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Come fare pubblicità sui social network

Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Linkedin, Twitter: sono i principali social network che rappresentano una grande opportunità per imprenditori, brand e aziende. La pubblicità sui social stimola le interazioni con il proprio target e creando engagement negli utenti e potenziali acquirenti.  

L’attività promozionale via social network può essere pianificata per aumentare la visibilità della propria attività e rafforzarne l’immagine con contenuti mirati alla community di riferimento, ma anche per massimizzare le vendite del proprio e-commerce. Inoltre, attraverso la pubblicità sui social, è possibile creare una relazione con tutti gli utenti, tenendo conto dei loro feedback e costruendo strategie mirate per convertirli in clienti reali.

Se stai cercando informazioni su come fare pubblicità efficace sui social network e creare delle campagne social efficaci che ti aiutino a raggiungere più pubblico possibile, questo articolo ti risulterà estremamente utile. Ti consigliamo di contattarci per avere consigli specifici sulla tua attività, molte volte una chiamata di 5 minuti schiarisce molto di più le idee 😉 

All’interno di questo articolo, troverai un approfondimento sui seguenti temi:

Pubblicità sui social network: come funziona?

La pubblicità sui social, rispetto alla comunicazione pubblicitaria tradizionale come giornali, radio, televisione, presenta numerosi vantaggi. La pubblicità sui social permette di realizzare campagne mirate al target di riferimento e personalizzare il messaggio promozionale per singolo utente, come avviene nell’email marketing.

Inoltre questo tipo di pubblicità consente di utilizzare una moltitudine di canali per spingere un unico prodotto e servizio, declinando il messaggio in maniera differente in base al singolo canale. È possibile avviare contemporaneamente più campagne differenziando gli investimenti.

Basti pensare, per esempio, alle campagne pay per click, in cui il pagamento avviene solo quando un utente clicca sull’annuncio. In questo modo si evita di spendere il budget tutto in un’unica soluzione, ottimizzandolo. Le campagne sui social, inoltre, possono essere monitorate, permettendo di capire se è il caso di sospenderle o di portarle avanti, aumentando o meno l’investimento relativo.

Quali sono i principali canali per fare pubblicità sui social network? Sono numerosi e vari: si va dagli spazi pubblicitari – testi, immagini, audio e video – sui principali social network (come Facebook Ads, LinkedIn Ads, Twitter Ads) agli spazi pubblicitari offerti da piattaforme come Google Ads. La pubblicità su Facebook e le inserzioni Facebook sono alcune delle forme più utilizzate, per via della grande diffusione della piattaforma tra il pubblico, ma app come TikTok si stanno sviluppando sempre di più anche sul fronte marketing e commerciale.

In ogni caso è bene scegliere il social sul quale comunicare in base al target che si vuole raggiungere e adeguare a ciò, di conseguenza, i giusti stili e registri comunicativi.

Pubblicità sui social

Come creare campagne social media efficaci

Per ogni azienda che voglia ottimizzare la propria presenza online per migliorare la percezione della propria Brand Image e per intercettare al meglio i suoi clienti, sia attuali che prospect, pianificare una strategia di comunicazione adeguata e creare campagne social efficaci è una pratica imprescindibile. Ma come si fa a creare campagne social efficaci?

Innanzitutto, è fondamentale definire nel dettaglio il target del proprio messaggio, in modo tale da essere sicuri di parlare al pubblico giusto, nel momento giusto e con il messaggio più opportuno. Un modello molto utilizzato prevede la costruzione delle cosiddette “buyer personas”, vere e proprie profilazioni dei propri clienti ideali che comprendono informazioni demografiche (es. Età, genere, città), psiscografiche (Es. Interessi, abitudini, valori) e relative al comportamento online degli utenti (Es. Dati relativi alla loro attività sul sito web).

Il secondo passo consiste nella creazione del messaggio e del suo contenuto creativo che sia in grado di attrarre l’utente e di coinvolgerlo, con l’obiettivo di fargli trascorrere quanto più tempo possibile sul singolo contenuto e sui profili social aziendali, per condurlo poi sul sito web.

In questa fase entra in gioco il terzo passo, che consiste nella creazione della landing page in cui atterrerà l’utente: landing page che dovrà esporre le informazioni in modo semplice e chiaro, con un design che ottimizzi il percorso di navigazione dell’utente inserendo le opportune call-to-action nelle posizioni giuste.

