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Email Marketing

A cosa serve la newsletter e come può aumentare le vendite del tuo shop?

Se ne sente sempre parlare e molti di noi probabilmente ne sono fruitori ma il significato di Newsletter sembra essere vago e soprattutto viene sottovalutata. In realtà non è così, basta fare un po’ di chiarezza.

Una newsletter, riducendo il tutto ai minimi termini, è uno strumento che permette di inviare e-mail personalizzate ad una lista di contatti. E quindi? Perché ne stiamo parlando se è una cosa così banale?

Newsletter: che cos’è?

Innanzitutto, bisogna specificare che ci troviamo nell’ambito dell’email marketing, una tipologia di marketing diretto che serve a comunicare direttamente con i clienti per proporgli promozioni, attività e comunicazioni in generale…

Nello specifico, la newsletter è un importante fonte di traffico e se implementata a dovere ha la possibilità di aumentare le vendite della tua attività. Si distingue dal Direct Email Marketing in ambito di finalità: il DEM è esclusivamente finalizzato a fare proposte commerciali mentre la newsletter può avere anche semplici finalità informative e di relazione tra brand e cliente.

Uno dei principali vantaggi della newsletter è che viene ricevuta unicamente tramite sottoscrizione. In altre parole, riceve la newsletter solo e unicamente colui che si è iscritto alla newsletter stessa. Questo significa che ha un reale interesse nel nostro brand e che dobbiamo puntare molto su di lui per farlo arrivare alla conversione. Sarà infatti più propenso ad acquistare un nostro prodotto una persona che ha scelto liberamente di iscriversi alla newsletter piuttosto che una persona qualunque.

Newsletter: come può aumentare le vendite?

Implementare la newsletter nella propria content strategy porta a numerosi vantaggi che permettono di avvicinare brand e cliente così da incentivarlo a comprare e di conseguenza da aumentare le vendite della tua attività.

Dal punto di vista di chi manda la newsletter i vantaggi possono essere la creazione di un rapporto di fiducia con il potenziale cliente, l’aumento del traffico verso il proprio sito web (che come sappiamo porta a maggiori introiti ricavati dalle pubblicità) oppure la differenziazione dei clienti, che permette una maggior concentrazione sui contatti più qualificati.

Dal punto di vista, invece, di chi riceve la newsletter possono esserci altrettanti vantaggi come, per esempio, essere sempre aggiornato sulle novità e sulle promozioni del brand e sentire una vicinanza con il brand che altrimenti sarebbe difficile da sviluppare.

Se non hai ancora implementato una newsletter all’interno della tua strategia di marketing, non esitare a contattare noi di Very Content: scrivici o chiamaci per avere un preventivo su misura per le tue richieste e le tue esigenze!

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Content Marketing

Che cos’è una Content Strategy e perché la tua azienda ne ha bisogno

Ne sentiamo parlare sempre di più nel corso degli anni, ma c’è spesso confusione quando si parla di Content Marketing e Content Strategy. Per darne una definizione specifica, una Content Strategy è un processo per creare, pianificare e curare contenuti che hanno lo scopo di soddisfare le esigenze di un pubblico specifico. Il Content Marketing, con cui spesso la si confonde e che a sua volta viene scambiato per Branded Content Marketing, è una strategia che sfrutta i contenuti per aumentare il traffico verso un sito web o un blog per generare lead e/o vendite.

Con il termine Content s’intende qualsiasi tipo di articolo, copy, video, foto o documento che sia in grado di fornire informazioni all’utente e di suscitare engagement o una risposta emotiva in lui.

Noi però ci soffermeremo principalmente sul Contenuto inteso come articoli per il blog di un sito web.

Le 4 fasi per sviluppare una Content Strategy

Se la tua azienda non sta ottenendo le performance che ti aspettavi in termini di traffico verso il sito o in termini di CTR potresti aver bisogno di progettare e implementare una Content Strategy, che si articola in 3 diverse fasi:

Analisi del target e degli interessi

Una volta compreso qual è il target della tua azienda e analizzato il contesto competitivo di riferimento, bisogna concentrarsi sull’analisi delle ricerche che gli utenti fanno su Google. Qui vengono in aiuto i tool e le competenze di SEO, che permettono di ottimizzare i contenuti della campagna in modo che risulti tra i primi risultati della SERP di Google (in pratica si tratta di migliorare il PageRank).

Altro passaggio fondamentale è quello definito del Social Listening che, grazie all’utilizzo di determinati tool, permette di osservare le conversazioni degli utenti di internet intorno ad un determinato topic e quindi estrapolare informazioni utilizzabili nella stessa Content Strategy.

Selezione dei contenuti per un sito o un blog

Analizzati i discorsi che fanno le persone intorno ad un determinato tema, ora è il momento di scegliere quelli più inerenti alla tua azienda e che siano coerenti con i tuoi obiettivi così da intercettare i bisogni e le richieste dei tuoi potenziali clienti. Si procede così con la stesura di un Piano Editoriale (solitamente mensile) in cui viene organizzata la pubblicazione dei contenuti settimana per settimana. Per fare ciò esistono alcuni strumenti che permettono di visualizzare quali sono le keyword più ricercate dagli utenti dei tuoi principali competitor così da sapere su quali argomenti incentrare gli articoli del blog.

