e digitale che sta investendo gradualmente e trasversalmente tutti i settori, cresce continuamente il numero di aziende che puntano sul digital marketing per migliorare le proprie performance: ecco quindi che business di tutte le dimensioni iniziano a concorrere, agguerriti, alle aste su Google e sui Social Media per ottenere la massima esposizione a fronte del prezzo più conveniente, con l’obiettivo di ampliare la propria clientela.

Presi dalla moda e dalle attività che fanno più scalpore, avendo davanti agli occhi le mosse mediatiche milionarie delle multinazionali leader indiscusse in ambito pubblicitario, ci si dimentica spesso però della natura del proprio business e della realtà dei propri obiettivi: obiettivi che nel caso di una PMI spesso coincidono con la generazione di lead e la massimizzazione delle conversioni, con un occhio attento all’ottimizzazione del budget a disposizione.

Un’attività spesso sottovalutata ma dalle straordinarie potenzialità per aumentare il traffico al proprio sito web e generare traffico organico e conseguentemente dei contatti qualificati e lead è quella relativa alla creazione e alla gestione di un blog aziendale

Un blog aziendale è un vero e proprio canale mediatico a disposizione dell’azienda, che veicola al contenuti che parlano dei suoi prodotti o servizi con l’obiettivo di massimizzare il traffico al sito e farsi conoscere da potenziali nuovi clienti.

Si stima infatti che le imprese che hanno introdotto un blog all’interno del proprio sito aziendale producano in media il 67% di lead in più ogni mese: un dato rilevante che dà la dimensione di quanto il content marketing non solo sia utile per i business in via di espansione, anche per il mantenimento delle performance di un business già competitivo.

Creazione e gestione di un blog aziendale di successo: tutti i vantaggi.

I vantaggi che può comportare il fatto di avere un blog di successo sono molteplici: dall’aumento del traffico al sito web alla generazione di lead fino alla massimizzazione del tasso di conversione, passando per la diffusione della Brand Awareness e l’incremento della Brand Loyalty.

Avere un blog aziendale all’interno del proprio sito può essere importante perché consente all’azienda di gestire un Owned Media da utilizzare come touchpoint con i propri consumatori abituali e con i prospect che cercano su Google informazioni sugli argomenti di cui il brand sceglie di parlare all’interno dei propri articoli. Da questo punto di vista è essenziale una corretta indicizzazione dei contenuti al fine di ottimizzarne il posizionamento all’interno dei motori di ricerca, con l’obiettivo di comparire tra i primi risultati della SERP in modo da massimizzare il numero di nuovi visitatori. Creare e gestire un blog di successo è un’attività strategica complessa e affinché sia efficace va curata nei minimi particolari: se non hai una formazione specifica in materia, puoi affidarti a una Digital Agency che prenderà in gestione il tuo blog a 360°.

Un blog permette a un’azienda di scrivere contenuti informativi, preziosi per comunicare la propria competenza e per ottimizzare la percezione della Brand Image da parte dei consumatori: mostrandosi autorevole nel suo scenario competitivo, l’azienda predisporrà da un lato le condizioni ideali per diffondere la notorietà del suo marchio e attrarre i prospect mentre dall’altro aumenterà il suo valore percepito da parte della sua Customer Base.

L’effetto sarà quello di creare un legame profondo tra il brand e il lettore, cementificando la relazione già in atto con i clienti abituali e arrivando a ricoprire un ruolo determinante nella fase di Consideration del funnel per quanto riguarda i prospect. In altre parole, ottenuta la convinzione che l’azienda sia competente o che ricopra addirittura il ruolo di market leader nel suo settore, il prospect sarà portato a considerarla attivamente tra le alternative di scelta al momento dell’acquisto.

Best practice per la creazione e la gestione di un blog aziendale.

Perché un blog possa essere definito “di successo”, il primo requisito è che deve avere un’anima:deve unire utilità e competenza con uno stile unico e distintivo, mostrando interesse nei confronti dei lettori e intercettandone i bisogni latenti attraverso un costante ascolto del mercato. In altre parole, per conquistare i suoi lettori un’azienda deve offrire un reale valore aggiunto alle informazioni che sceglie di diffondere, innescando l’identificazione nella sua mission, nella sua vision e nel suo set valoriale attraverso il giusto stile comunicativo. 