L’ultimo step, ma non per questo meno importante, consiste nell’analisi e monitoraggio dei dati registrati dalla campagna con l’obiettivo di supportare le proprie scelte strategiche e ottimizzare le campagne future.

Le regole per creare campagne social di successo

Per creare campagne social di successo, il fattore critico di successo è rappresentato principalmente dal contenuto creativo, sia visivo che testuale. Questo significa che per attrarre l’attenzione dell’utente e “trattenerlo” sui propri contenuti, la creatività gioca un ruolo cruciale.

Quindi, è fondamentale scegliere un’immagine d’impatto con colori brillanti che facciano emergere il tuo post tra il mare di contenuti presente sui social, mostrando ad esempio il contesto di utilizzo del tuo prodotto per stimolare l’identificazione da parte degli individui che compongono il tuo target.

Oltre alla cura dell’immagine, anche la scrittura di un copy efficace è determinante: la parte testuale del tuo post deve comunicare in modo chiaro la tua value proposition, in modo tale da comunicare alla tua audience quali sono le caratteristiche che ti rendono unico e, di conseguenza, il motivo per cui devono scegliere il tuo prodotto e il tuo brand.

Infine, dal momento che gli utenti che popolano i social media hanno ormai grande dimestichezza nell’interagire con i messaggi pubblicitari, è utile inserire una specifica call-to-action per indurli all’azione.

Pubblicità sui social

Pubblicità sui social media: i vantaggi e il tracciamento delle conversioni

Ogni digital network offre all’inserzionista interessato alla pubblicità sui social un ventaglio di opzioni che permette di sfruttare le caratteristiche peculiari di quel dato canale, in modo tale da raggiungere una platea maggiormente targettizzata.

Infatti, il vantaggio principale del social advertising consiste nella possibilità di utilizzare le informazioni anagrafiche, demografiche e geografiche fornite dagli stessi utenti per creare annunci grafici o video, come pubblicità display, indirizzati a una fascia di utenti-consumatori altamente profilata.

Così come avviene nelle strategie di content marketing, le attività di social advertising, inoltre, sono utili per farsi conoscere da persone che, altrimenti, non sarebbero mai entrate in contatto con il tuo business e per rafforzare la propria awareness presso la clientela già fidelizzata.

Sono importanti anche nella cosiddetta fase della consideration, perché permettono all’utente di “tastare” la qualità del lavoro dell’azienda, mediante il racconto e i contenuti che produciamo e condividiamo sui social.
Il principale obiettivo è quindi quello di avvicinare l’azienda e l’utente e, in molti casi, velocizzare la fase di acquisto (pensa alle pubblicità che ti propongono un prodotto scontato/offerte).

Ci sono anche aspetti negativi della pubblicità sui social media di cui bisogna tenere conto? Per agganciare e conquistare l’utente, occorre necessariamente passare tramite queste piattaforme, che sono private, e dunque può accadere che decidano, da un momento all’altro, di alzare i prezzi delle campagne di sponsorizzazione o di cancellare la pagina. Un altro elemento da considerare è l’eventuale difficoltà nell’impostare al meglio la campagna di social advertising, lanciarla e diffonderla in modo efficace. 

Pubblicità sui social

Quanto costa creare una campagna pubblicitaria su Facebook e Instagram?

Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa, nel senso che il costo di una campagna dipende da molteplici variabili quali il budget a disposizione, gli obiettivi da raggiungere in termini di copertura e la durata della campagna stessa. In generale, il costo per il set-up di una campagna social parte indicativamente da €280 e comprende i seguenti servizi:

  • brief approfondito con il cliente per capire abiettavi e target
  • analisi dei competitor, definizione degli obiettivi
  • creazione dei contenuti grafici e testuali del post
  • creazione e pubblicazione della campagna

Per quanto riguarda invece l’attività di management delle campagne, comprensiva dell’attività di analisi e monitoraggio dei dati finalizzati all’aggiustamento della strategia delle campagne, il costo parte indicativamente da €150 al mese con analisi mensile dell’andamento e tracciamento delle conversioni.

Se stai pensando di affidarti ad un professionista competente e specializzato, in grado di aiutarti a definire e implementare le tue strategie di comunicazione sui social media, sei nel posto giusto! Rivolgiti a Very Content, Digital Agency di Milano.