Misurazione dei risultati

Una volta scritti e pubblicati i contenuti, l’ultima ed imprescindibile fase di una Content Strategy è quella della misurazione dei risultati. Questa fase, chiamata Content Audit, consiste nell’analizzare tutte le metriche di riferimento per comprendere l’andamento della campagna così da comprendere se abbia generando risultati positivi o meno. Con risultati positivi s’intende un aumento del traffico al sito, un aumento del CTR, ecc…

Conclusione: perché dovresti implementare una Content Strategy per la tua azienda

Come abbiamo visto, una Content Strategy permette di migliorare le performance di un sito web in termini di traffico verso di esso. Perciò se hai un’azienda che fatica a farsi spazio nel proprio ambiente competitivo e non capisci come fare per emergere, contattaci per ottenere un preventivo su misura per le tue esigenze. Decine di clienti si sono affidati e si affidano tutt’ora al nostro team per implementare una Content Strategy e hanno tastato con mano i suoi principali benefici. Fidati, non te ne pentirai!

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digital marketing

Brand agency, di cosa si occupa e come costruire una brand identity?

Come abbiamo già visto in una scorsa puntata del nostro blog, le agenzie di marketing si dividono in due principali categorie: web agency e digital agency. Nel corso degli anni però si è andata sviluppando una terza categoria più specifica e specializzata nel creare una Brand Identity, la Brand Agency. Prima di capire di che cosa si occupa nella pratica una Brand Agency, è necessario avere una definizione condivisa di Brand Identity: con questo termine intendiamo l’insieme degli elementi grafici e comunicativi che stabiliscono la percezione e la reputazione di un brand da parte del proprio pubblico. Una percezione emotiva ed istintiva che un cliente ha di un’azienda o di un prodotto sarà strettamente legata all’immagine che ne riceve.

Di conseguenza una Brand Agency è un’agenzia di marketing che si concentra prevalentemente sul raccontare la storia della marca in modo che sviluppi una sua identità e che i clienti abbiano il suo nome come prima scelta in testa quando si tratta di acquistare il bene/servizio che quell’azienda offre.

Brand Agency, di cosa si occupa?

L’identità di marca, per definizione, è l’insieme di una pluralità di elementi, parimenti importanti per ottenere un buon risultato. Una brand agency si occupa di sviluppare questi elementi per le aziende che ancora non ne hanno colto le potenzialità o di farne un restyling per quelle che ritengono di non essere al passo coi tempi (un po’ come avviene quando si vuole fare il restyling di un sito web). Ma quali sono questi elementi?

Naming

Il processo di naming è quello necessario a dare un nome al tuo brand ed è l’aspetto più importante di tutto il lavoro di branding in quanto il nome è l’informazione che più rimane nella testa del consumatore. Si tratta di un momento fondamentale e perciò deve essere forgiato considerando esattamente quello che si vuole comunicare al cliente senza però dimenticare la storia dell’azienda.

Logo Designing

Una volta scelto il nome bisogna trovare il modo per esprimerlo in termini grafici e anche qui bisogna svolgere un lavoro minuzioso per creare un logo che sia coerente con i valori espressi dall’azienda e che sia iconico e simbolico tanto da diventare estremamente riconoscibile da chiunque.

Payoff (slogan)

Con questo termine s’intende un breve elemento testuale che accompagna il logo e che deve esprimere sinteticamente i valori che promuove l’azienda. Serve a rendere ancora più unica la marca, distinguendola rapidamente dalle altre grazie alla peculiarità delle parole scelte per lo slogan. Per fare un esempio che chiunque possa capire: “Unieuro” è il Brand Name, “Batte. Forte. Sempre” è il suo Payoff.

Mission e Vision

Purtroppo per gli studenti di marketing, Mission e Vision aziendale non sono la stessa cosa. Sono entrambi due concetti fondamentali nella creazione della Brand Identity da parte di una Brand Agency ma possiedono delle differenze sostanziali: la mission è lo scopo immediato dell’azienda, ciò che vuole raggiungere in un breve lasso di tempo, l’elemento di differenziazione dai competitor; la vision invece rappresenta gli obiettivi a lungo termine dell’azienda.

Packaging

Elemento spesso sottovalutato quando si parla di Identità di Marca in quanto spesso non se ne vede il collegamento, in realtà il packaging è fondamentale sia in un processo di generazione che di restyling dell’Identity. Esso, infatti, rappresenta la confezione in cui è racchiuso il prodotto e il primo elemento di contatto con il cliente capace di creare una relazione o un legame con esso.

Attributi

Sono tutti gli elementi, tangibili o meno, che concorrono a creare l’identità in quanto identificano perfettamente le caratteristiche del prodotto che poi dovrebbero riflettersi in quelle aziendali.

Gli attributi materiali sono quelli di cui il cliente può fare esperienza oggettiva e sensoriale, quelli immateriali invece sono la parte soggettiva e interpretabile.

Brand agency e brand content marketing: che collegamento c’è?

Un’altra attività che le agenzia di branding svolgono è quella del branded content marketing che, come abbiamo già visto nel nostro blog, si differenzia dal semplice content marketing. Ma che cosa s’intende con questo termine? Se il content marketing è quell’insieme di tecniche per creare e condividere contenuti fatti di testo e immagini in grado di creare valore intorno ad un marchio o prodotto/servizio, il Branded Content Marketing invece è incentrato sul generare interesse e coinvolgimento in chi lo guarda o in chi naviga sul web. Esso fa maggiormente riferimento alla parte emotiva del consumatore e punta a creare Engagement.

Conclusione: perchè affidarsi ad una brand agency?

In conclusione, se sei proprietario di un qualsiasi tipo di azienda e non ti sei mai trovato a tenere in considerazione questi elementi, forse è per quello che le persone non hanno fissato in testa il nome e il posizionamento della tua marca. Affidati a noi di Very Content, tra le migliori Brand Agency a Milano, e il risultato sarà sorprendente. Contattaci e raccontaci l’idea che sta dietro al tuo Brand, ciò che vuoi raggiungere e ciò che vuoi comunicare: da queste informazioni noi creeremo la tua Brand Identity o ne faremo un restyling se ne possiedi già una!

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