Per rendere performante il proprio blog è quindi di vitale importanza veicolare contenuti di qualità: è essenziale, infatti, che gli articoli siano pensati e scritti ad hoc per il proprio specifico pubblico di riferimento, incentrati su argomenti interessanti per il target e sulla condivisione di valori e forme espressive. Un’altra variabile da tenere in considerazione è la frequenza delle pubblicazioni: pubblicare spesso contenuti aggiornati contribuisce in maniera sensibile a tenere alto il numero di visitatori abituali aumentandone il livello di coinvolgimento. A tale scopo è fondamentale rendere efficiente la propria attività di pianificazione attraverso la stesura di Piani Editoriali a cadenza periodica, con l’obiettivo di individuare le nuove tendenze per scegliere i temi più rilevanti per il target: un contenuto può essere definito “rilevante” solo nel momento in cui risulta utile per chi lo legge. È condizione necessaria, dunque, scegliere temi interessanti per i propri lettori e che possano risolvere eventuali dubbi o difficoltà preventivabili. 

Una volta acquisita una base abituale di lettori sarà naturale conseguenza la generazione di traffico al sito: non resterà altro da fare che convertirlo in lead. Per farlo, è possibile ricorrere all’utilizzo dei cosiddetti “lead magnet”: offerte gratuite, come e-book o codici sconto, da scaricare previo inserimento dei propri dati personali che verranno poi utilizzati per le attività di direct marketing (come, ad esempio, per le newsletter o per l’SMS marketing) nelle fasi successive del funnel.

Qual è il costo per la creazione e la gestione di un blog aziendale?

Come abbiamo visto, la creazione di un blog aziendale e la sua corretta gestione possono rivelarsi un asset fondamentale per il successo di un’azienda, fortificando la relazione con i clienti attuali e attirando sul sito web i clienti possibili. 

Le piattaforme su cui è possibile creare un blog sono innumerevoli, sia open source che a pagamento: tra le più diffuse open source troviamo prima di tutto WordPress (leader indiscusso nel settore dei CMS), Drupal e Joomla (che presentano però un’interfaccia meno intuitiva per i principianti rispetto alla prima opzione), Blogger (la piattaforma gratuita di blogging hosted di Google, perfetta per i principianti) e Tumblr

Altre valide opzioni, offerte sia in versione gratuita (con limitazioni) che a pagamento (pro) sono rappresentate da Ghost, Medium, Wix, Squarespace, Weebly e LiveJournal.

Tutto questo, però, ha inevitabilmente un costo: a cominciare dalla creazione del blog e dalla scrittura degli articoli, passando per le attività di keyword research e pianificazione editoriale fino ad arrivare alla pubblicazione e alla corretta indicizzazione dei contenuti. Gestire un blog aziendale è a tutti gli effetti un’attività strategica: non significa solo trovare argomenti interessanti per i lettori, ma anche e soprattutto posizionare un sito web per le keyword migliori all’interno dei motori di ricerca e farlo emergere rispetto ai contenuti dei competitor.

Qual è il costo per la gestione di un blog su WordPress?

Sul mercato la forbice dei prezzi è decisamente ampia: è possibile, infatti, trovare servizi scadenti a venduti a poco più di €100/mese fino ad arrivare a servizi più strutturati offerti a migliaia di euro, assicurandosi la pubblicazione di numerosi articoli.

La nostra agenzia propone 3 differenti tipologie di servizio, con costi differenziati a seconda delle esigenze: 

Numero di articoli Costo mensile
4 €260
8 €442
16 €728

L’offerta include indicativamente le seguenti attività:

·       Brief iniziale con il cliente per identificare gli argomenti da trattare;

·       Redazione del Piano Editoriale in funzione del volume di ricerca mensile per ogni keyword selezionata, confronto con il cliente ed eventuali modifiche;

·       Redazione degli articoli in ottica SEO, condivisione ed eventuali revisioni;

·       Revisione mensile su webmaster tool per individuare e aggiungere keyword secondarie;

·       Report trimestrale sull’andamento dell’attività.