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Come fare pubblicità efficace sui social

Instagram, TikTok, YouTube, Facebook, Snapchat: tutte le principali piattaforme digitali rappresentano una grande opportunità per imprenditori, marchi e aziende. Quale? Fare pubblicità sui social stimolando interazioni e creando engagement negli utenti e potenziali acquirenti. L’attività promozionale via social network può essere pianificata per aumentare la visibilità del proprio brand e rafforzarne l’immagine con contenuti gratis e/o a pagamento mirati alla community di riferimento, ma anche per massimizzare le vendite del proprio e-commerce. Inoltre, attraverso la pubblicità sui social, è possibile creare una relazione con tutti gli utenti, tenendo conto dei loro feedback e costruendo strategie mirate per convertirli in clienti reali.

Se stai cercando informazioni su come fare pubblicità sui social network e creare delle campagne social efficaci che ti aiutino a raggiungere i tuoi obiettivi di marketing, questo articolo ti risulterà estremamente utile. Al suo interno, troverai un approfondimento sui seguenti temi:

Pubblicità sui social network: come funziona?

Il digital advertising, rispetto alla comunicazione pubblicitaria veicolata sui media tradizionali come giornali, radio, televisione, presenta numerosi vantaggi. Intanto la pubblicità sui social permette di realizzare campagne mirate al target di riferimento e personalizzare il messaggio promozionale per singolo utente, come avviene nell’email marketing. Inoltre questo tipo di sponsorizzazione consente di utilizzare una moltitudine di canali per spingere un unico prodotto e servizio, declinando il messaggio in maniera differente in base al singolo canale.

È possibile avviare contemporaneamente più campagne differenziando gli investimenti. Basti pensare, per esempio, alle campagne pay per click, in cui il pagamento avviene solo quando un utente clicca sull’annuncio. In questo modo si evita di spendere il budget tutto in un’unica soluzione, ottimizzandolo.

Le campagne sui social, inoltre, possono essere monitorate, permettendo di capire se è il caso di sospenderle o di portarle avanti, aumentando o meno l’investimento relativo. Quali sono i principali canali per fare pubblicità sui social network? Sono numerosi e vari: si va dagli spazi pubblicitari – testi, immagini, audio e video – sui principali social network (come Facebook Ads, LinkedIn Ads, Twitter Ads) agli spazi pubblicitari offerti da piattaforme come Google Ads. La pubblicità su Facebook e le inserzioni Facebook sono alcune delle forme più utilizzate, per via della grande diffusione della piattaforma tra il pubblico, ma app come TikTok si stanno sviluppando sempre di più anche sul fronte marketing e commerciale. In ogni caso è bene scegliere il social sul quale comunicare in base al target che si vuole raggiungere e adeguare a ciò, di conseguenza, i giusti stili e registri comunicativi.

Pubblicità sui social

Come creare campagne social efficaci

Per ogni azienda che voglia ottimizzare la propria presenza online per migliorare la percezione della propria Brand Image e per intercettare al meglio i suoi clienti, sia attuali che prospect, pianificare una strategia di comunicazione adeguata e creare campagne social efficaci è una pratica imprescindibile. Ma come si fa a creare campagne social efficaci?

Innanzitutto, è fondamentale definire nel dettaglio il target del proprio messaggio, in modo tale da essere sicuri di parlare al pubblico giusto, nel momento giusto e con il messaggio più opportuno. Un modello molto utilizzato prevede la costruzione delle cosiddette “buyer personas”, vere e proprie profilazioni dei propri clienti ideali che comprendono informazioni demografiche (es. Età, genere, città), psiscografiche (Es. Interessi, abitudini, valori) e relative al comportamento online degli utenti (Es. Dati relativi alla loro attività sul sito web).

Il secondo passo consiste nella creazione del messaggio e del suo contenuto creativo che sia in grado di attrarre l’utente e di coinvolgerlo, con l’obiettivo di fargli trascorrere quanto più tempo possibile sul singolo contenuto e sui profili social aziendali, per condurlo poi sul sito web. In questa fase entra in gioco il terzo passo, che consiste nella creazione della landing page in cui atterrerà l’utente: landing page che dovrà esporre le informazioni in modo semplice e chiaro, con un design che ottimizzi il percorso di navigazione dell’utente inserendo le opportune call-to-action nelle posizioni giuste.

L’ultimo step, ma non per questo meno importante, consiste nell’analisi e monitoraggio dei dati registrati dalla campagna con l’obiettivo di supportare le proprie scelte strategiche e ottimizzare le campagne future.