Se hai capito che creare e gestire un blog di successo può rivelarsi una risorsa determinante per migliorare le performance del tuo business, visita il nostro sito e contattaci per un preventivo su misura per le tue esigenze.

Categorie
digital marketing Siti web

Come costruire una strategia di successo per il tuo e-commerce.

Negli ultimi anni sono aumentate esponenzialmente le aziende, anche medio-piccole, che hanno deciso di intraprendere la via della vendita online attraverso la realizzazione di un sito e-commerce: nel 2021 il mercato dell’e-commerce ha fatturato solo in Italia ben 48,5 miliardi di euro, e il trend oggi appare ulteriormente in crescita.

Il termine “e-commerce” indica l’insieme delle transazioni riguardanti la commercializzazione di beni e servizi tra un’azienda che vende e i clienti che acquistano: transazioni effettuate interamente tramite Internet usando una piattaforma web su cui il venditore carica il catalogo dei suoi prodotti in modo tale che il consumatore possa consultarlo e acquistare ciò di cui ha bisogno comodamente dal suo device.

Il trend relativo all’e-commerce è così in crescita da essere entrato velocemente nelle abitudini e nell’immaginario comune, tanto che la maggior parte degli imprenditori che decidono di vendere online pensano che gestire un e-commerce sia semplice. Spesso, infatti, non hanno una strategia di marketing a lungo termine forti della convinzione che sia sufficiente realizzare un sito web funzionante per raggiungere i propri obiettivi di vendita.

Costruire una strategia a lungo termine è invece il principale fattore di successo per gestire al meglio il proprio e-commerce e massimizzare i propri obiettivi di vendita.

Come costruire una strategia di successo per il tuo e-commerce: gli elementi da considerare

Il primo passo per costruire una strategia di successo per il proprio e-commerce è quello di focalizzarsi sul business e sul mercato: è fondamentale innanzitutto definire la nicchia di consumatori da targetizzare in funzione della propria strategia di pricing, monitorando al contempo quelle dei competitors per essere sicuri di offrire sempre una value proposition distintiva. 

Dopo di che, è il momento di prendere un’altra decisione cruciale: quella relativa all’hosting e al CMS da utilizzare. Il termine hosting indica l’affitto di uno spazio all’interno di un server connesso alla rete per archiviare le pagine web del proprio sito e renderlo disponibile online agli utenti. Il termine CMS invece è l’acronimo di Content Management System e non è altro che la piattaforma attraverso cui si sceglie di creare, gestire e modificare i contenuti del proprio sito e-commerce senza la necessità di conoscenze tecniche specifiche: WordPress è il CMS più conosciuto, ma ne esistono tanti altri.

Una variabile fondamentale da tenere in considerazione nella scelta dell’hosting è la velocità di caricamento delle pagine web, direttamente proporzionale alla probabilità di conversione da parte degli utenti: essi non vogliono perdere tempo durante il processo d’acquisto, motivo per cui è essenziale garantire loro le migliori condizioni di navigazione. A tale proposito, anche l’attenzione alla dimensione delle immagini è fondamentale: caricare immagini che pesano poco garantirà un caricamento delle pagine web esponenzialmente più veloce. Le immagini dovranno poi essere curate in ogni dettaglio anche dal punto di vista qualitativo, presentando un’alta risoluzione e mostrando i vari prodotti da tutte le angolazioni possibili per non far rimpiangere ai consumatori l’esperienza di acquisto in un negozio fisico. È utile per tale fine allegare delle schede prodotto dettagliate e scritte correttamente, per massimizzare la qualità percepita da parte dell’utente e indurlo ad effettuare una conversione d’acquisto.

In generale, per costruire una strategia di successo per il proprio e-commerce, è di vitale importanza che il contenuto delle pagine web sia organizzato ed esplicativo, consentendo al cliente di trovare facilmente e velocemente ciò che cerca per massimizzarne la User Experience: la sua soddisfazione derivante dall’intero processo d’acquisto.

Come costruire una strategia di successo per massimizzare le vendite del tuo e-commerce.

Fino a qui tutto bene, ma adesso arriviamo al nocciolo del problema: l’obiettivo di una strategia di successo, se si parla di e-commerce, non può che essere quello di ottenere dei risultati economici soddisfacenti. In altre parole, la massimizzazione delle vendite.

A tale scopo, il primo passo è sicuramente quello di posizionarsi nel modo migliore all’interno dei motori di ricerca: chiunque abbia in mente di acquistare un prodotto online, per prima cosa provvederà a cercarlo su Google ed è quindi di primaria importanza farsi trovare” tra i primi risultati dei motori di ricerca.

Ma come si fa?

Semplice, affidandosi a una digital agency che provvederà a indicizzare il contenuto delle pagine web e a produrre contenuti SEO oriented da condividere all’interno di un blog creato ad hoc per il tuo e-commerce: attraverso la creazione di articoli su argomenti diversi, tutti ovviamente inerenti al tuo business, il tuo e-commerce verrà posizionato su Google per un numero sempre maggiore di parole chiave in modo tale da intercettare quante più ricerche possibili da parte degli utenti.

Per costruire una strategia di successo che abbia come obiettivo la massimizzazione delle vendite per il tuo e-commerce, sarà poi fondamentale comunicare attraverso attività di Social Media Marketing: dalla realizzazione di un Piano Editoriale per la comunicazione organica alla pianificazione di una strategia di Social Mediak Advertising, per sfruttare al meglio le straordinarie potenzialità offerte da queste piattaforme e aumentare esponenzialmente il traffico al sito.

Infine, man mano che i tuoi clienti si registreranno sul tuo e-commerce per comprare i tuoi prodotti, avrai la possibilità di costruire un database con le loro informazioni di contatto: sarà quindi facile contattarli successivamente tramite SMS e E-mail marketing creando delle newsletter per informarli su nuovi prodotti e promozioni, inducendoli al riacquisto con l’obiettivo di fidelizzarli a lungo termine.

Se stai pensando di iniziare a vendere online i tuoi prodotti e hai bisogno dell’aiuto di un professionista per creare e gestire un sito e-commerce massimizzandone le performance, affidarti a una digital agency è la scelta più saggia che tu possa prendere: visita il nostro sito e contattaci.

Categorie
Content Marketing

Come eliminare i risultati di ricerca da Google per la tua reputazione online

Ti è mai capitato di ricercare il tuo nome su Google e scoprire dei risultati che ledono la tua immagine?

Quando conosciamo una persona per la prima volta c’è il 92% di possibilità che questa provi a digitare il nostro nome su Google per cercare più informazioni su di noi. 

Le informazioni riportate dai motori di ricerca su di noi dipendono dalla nostra reputazione online, ovvero dalla percezione circa la nostra immagine personale e professionale.

In altre parole, essa definisce la nostra identità digitale che altro non è che il risultato di come gli altri ci vedono in base alle informazioni che trovano online e di come interpretano i nostri atteggiamenti. È facile capire, di conseguenza, quanto diventi indispensabile perseguire una corretta visibilità della propria immagine personale su internet attraverso il controllo dei motori di ricerca. 

Il problema più grande relativo alla reputazione online consiste nella difficoltà di manipolazione dei contenuti: un individuo non può controllare le informazioni e i dati personali diffusi su internet, dal momento che per farlo sarebbe necessaria la proprietà dei siti web e degli strumenti che memorizzano le informazioni in questione. 

Non esistendo un software specifico per cancellare il proprio nome da Google, è fondamentale intervenire subito a difesa della propria reputazione online attraverso società specializzate nella realizzazione e divulgazione di notizie si potranno evitare eventuali ripercussioni sulla propria attività lavorativa.

GDPR e Diritto all’Oblio: eliminare i risultati di ricerca da Google per difendere la tua reputazione online.

L’estrema facilità con cui le persone riescono a reperire informazioni online diventa un rischio estremamente pericoloso nell’eventualità in cui tali informazioni siano negative, soprattutto nel caso in cui riguardino situazioni passate che non sussistano più nel presente.