Le regole per creare campagne social di successo

Per creare campagne social di successo, il fattore critico di successo è rappresentato principlamente dal contenuto crreativo, sia visivo che testuale. Questo significa che per attrarre l’attenzione dell’utente e “trattenerlo” sui propri contenuti, la creatività gioca un ruolo cruciale. Quindi, è fondamentale scegliere un’immagine d’impatto con colori brillanti che facciano emergere il tuo post tra il mare di contenuti presente sui social, mostrando ad esempio il contesto di utilizzo del tuo prodotto per stimolare l’identificazione da parte degli individui che compongono il tuo target.

Oltre alla cura dell’immagine, anche la scrittura di un copy efficace è determinante: la parte testuale del tuo post deve comunicare in modo chiaro la tua value proposition, in modo tale da comunicare alla tua audience quali sono le caratteristiche che ti rendono unico e, di conseguenza, il motivo per cui devono scegliere il tuo prodotto e il tuo brand. Infine, dal momento che gli utenti che popolano i social media hanno ormai grande dimestichezza nell’interagire con i messaggi pubblicitari, è utile inserire una specifica call-to-action per indurli all’azione.

Pubblicità sui social

Pubblicità sui social media: i vantaggi

Ogni digital network offre all’inserzionista interessato alla pubblicità sui social un ventaglio di opzioni che permette di sfruttare le caratteristiche peculiari di quel dato canale, in modo tale da raggiungere una platea maggiormente targettizzata. Infatti, il vantaggio principale del social advertising consiste nella possibilità di utilizzare le informazioni anagrafiche, demografiche e geografiche fornite dagli stessi utenti per creare annunci grafici o video, come pubblicità display, indirizzati a una fascia di utenti-consumatori altamente profilata.

Così come avviene nelle strategie di content marketing, le attività di social advertising, inoltre, sono utili per farsi conoscere da persone che, altrimenti, non sarebbero mai entrate in contatto con il tuo business e per rafforzare la propria awareness presso la clientela già fidelizzata.

Sono importanti anche nella cosiddetta fase della consideration, perché permettono all’utente di “tastare” la qualità del lavoro dell’azienda, mediante il racconto e i contenuti che produciamo e condividiamo sui social. Il principale obiettivo è quindi quello di avvicinare l’azienda e l’utente e, in molti casi, velocizzare la fase di acquisto (pensa alle pubblicità che ti propongono un prodotto scontato/offerte).

Ci sono anche aspetti negativi della pubblicità sui social media di cui bisogna tenere conto? Per agganciare e conquistare l’utente, occorre necessariamente passare tramite queste piattaforme, che sono private, e dunque può accadere che decidano, da un momento all’altro, di alzare i prezzi delle campagne di sponsorizzazione o di cancellare la pagina. Un altro elemento da considerare è l’eventuale difficoltà nell’impostare al meglio la campagna di social advertising, lanciarla e diffonderla in modo efficace.

Pubblicità sui social

Fare Pubblicità su TikTok:

“TikTok: Il Palcoscenico della Creatività Virale”. TikTok è diventato uno strumento fondamentale per il marketing virale. Puntando su contenuti creativi e coinvolgenti, puoi raggiungere un vasto pubblico giovane, utilizzando le sue funzionalità uniche per una pubblicità impattante e memorabile.

Fare Pubblicità su Instagram e Facebook:

“Massimizza il Tuo Impatto su Instagram e Facebook”. Queste due piattaforme sono essenziali per il targeting preciso e la creazione di campagne pubblicitarie visualmente accattivanti, ideali per incrementare il coinvolgimento e la visibilità del tuo brand.

Fare Pubblicità su Google:

“Google Ads: La Tua Vetrina Globale”. Con Google Ads, puoi posizionare il tuo brand direttamente davanti al tuo pubblico target quando cercano attivamente prodotti o servizi simili ai tuoi, garantendo un’alta visibilità e conversione.

Fare Pubblicità su LinkedIn:

“LinkedIn: La Tua Connessione con i Professionisti”. LinkedIn è il luogo ideale per pubblicità B2B, permettendoti di raggiungere professionisti e decision maker in vari settori, con contenuti che risuonano nel mondo degli affari.

Quanto costa creare una campagna su Facebook e Instagram?

Purtroppo non esiste una risposta univoca a questa, nel senso che il costo di una campagna dipende da molteplici variabili quali il budget a disposizione, gli obiettivi da raggiungere in termini di copertura e la durata della campagna stessa. In generale, il costo per il set-up di una campagna social parte indicativamente da €180 e comprende i seguenti servizi: brief, analisi dei competitor, definizione degli obiettivi, creazione dei contenuti grafici e testuali del post, creazione della campagna. Per quanto riguarda invece l’attività di management delle campagne, comprensiva dell’attività di analisi e monitoraggio dei dati finalizzati all’aggiustamento della strategia delle campagne, il costo parte indicativamente da €80/mese.