Per fortuna però anche in questo caso nulla è perduto in quanto ciascun individuo ha la facoltà di esercitare il suo diritto all’Oblio, come definito dal General Data Protection Regulation entrato in vigore nel 2014: esso consiste nel diritto di ogni cittadino a richiedere la cancellazione dei suoi dati personali da Google e dagli altri motori di ricerca, che hanno messo a disposizione un apposito link per inoltrare la richiesta.

Ma come va presentata questa richiesta?

Oltre a munirsi di un regolare documento d’identità necessario per il riconoscimento, l’interessato deve valutare che sussistano le condizioni necessarie: è possibile richiedere di eliminare i risultati di ricerca da Google solo nel caso in cui le relative informazioni non siano di utilità pubblica oppure nel caso in cui siano stati pubblicati dei dati personali da terzi senza alcun consenso da parte dell’interessato (come nel caso del furto di dati personali). 

Se sussiste almeno una di queste condizioni, è possibile presentare la domanda: l’interessato dovrà però prima di tutto individuare tutte le URL contenenti informazioni che si desidera eliminare dai motori di ricerca (ogni risultato corrisponde a un’URL da rimuovere) e allegare tutte le argomentazioni a sostegno della sua pratica. 

È poi consigliabile rivolgersi a un professionista, come un’agenzia digital, per eliminare i risultati attraverso una strategia di Content Creation per far pubblicare nuovo materiale posizionato fra le prime informazioni nella SERP di Google. Very Content propone una strategia di creazione dei contenuti on site (article marketing) e off site (guest posting)

Come eliminare i risultati di ricerca da Google per difendere la reputazione online.

La richiesta di esercitare il diritto alla cancellazione dei propri dati personali coincide spesso nella richiesta specifica di eliminare dei risultati di ricerca da Google, consentendo di deindicizzare alcuni risultati che riportano il proprio nome. Nonostante la richiesta da inoltrare sia la medesima per qualsiasi tipologia di contenuto, vi può essere una differenza in termini di procedura di cancellazione a seconda del contenuto.

Per cancellare i risultati di ricerca da Google, oltre a inoltrare una richiesta di cancellazione al proprietario del sito web che l’ha diffusa, l’unica soluzione possibile è quella di “coprire” i contenuti negativi per mezzo della creazione di contenuti nuovi positivi: contenuti positivi che devono necessariamente essere indicizzati per la stessa keyword di quelli negativi, in modo tale che quando verranno posizionati nella SERP di Google produrranno l’effetto di far “scivolare” i vecchi contenuti nelle posizioni più arretrate. 

Il processo di content creation, indicizzazione dei contenuti e posizionamento SEO è estremamente delicato e, vista l’importanza della posta in palio, è opportuno appoggiarsi all’esperienza e alla professionalità di una digital agency.

Se hai trovato delle informazioni in rete che danneggiano la tua reputazione online e vuoi affidarti a un professionista per delineare una strategia di creazione di contenuti positivi per ristabilire la tua immagine e quella del tuo business, contattaci.

Categorie
social media

Pubblicità su Spotify: una straordinaria opportunità per il tuo business.

In un’epoca come quella odierna, segnata sempre più profondamente da un processo di digitalizzazione che non sembra intenzionato ad arrestarsi, il confine tra reale e virtuale si fa sempre più flebile. Tutti, quasi nessuno escluso, viviamo la nostra vita “reale” parallelamente alla nostra vita “sociale” in rete, due binari apparentemente separati che invece stanno finendo con l’intrecciarsi sempre di più. Lungo questi binari si sono fatti strada negli ultimi anni numerosi Social Media, coinvolgendo masse di individui sempre più numerose grazie all’invenzione di stimoli sempre nuovi per mantenere elevato il livello di engagement degli utenti. 