Se stai pensando di affidarti ad un professionista competente e specializzato, in grado di aiutarti a definire e implementare le tue strategie di comunicazione sui social media, sei nel posto giusto! Rivolgiti a Very Content, Digital Agency di Milano oppure consulta la pagina sui servizi social media marketing

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Il social media shopping nel 2021: l’accordo tra TikTok e Shopify

Un nuovo fenomeno in crescita sul web e tra le formule commerciali sviluppate grazie al digitale è il social media shopping. Si tratta di una formula che combina gli acquisti che vengono fatti online con alcune caratteristiche tipiche dei social network fondato sulla condivisione. Nel social media shopping, dunque, oltre allo shopping online e alla transazione virtuale che viene fatta tramite pagamenti digitali, giocano un ruolo attivo amici, gruppi, commenti, discussioni tra gli utenti che finiscono per orientare e guidare l’attività di comprare in Rete prodotti e servizi di vario genere. È la community che si crea, insomma, che aiuta gli utenti ad acquistare qualcosa attraverso suggerimenti, critiche, proposte, consigli e quant’altro. A dimostrazione dell’importanza strategica di questa leva di marketing e di vendita è arrivata da poco la partnership siglata tra Shopify e TikTok.


Social shopping: l’accordo tra Shopify e TikTok

Negli ambienti virtuali del social media shopping vengono condivisi gli acquisti attraverso delle conversazioni che sono legate alla vendita di prodotti e servizi. Negli ultimi mesi ha rappresentato un passaggio significativo per il settore la collaborazione sancita tra Shopify, colosso svedese dello shopping online e TikTok, la piattaforma di condivisione video cinese. Con questa mossa da pioniere Shopify ha virato verso il social shopping per agevolare i suoi partner, venditori di articoli – circa un milione, soprattutto piccole e medie imprese – a pubblicizzare più facilmente le loro offerte commerciali e facendo crescere il bacino di utenti-clienti di ciascuno. Ma che cosa implica, in concreto, l’accordo tra i due giganti digitali? In sostanza i venditori affiliati a Shopify possono creare e lanciare campagne pubblicitarie con TikTok direttamente dal pannello del portale svedese, scaricando e installando l’app cinese per il proprio canale dall’app store della piattaforma di ecommerce. Una volta compiuto questo passaggio, aziende e marchi potranno utilizzare le funzioni di TikTok for Business per creare video da cui gli utenti potranno visionare i prodotti e, con un click, acquistarli direttamente attraverso il sistema e-commerce di Shopify. Senza contare il vantaggio in termini di immagine e di brand awareness per le imprese, piccole o grandi che siano: secondo le stime gli users attivi di TikTok sono più di 100 milioni al mese. Le funzionalità integrate grazie all’innovativa partnership sono state rese disponibili in primis negli Stati Uniti, ma in questi primi mesi del 2021 dovrebbero essere implementate anche per commercianti e venditori in Europa e nel Sud-Est asiatico.

Social commerce: evoluzione dell’e-commerce

Quando si parla di social media shopping e vendite online il rischio è di fare un po’ di confusione tra attività simili e spesso legate tra loro, ma di base differenti. Social shopping e social commerce sono infatti due concetti diversi. Il social commerce è un’evoluzione 2.0 dell’e-commerce. Per fare chiarezza partiamo dalla definizione di quest’ultimo: indica la vendita di prodotti o servizi attraverso il web, con differenti piattaforme di supporto, realizzate da agenzie specializzate nel settore. Rispetto alla vendita tradizionale che avviene in un negozio “fisico”, l’e-commerce riduce i costi fissi (utenze, affitto dello stabile, dipendenti) e consente di utilizzare una struttura digitale più leggera e flessibile a fini commerciali. Il social commerce è un modello innovativo di e-commerce in cui i social network e le piattaforme di interazione offerte dai siti sono usati per effettuare delle transazioni online. I clienti sono coinvolti anche nella fase di acquisto di un prodotto o servizio secondo modalità più interattive, che consentono loro di aumentare la loro partecipazione e avere un’esperienza di acquisto più soddisfacente, incrementando la fidelizzazione a un marchio o a un’azienda. Non solo. Con il social commerce è possibile studiare e profilare i propri utenti attraverso i loro comportamenti online e le loro preferenze, andando a migliorare sempre di più la loro shopping experience. Con quali strumenti tecnici si può aumentare l’engagement dei consumatori e quindi migliorare brand reputation e fatturato? Se vuoi essere guidato nella creazione di contenuti mirati per social shopping e social commerce e capire come innalzare il tuo posizionamento nelle vetrine di Google, rivolgiti alla digital e content agency di Milano Very Content. Clicca qui.

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L’importanza dei Core Web Vitals per aumentare la page rank nel 2021

Una delle strategie di successo fondamentale sia per chi ha un sito web sia per chi si occupa di e-commerce è aumentare la page rank del proprio progetto digitale. Letteralmente “page rank” indica la classifica delle pagine ed è un punteggio: è un valore che va da 0 a 10 che Google assegna a ogni pagina Web – non al sito nel suo complesso – sulla base di complesso algoritmo. Aumentare la page rank di una pagina significa far crescere il suo livello di popolarità. I criteri dell’algoritmo di Google variano continuamente e non sono noti nei dettagli. Tuttavia capendone il funzionamento è possibile ottenere buoni risultati. A maggio 2021 ci sarà un cambiamento importante, che riguarda i Core Web Vitals come nuovo fattore di ranking.

Aumentare la page rank: come fare

Sul web esistono diversi tools gratuiti per la misurazione, al pari di soluzioni per il miglioramento del ranking. In primis, occorre registrare il proprio sito nei motori di ricerca. Quest’azione permette di far indicizzare le proprie pagine web e quindi aumentare la page rank. È dunque opportuno controllare sempre che ogni pagina sia indicizzata correttamente attraverso meta tag, il che rende più semplice per i crawler del motore di ricerca rilevare e quindi catalogare la stessa pagina web. Il secondo step è ottenere più link possibili verso il proprio sito. In questo modo l’autorevolezza si riversa da una pagina all’altra. Per migliorare la propria page rank è più utile, quindi, inserire link al proprio sito in portali con page rank elevata, tematicamente affini al proprio, ma che non siano solo un aggregatore di collegamenti ipertestuali. Attenzione, però, al numero di link outbound che potrebbero indurre i crawler a considerare la pagina come un indice o addirittura come un altro motore di ricerca, diminuendo di molto lo spessore del sito in termini di posizionamento. Chiaramente sono essenziali i contenuti, che devono rispondere a standard qualitativamente elevati, devono essere aggiornati con una certa frequenza e devono contenere parole chiave specifiche (due o tre per pagina, non di più, e non troppo competitive tra di loro). In questo modo sarà molto più probabile attirare traffico e aumentare quindi il proprio valore agli occhi del motore di ricerca e, di conseguenza, degli utenti.

Migliorare la page rank con i Core Web Vitals

Durante il Pubcon Pro Las Vegas 2020 l’esperto di Google John Mueller ha annunciato che, a partire da maggio 2021, Google lancerà la sua nuova indicizzazione “mobile first”, che cambierà in modo radicale l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO) e della lead generation, ovvero è il processo di attrarre e convertire potenziali clienti in lead, dunque ottenere informazioni di contatto. Tra un paio di mesi, dunque, il colosso di Mountain View valuterà i Core Web Vitals come fattore di ranking, un aspetto da tenere presente se si vuole aumentare la propria page rank. Di che si tratta? I Core Web Vitals possono essere considerati come un sottoinsieme di fattori che rientreranno nel punteggio totale della “page experience” di Google. La loro introduzione nel calcolo dell’algoritmo resta finalizzata all’obiettivo principale del motore di ricerca, ovvero la creazione di siti facili e veloci da navigare, soprattutto per gli utenti mobile. Dunque i Core Web Vitals non vanno sottovalutati se si desidera aumentare la Google Rank. Per migliorare questi parametri, in attesa di vedere esattamente come cambieranno le cose da maggio 2021, i consigli degli esperti Google sono: correggere le metriche etichettate come “scarse”, ridurre le dimensioni della pagina a meno di 500 KB, limitare il numero di risorse della pagina a 50, valutare l’introduzione di AMP (Accelerated Mobile Pages, uno standard open source che consente di creare pagine web caricabili velocemente sui browser per dispositivi mobili). Hai un sito aziendale o un portale di e-commerce e desideri posizionarlo in alto nelle ricerche onlie? Non farti trovare impreparato al cambiamento. Contatta la digital e content agency di Milano Very Content.

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