In questo contesto, proprio grazie alla loro facilità nel generare engagement e alla mole di utenza registrata, i Social Media sono diventati ben presto il palcoscenico in cui le aziende hanno iniziato a recitare le loro storie sotto forma di annunci pubblicitari. Chiunque abbia un’azienda, oggi, sa di non poter prescindere dalle attività di Social Media Advertising: un Social Media in particolare, però, appare estremamente sottovalutato durante la scelta del Channel Mix

Stiamo parlando di Spotify

Sebbene infatti la maggior parte delle aziende non consideri nemmeno di investire parte del proprio budget di marketing in Spotify Ads, va tenuto in considerazione che questa piattaforma è diventata rapidamente e largamente la preferita dagli utenti per ascoltare musica in streaming.

A ciò va aggiunto anche il recente trend, sempre più in crescita, relativo ai podcast: con i suoi oltre 300 milioni di utenti mensili, è facile comprendere come Spotify nasconda un potenziale inimmaginabile in termini di audience raggiungibile.

Ad Studio: la piattaforma per fare pubblicità su Spotify

Ad Studio è la piattaforma pubblicitaria di Spotify che consente alle aziende di creare e di condividere facilmente i propri annunci raggiungendo milioni di spettatori in tutto il mondo, nonché di gestire autonomamente e intuitivamente le proprie campagne. 

I formati pubblicitari offerti da Spotify sono pensati per coinvolgere gli utenti, non per interrompere i loro momenti di svago, e i messaggi promozionali audio vengono mostrati agli utenti statisticamente più predisposti ad ascoltarli positivamente in funzione dei parametri impostati durante la fase di definizione della strategia. Un’azienda che voglia fare pubblicità su Spotify potrà scegliere, in base alla sua linea strategica, di veicolare i propri messaggi attraverso Audio Ads, annunci audio trasmessi tra l’ascolto di un brano e l’altro per evitare distrazioni e concentrare l’attenzione dell’utente, ma anche per mezzo di annunci video, trasmessi invece durante le sessioni di ascolto mentre l’utente sfoglia attivamente il catalogo. Gli annunci video si dividono in video orizzontali, adatti sia al formato mobile che a quello desktop, e video verticali, concettualmente molto simili alle stories di Instagram e fatti su misura per essere fruiti tramite interfaccia mobile.

A questi due formati si aggiungono poi gli annunci trasmessi durante i podcast, che favoriscono un engagement estremamente elevato, e i formati personalizzati.

Spotify mette a disposizione per gli inserzionisti anche una suite di strumenti per creare annunci su misura per gli utenti, permettendo ai brand di offrire esperienze customizzate agli ascoltatori e di rafforzare il legame con la propria audience, ottenendo come naturale conseguenza dei risultati migliori.

Ad Studio: come fare pubblicità su Spotify

Il primo passo che bisogna considerare se si è intenzionati a fare pubblicità su Spotify, come in qualsiasi altro canale digitale o fisico, è la definizione degli obiettivi: attualmente, le campagne pubblicitarie di Spotify possono essere ottimizzate per la promozione di artisti, per la promozione di concerti e merchandising oppure per la promozione di brand e prodotti specifici.

Individuato il proprio obiettivo, arriva il momento in cui bisogna scegliere il formato più adatto al proprio annuncio tra quello audio e quelli video per poi arrivare alla selezione del periodo temporale in cui veicolare la campagna.

A questo punto non resta che impostare il budget desiderato e circoscrivere la zona geografica di proprio interesse, entro cui mostrare il proprio messaggio agli utenti. Infine, cruciale è la tergetizzazione degli utenti dal punto di vista demografico e in funzione dei loro interessi, dei loro generi musicali preferiti nonché dei cosiddetti real-time contexts. Questi ultimi rappresentano lo spunto più interessante, in quanto permettono agli inserzionisti di intercettare l’utente mentre sta compiendo una determinata azione: utilizzando le playlist e catalogando alcune tipologie di generi musicali, Spotify riesce ad individuare le specifiche attività che stanno svolgendo gli utenti consentendo di mostrare Ads targetizzate alle loro attività real time. 

Se hai scoperto le enormi potenzialità di questa piattaforma per far crescere il tuo business e stai pensando di affidarti a un professionista per fare pubblicità su Spotify, visita il nostro sito e contattaci.

Get in touch

Se hai bisogno di ulteriori informazioni, contattaci direttamente tramite il form a lato o vieni a trovarci!